Newsletter n.2 / 2006

La Romania al 47-o posto per l’indice della Qualita’ della Vita 2006
La pubblicazione “International Living” ha pubblicato – come ad ogni inizio di anno nuovo – la Classifica dei Paesi in funzione dell’Indice Qualita’ della Vita.
La Romania si piazza nella prima meta’ della graduatoria, al 47-o posto tra 194 Paesi, con un Indice di Qualita’ della Vita di 67 punti. Ha ottenuto un buon punteggio per i capitoli “costi/qualita’”, “cultura/tempo libero”, “qualita’ dell’ambiente”, “liberta’”, “rischi/sicurezza” e “clima”, pero’ e’ svantaggiata dai capitoli “economia” ed “infrastruttura”.
Tra i Paesi ex comunisti, la Romania e’ stata superata nel top “IL 2006” dalla Croazia (23-o posto), Slovenia (30-o posto), Repubblica Ceca (31-o posto), Polonia (33-o posto), Ungheria (34-o posto) e Lituania (41-o posto) e si piazza meglio della Slovacchia (48-o posto), Bulgaria (49-o posto), Estonia (52-o posto), Lettonia (58-o posto), Ucraina (62-o posto), Macedonia (66-o posto) e Russia (78-o posto).
La sorpresa assoluta del top “IL 2006” e’ l’ascesa della Francia al primo posto e la “caduta” degli Stati Uniti al 7-o posto, dopo aver occupato per 21 anni il primo posto.
All’ultimo posto si e’ piazzato l’Irak, con 31 punti.

Il deficit di bilancio della Romania, nel 2005, ha rappresentato lo 0,7% del PIL
I dati preliminari per il 2005 indicano un deficit del bilancio consolidato dello 0,7% del PIL, informano fonti del Ministero delle Finanze. Secondo le fonti citate, i redditi al bilancio hanno rappresentato il 29,7% del PIL, mentre le spese sono ammontate al 30,4% del PIL. Il livello del deficit di bilancio rientra nel target dell’1% del PIL stabilito dalle autorita’ all’ultima rettifica di bilancio e si avvicina alla richiesta del Fondo Monetario Internazionale. Nel 2004 il bilancio consolidato ha registrato un deficit dell’1,2% del PIL, e per il 2006 il target e’ dello 0,5%.

Nel 2005, il tasso dell’inflazione e’ stato dell’8,6%
Secondo i dati forniti dall’Istituto Nazionale di Statistica, il tasso dell’inflazione nel 2005 e’ stato dell’8,6%, superiore al target stabilito inizialmente, ma inferiore al 9,3% registrato nel 2004. I prezzi al consumo sono aumentati dello 0,5% nel mese di dicembre 2005 rispetto a novembre dello stesso anno e dell’8,6% rispetto a dicembre 2004.
Per il 2005, l’esecutivo aveva stabilito un primo target dell’inflazione del 7%, rivisto ulteriormente al 7,5% e le ultime stime indicavano l’8,3%.
La Romania ha registrato nel 2004, per la prima volta dopo il 1990, un tasso dell’inflazione inferiore al 10%, piu’ precisamente del 9,3%.
Secondo i dati INS, rispetto a dicembre 2004, nel mese di dicembre 2005, i piu’ consistenti rincari sono stati registrati nei prezzi dei servizi (+13,1%) mentre i generi non alimentari sono rincarati del 9,8% e quelli alimentari del 5,7%.

