Trasferimento residenza estero – Romania

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La Romania è entrata nell’Unione Europea il primo Gennaio 2007. Da allora, il Paese applica le facilitazioni previste dalla normativa comunitaria per il trasferimento della residenza all’estero. I cittadini italiani, quindi, possono facilmente trasferire la propria residenza in Romania senza troppe formalità.

Terminologia1

  • Domicilio (Domiciliu): è un indirizzo che i cittadini romeni possono eleggere a residenza principale e che viene indicato sul documento di identità.
  • Residenza secondaria (Resedinta): Si tratta di un indirizzo che può essere indicato dai cittadini romeni come seconda residenza. Viene annotato sui documenti romeni con uno sticker.
  • Diritto di residenza (Rezidenta/Permis de Sedere): È il diritto a risiedere sul territorio romeno per i cittadini comunitari o stranieri 2.

Residenza per i cittadini Comunitari:

I cittadini comunitari 3, possono effettuare il trasferimento della residenza all’estero nell’ambito della Comunità Europea (e quindi in Romania) con grande facilità.

Il solo obbligo cui vanno incontro i suddetti cittadini, nel caso intendano fissare la propria dimora nel Paese, è quello di presentarsi presso gli uffici regionali dell’Ispettorato Generale per l’Immigrazione4, per la registrazione, entro 30 giorni dall’ingresso nel Paese. 5

Nel giro di pochi giorni, l’Ispettorato Generale per l’Immigrazione rilascia un documento chiamato Certificato di Registrazione.

Una volta ottenuto il Certificato di Registrazione, bisogna recarsi con questo presso gli Uffici Consolari dell’Ambasciata d’Italia a Bucarest per registrarsi presso l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE).

L’Ambasciata, a questo punto, richiederà al vostro comune di appartenenza (l’ultimo comune di residenza in Italia) di iscrivervi all’AnagAIRE (il database anagrafico nazionale dei residenti all’estero).

Solo una volta iscritti all’AnagAIRE potrete richiedere presso gli Uffici Consolari dell’Ambasciata d’Italia a Bucarest un documento di identità (Carta di Identità) in cui verrà indicato il vostro indirizzo romeno e che varrà (assieme al Certificato di Registrazione) come documento identificativo in Romania per tutte le operazioni con enti pubblici e privati 6.

A cinque anni dalla registrazione presso l’Ispettorato Generale per l’Immigrazione romeno, sempre che siate in grado di dimostrare di aver risieduto stabilmente in Romania per tutto questo periodo, potrete richiedere la Residenza Permanente. In questo caso, riceverete un documento d’identità valido a tutti gli effetti (senza bisogno di esibire altri documenti).

Trasferimento della residenza all'estero - Certificato di Residenza permanente in Romania
  1. Nonostante la somiglianza dei termini, esistono delle differenze sostanziali nel considerare la residenza ed il domicilio. Il mantenimento di vecchi usi e costumi ha portato il legislatore a coniare un termine relativamente nuovo, “Rezidenta“, che viene molto spesso confuso con quello di “Resedinta” anche dagli impiegati pubblici e privati (tesorerie, banche, la stessa polizia…).
  2. dopo l’entrata della Romania nell’Unione Europea, nel 2007, vengono definiti come “cittadini stranieri” unicamente quelli provenienti da Paesi extra comunitari
  3. ai fini dell’immigrazione, vengono definiti genericamente come “cittadini comunitari” coloro i quali provengono dai Paesi membri della Comunità Europea, dai Paesi dello Spazio Economico Europeo ed cittadini della Confederazione Elvetica
  4. A Bucarest, gli uffici dell’Ispettorato Generale per l’Immigrazione dedicati ai cittadini comunitari si trova in via Nicolae Iorga n.23, molto vicino all’Ambasciata Italiana. Gli uffici sono aperti dal Lunedì al Mercoledì in orario 8.30/12.30. Trovate qui l’orario dettagliato.
  5. È vero che la multa per chi non lo fa è estremamente bassa (una cinquantina di Euro) e che, visto che i cittadini italiani possono entrare in Romania anche con Carta di Identità, è difficile, per le autorità romene, dimostrare che si sia entrati nel Paese da più di tre mesi. Tuttavia, ricordiamo come la mancata registrazione porti a notevoli difficoltà, a volte insormontabili, nello svolgimento di pratiche altrimenti semplici come, tra cui, ad esempio: richiedere un medico di famiglia, usufruire della Sanità Pubblica (anche se si può usare la Tessera Sanitaria italiana), aprire una società, avere un contratto di lavoro, aprire un conto bancario, accedere ad un finanziamento.
  6. Per evitare fraintendimenti, visto gli impiegati di molti uffici pubblici e privati romeni non comprendono questa combinazione di documenti, ho chiesto chiarimenti all’Unione Europea con la Richiesta di Informazioni n.270279 in cui l’addetto chiarisce come “una Carta d’Identità nazionale emessa …omissis… in Italia, è una forma valida di identificazione …omissis… qualora abbiate residenza legale in Romania e vi rivolgiate ad un ente pubblico o privato …“. Per ogni evenienza, consiglio di tenere con sé una traduzione del documento italiano (presso un qualsiasi traduttore autorizzato, costa circa 10 Euro). In caso di resistenze da parte dell’ente, potete scaricare la consulenza che ho chiesto al servizio La Tua Europa che potete scaricare qui.

Mauro Ghiglia

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