Assocamerestero consiglia: Investire nell’Europa Orientale e’ piu’ conveniente
L’Europa dell’Est, e in particolare la Romania, e’ l’area dove i costi di produzione sono piu’ bassi rispetto all’Italia. Ma anche il Nord Africa e la Cina permettono agli imprenditori di risparmiare nei fattori produttivi. Nell’Europa occidentale e’ la Spagna il Paese dove chi vuole costituire un’impresa riesce a spendere di meno. Germania e Regno Unito appaiono invece troppo care. E’ la conclusione di un’indagine di Assocamerestero, riferita al primo semestre del 2005, che ha esaminato i seguenti costi: manodopera, energia elettrica, prodotti petroliferi, acqua, telefonia fissa, immobili. Bulgaria e Romania risultano particolarmente convenienti per quanto riguarda la manodopera. Un fattore determinante visto che il 38% degli imprenditori italiani delocalizza a causa dell’alto costo del lavoro che si riscontra in Italia.
Un operaio specializzato costa al massimo 250 euro al mese in Romania e 350 in Bulgaria, contro i 2.150 dell’Italia. Anche i livelli medio-alti ed alti permettono a un’impresa di risparmiare. Un quadro in Bulgaria costa solo 375 euro, 600 in Romania. In Cina al massimo 443 euro. Nulla – indica Assocamerestero in una nota – in confronto ai 3.375 euro che può arrivare a percepire un operaio specializzato in Germania, ai 3.618 di un quadro in Francia e ai 4.200 di un quadro in Italia. In Spagna invece la manodopera può arrivare ad incidere al massimo per 1.200 euro. Buone possibilità per investire si trovano in Tunisia e Marocco, dove un operaio specializzato percepisce al massimo 260 euro, e in Costa Rica e nella Repubblica Domenicana dove per un impiegato si spendono rispettivamente 396 euro e 196 al mese. Gli USA, invece, hanno costi del lavoro molto alti, con un operaio specializzato che arriva a guadagnare 3 mila euro al mese e un quadro 5.200.
Altro fattore importante per l’impresa è il costo dell’energia elettrica. Anche qui i Paesi dell’Europa dell’Est sono concorrenziali. In Bulgaria il costo per Kw/h di un’utenza commerciale e domestica varia da un minimo di 0,027 a un massimo di 0,070, in Slovacchia raggiunge un massimo di 0.090, in Romania 0,15. Prezzi simili si trovano in Olanda (0,070) e in Spagna (0,079), mentre in Germania e in Gran Bretagna arriviamo a un massimo a 0,17 e 0,12 euro per Kw/h. In Italia il costo è di 0.11 euro per KW/h per le utenze di media tensione, e per l’alta tensione è di 0,09 euro. Nel resto del mondo, prezzi competitivi si trovano in Venezuela con al massimo 0,022 euro e Argentina con 0,021. L’elettricità viene fatta pagare molto invece negli USA (0,370).
I prodotti petroliferi, benzina e gasolio, costano meno nei Paesi produttori. Costi particolarmente ridotti si registrano in Russia con 0,35 euro al litro per il gasolio e in Venezuela dove la benzina può costare al massimo 0,034 euro. In realtà i prodotti petroliferi sembrano avere un impatto particolarmente ridotto sulla produzione in tutto il Sud America e nel Nord Africa, con un picco particolarmente basso in Israele dove il combustibile industriale costa solo 0,005 euro al litro. I prezzi più alti si trovano in Germania con quasi 2 euro al litro per la benzina e in Gran Bretagna per il gasolio (1,27 euro). Il gasolio in Italia, nei primi sei mesi dell’anno ha avuto un costo medio di 1,06 euro, e la benzina di 1,173 euro.
I costi della telefonia fissa sono più bassi nei Paesi dove c’é maggiore concorrenza. Le telefonate verso l’Italia costano al massimo 0,180 euro in Spagna e 0,080 in Svizzera. Negli USA la tariffa è flat e prevede una spesa di 33 euro al mese per chiamate illimitate.
L’affitto di terreni industriali vede ancora una volta al primo posto la Romania (0,7 euro al metro quadro al mese) e Repubblica Ceca (0,47 euro). In Asia è particolarmente conveniente la Cina dove un terreno ha un canone mensile massimo di 1,69 al mese. Gli Stati Uniti si contraddistinguono invece per il basso costo dell’acqua ad uso industriale, al massimo 0,5 euro al metro cubo; mentre ha costi proibitivi in Canada, 5 euro al metro cubo.

Nel 2004, i profitti ottenuti in Romania dalle multinazionali operanti in loco sono stati reinvestiti nel Paese
La maggio parte dei profitti ottenuti nel 2004 dalle multinazionali operanti in Romania sono rimasti nel Paese e sono stati trasferiti all’estero soltanto pochi dividendi (560 milioni di euro), dichiara Mihai Mustareata, direttore nella Banca Centrale.
Dagli investimenti stranieri effettuati nel 2004, soltanto il 13% sono stati realizzati in base a crediti, il 59% sono stati realizzati attraverso partecipazioni dirette al capitale ed il 28% sono provenuti dai profitti reinvestiti, aggiunge Mustareata.
Il profitto del 2004, reinvestito, e’ ammontato a 1.452 milioni di euro, mentre le partecipazioni al capitale sono arrivate a 3.032 milioni di euro, indica uno studio realizzato dalla banca centrale in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Statistica (INS). Il credito netto e’ arrivato a 700 milioni di euro, e gli investimenti diretti esteri (IDE) dal 1990 fino al 31 dicembre 2004 hanno raggiunto 15.040 milioni di euro, di cui circa il 56% attratti dalla zona Bucarest-Ilfov e soltanto il 24% dalle zone di Ardeal, Banat e Maramures.
Secondo le statistiche della Banca Nazionale della Romania, il deficit di conto corrente per il 2005 e’ stato calcolato a circa l’8,6%, approssimativamente uguale a quello del 2004, rivisto all’8,7% del PIL, in seguito all’inclusione del profitto reinvestito (senza tale inclusione, il deficit della bilancia dei pagamenti per l’anno precedente risultava del 7,6%).
Le immobilizzazioni corporali e non corporali hanno rappresentato il 60% degli IDE totali, e sono ammontate a 9.082 milioni di euro, per il periodo 1990-2004, rileva lo studio effettuato su un campione di 6.712 aziende con oltre 50 dipendenti. La ricerca ha incluso tutte le banche ed istituti di credito e compagnie di assicurazioni. Sono stati presi in calcolo pero’, soltanto gli investimenti stranieri che rappresentavano almeno il 10% del capitale delle rispettive entita’.
Il totale dei flussi di capitale straniero netto nel 2004 e’ ammontato a 5.183 milioni di euro, ed i trasferimenti privati hanno registrato entrate ed uscite per 3.195 milioni di euro, ed un volume netto di 2.846 milioni di euro.
I piu’ numerosi investimenti nel periodo 1990-2004 si sono diretti verso l’industria di trasformazione (45%), commercio (15%), banche, assicurazioni e societa’ di intermediazioni finanziarie (11%). Dal punto di vista delle immobilizzazioni corporali, leader e’ l’industria di trasformazione (50%), seguita dalle poste e telecomunicazioni (12%), commercio (12%) e l’industria estrattiva (11%).
I piu’ importanti settori che hanno attratto investimenti nel quadro dell’industria di trasformazione sono stati: metallurgia (29%), generi alimentari, bevande alcoliche, tabacco (16%), mezzi di trasporto (13%) e l’industria del cemento (9%).
Austria e Olanda hanno occupato i primi posti nella graduatoria degli investitori esteri in Romania, ognuna con il 16% dei 15 miliardi di euro investiti dal 1990 fino alla fine del 2004, seguite da Francia (10%), Germania (9%) ed Antille Olandesi (9%). Siccome numerose compagnie vengono registrate in Olanda o Antille Olandesi per ragioni di tassazione, e’ difficile appurare l’identita’ dei veri investitori.
Nella graduatoria delle zone che hanno attratto i piu’ consistenti investimenti, al primo posto si piazzava Bucarest (56% del totale investito) ed il sud del Paese (12%). La zona centrale ha attratto il 7% come anche la zona nord-ovest e la zona ovest. La zona sud-ovest ha attratto soltanto il 3% del capitale straniero.
Sempre nel 2004, la casse di cambio valutario hanno venduto lei per circa 3,5 miliardi di euro.
La maggior parte dei fondi provenienti dai romeni che lavorano all’estero, stimati a circa 3,5 miliardi di euro, sono entrati in Romania su canali ufficiosi.

La missione del Fondo Monetario Internazionale arriva a Bucarest a fine gennaio
Una missione di esperti del Fondo Monetario Internazionale si rechera’ a Bucarest nella terza decade di gennaio, per una delle analisi periodiche dell’economia romena, realizzate in base all’articolo IV dello statuto FMI.
Anche se tali consultazioni periodiche sullo stato dell’economia avvengono con tutti gli stati membri FMI, la visita a Bucarest dei rappresentanti del fondo potrebbe significare di piu’, cioe’ un tentativo di “resuscitare” l’accordo sospeso nel 2005.
I rappresentanti del FMI si erano dichiarati disponibili a continuare le consultazioni con l’esecutivo di Bucarest, ma soltanto se cambiava il sistema di politiche fiscali e monetarie dell’ultimo.
L’attuale accordo con il FMI rimane in vigore fino a luglio 2006.
Il premier Tariceanu ha dichiarato che gli argomenti delle politiche salariali e del deficit di conto corrente, gia’ analizzati nel 2005 con gli esperti del Fondo Monetario Internazionale, verranno ripresi in occasione della visita che una missione FMI effettuera’, a partire del 24 gennaio p.v. a Bucarest.

Movimenti strategici nel settore bancario romeno nel 2006
Il paesaggio bancario romeno subira’ mutazioni maggiori nel 2006. La BCR, la piu’ grande banca del sistema, passa nelle mani della Erste Bank. Verra’ privatizzata anche la Cassa di Risparmio CEC che, pero’, il Ministro delle Finanze sembra poco propenso a vendere a breve.
Il passaggio nelle mani di investitori strategici delle due banche dovrebbe aumentare la competizione: per attrarre nuovi clienti, gli istituti di credito dovranno combattere a colpi di tassi di interesse interessanti e riduzione della burocrazia.
Nel contempo diminuisce il numero delle banche presenti, in seguito alla fusione tra Unicredit HVB e Banca Tiriac che porta la nuova’ entita’ al terzo posto tra le piu’ grandi banche operanti in Romania.
Mihail Ion, presidente della Raiffeisen Asset Management, crede che la privatizzazione della BCR e CEC aprira’ la via alle fusioni ed acquisti tra le banche piu’ piccole, per poter fronteggiare la concorrenza piu’ accentuata.
Ionut Costea, presidente della Raiffeisen Banca pentru Locuinte, afferma che le banche si orienteranno anche verso i settori “di nicchia”, come quello del risparmio-credito (ottenimento di un credito, condizionato dal previo pagamento di rate per la costituzione di un determinato deposito). Dopo l’entrata della Raiffeisen su questo mercato, e’ seguita la HVB che ha costituito nell’estate 2005 una banca per le abitazioni e dalla BRD che ha lanciato prodotti risparmio-credito.

UniCredit Leasing Romania e Intrarom informatizzano la Giustizia romena
Il finanziamento del contratto di informatizzazione del sistema giudiziario, firmato il 10 gennaio 2006 dal ministro della Giustizia, sara’ assicurato da UniCredit Leasing Romania, vincitrice della gara organizzata a tale scopo, dal Ministero della Giustizia insieme al Ministero Pubblico. UniCredit Leasing Romania concedera’ un finanziamento di circa 20 milioni di euro per Intrarom S.A., fornitore del hardware e del software per l’ammodernamento delle infrastrutture dei ministeri citati.

Nominato il nuovo presidente dell’AVAS
Razvan Orasanu e’ stato nominato dal premier Tariceanu presidente dell’Autorita’ per la Vendita degli Attivi dello Stato (AVAS).
Razvan Orasanu e’ laureato della London Economics School, ha lavorato nella Banca Nazionale della Romania, alla HEC School of Management di Parigi, ed e’ stato consigliere per problemi economici del premier. Orasanu succede a Gabriel Zbarcea, dimissionario nel 2005.

La Strategia Nazionale di Esportazione, recentemente approvata dall’esecutivo romeno prevede un piu’ alto valore aggiunto creato nel Paese
La Strategia Nazionale di Esportazione (SNE) approvata dal governo dovrebbe essere implementata entro il 2009. Realizzata in partenariato pubblico-privato da circa 400 specialisti, dopo un lungo dibattito pubblico e con la determinazione delle priorita’ settoriali, la SNE formula obiettivi concreti, misurabili, che potranno essere monitorati. Gli specialisti hanno elaborato 23 strategie di sviluppo, di cui 16 per i vari settori economici con il piu’ alto potenziale di esportazione – tessili, mobili, vino, IT, vetreria e ceramica, chimica e petrolchimica, metallurgia, meccanica strumentale, servizi di affari, agriturismo, prodotti ecologici, turismo balneare, componenti auto, artigianato, elettrotecnica, cultura – e 7 strategie intersettoriali – per la promozione del commercio, informazioni per il commercio, finanziamenti, branding, management della qualita’, ricerca e sviluppo. I risultati della SNE verranno monitorati da 4 punti di vista: di sviluppo, del cliente, della competitivita’ ed istituzionale.
Quattro settori – tessili, IT, mobili e vino – beneficeranno di progetti di branding settoriale, il che implica la creazione di identita’ romene sui mercati internazionali. L’applicazione della SNE, sostiene il ministro Iulius Winkler, determinera’ nel 2006 un aumento delle esportazioni di oltre il 15%. Nonostante il fatto che negli ultimi anni l’interscambio commerciale abbia registrato crescite costanti, in Romania il commercio estero pro capite rimane sensibilmente inferiore rispetto a quello dei Paesi vicini: 6 volte piu’ basso della Rep. Ceca, 5,5 piu’ basso dell’Ungheria, 4,2 volte piu’ basso della Slovacchia, 2 volte piu’ basso della Polonia e 1,5 volte piu’ basso della Bulgaria.
Ecco alcune iniziative comprese nella SNE:
Per l’industria tessile:

  • ulteriori 100 ettari di coltivazioni di lino e canapa, due nuove unita’ per la lavorazione della canapa, una nuova unita’ per la lavorazione del lino ed una nuova tessitoria per lino e canapa, una nuova unita’ per la lavorazione della lana ed una nuova tessitoria per la lana
  • creazione di cluster operativi a Bacău e Giurgiu
  • creazione di website nazionale dedicato al commercio elettronico
    Per l’industria dei mobili:
  • costituzione (entro settembre 2006) di un Consiglio Nazionale di Economia Forestale, per migliorare il monitoraggio ed autorizzazione del taglio del legno
  • creazione di cluster operativi a Satu Mare e Tg. Mureş
  • costituzione di PMI per la produzione di componenti per i mobili
    Per il settore del vino:
  • la riconversione e ripiantagione di 600 ettari all’anno, nel 2006 e 2007, e di 1.000 ettari all’anno fino nel 2009
  • cambio delle proporzioni tra i vini bianchi e quelli rossi (38% vini rossi in 4 anni).
  • arrivare ad un 20% di raccolti di alta qualita’
  • fare in modo che due terzi degli investimenti orientati all’esportazione siano effettuati nelle zone rurali
  • aumento delle esportazioni di vini del 15% all’anno; arrivare ad esportare il 20% della produzione di vini
    Per il settore IT:
  • esonero da tassazione per il profitto reinvestito nel settore IT
  • legiferare la possibilita’ di dedicare l’1% della tassa sul reddito delle compagnie IT ad un’universita’ (modello ungherese)
  • esonero da tassazione per i redditi risultati dalle esportazioni di software
    Per il settore cooperativistico/artigianato
  • passaggio all’esportazione integrale della propria produzione per 30 societa’ artigianali all’anno
  • creazione di 4 centri di design regionali.

La Municipalita’ di Bucarest comincia i preparativi per la costruzione della metropolitana tra la Stazione Centrale e l’Aeroporto Internazionale Otopeni
La Municipalita’ di Bucarest ha messo in vendita il Quaderno di Incarichi per la realizzazione dello studio di fattibilita’ per la realizzazione della linea metropolitana Stazione Centrale – Aeroporto Internazionale Otopeni. La scadenza per la presentazione delle offerte e’ il 21 febbraio e la gara si svolgera’ entro la fine di febbraio 2006. Lo studio sara’ pagato dalla Municipalita’, finanziato attraverso un “yen-credit” per il quale la Municipalita’ ha chiesto l’approvazione al governo giapponese, dichiara il direttore della Direzione Trasporti e Sicurezza della Circolazione della Municipalita’, Gheorghe Udriste. Se il governo giapponese approva, le negoziazioni cominceranno a febbraio dopo la conclusione della gara per lo studio di fattibilita’.
Il progetto del tratto Stazione centrale – Bulevard Ion Mihalache (ex 1 Mai) – Otopeni prevede una linea metropolitana con tratti sia sopraterranei che sotterranei, percorribile in non piu’ di 25 minuti.

Il settore immobiliare romeno offrira’ le migliori opportunita’ investizionali
Gli investimenti in edifici, abitazioni, terreni in Romania potrebbero dimostrarsi i piu’ redditizi, a lungo termine, in Europa, indica uno studio realizzato da PricewaterhouseCoopers. Secondo lo studio, se un investitore straniero piazzerebbe in questo moneto sul mercato immobiliare romeno 100.000 euro, entro 10 anni, l’investimento quintuplerebbe il suo valore. Gli specialisti affermano che il profitto piu’ che consistente sara’ generato, in gran parte, dall’adesione della Romania all’UE e dal ritmo rapido di crescita dell’economia.
Paesi come la Francia, l’Italia o la Spagna, riconosciuti fino al momento attuale come mete favorite per l’acquisto di immobili da parte degli investitori stranieri, si piazzano ai posti 17-o, 18-o e 19-o nell’attuale classifica delle preferenze degli investitori.

Gli investitori stranieri accederanno ai titoli di stato romeni soltanto dopo il 1 marzo 2006
L’accesso degli investitori stranieri ai titoli di stato romeni verra’ liberalizzato a partire dal 1 marzo 2006, pero’ potrebbe essere anticipato attraverso un’Ordinanza Governativa di Urgenza, dichiara il presidente della Commissione Bilancio-Finanze del Senato, Varujan Vosganian.
Il progetto di legge in tal senso, approvato dal Governo all’inizio di novembre 2005, non e’ stato ancora votato dal Parlamento.

L’esecutivo romeno indeciso sulla vendita della Cassa di Risparmio CEC
Il Premier Tariceanu dichiara che l’esecutivo romeno dovra’ rianalizzare l’opportunita’ della privatizzazione dell’ultima grande banca statale in funzione delle offerte presentate dai potenziali acquirenti. Cio’ si aggiunge ai recenti commenti sul basso valore delle offerte per la CEC rispetto a quelle ricevute la Banca Commerciale Romena, gia’ acquistata dall’austriaca Erste Bank. Il ministro delle finanze Vladescu, citato dal quotidiano Ziarul Financiar, ha gia’ annullato la scadenza (gennaio 2006) per la presentazione delle offerte finali impegnative per la CEC.
Nell’ambito bancario diventa sempre piu’ percettibile la corrente d’opinione secondo la quale lo stato dovrebbe conservare una partecipazione nel sistema bancario ed eventualmente investire nel consolidamento della Cassa di Risparmio che ha perso quota di mercato negli ultimi anni.
Secondo fonti governative citate da Reuters, la CEC e’ valutata a circa 650 milioni di euro e nella gara per l’acquisto sono rimaste: Erste Bank (vincitrice della gara per la BCR), le greche National Bank of Greece ed EFG Eurobank, la Monte dei Paschi di Siena, la franco-belga Dexia Bank, l’ungherese OTP Bank ed il consorzio composto dalle austriache Raiffeisen International Bank, Raiffeisen Zentralbank, Oesterreich Aktiengesellschaft. L’acquirente della CEC puo’ prelevare fino al 75% del pacchetto azionario, ma non meno del 50% piu’ 1 azione, secondo la strategia di privatizzazione approvata.

Lo stato romeno potrebbe ricavare ulteriori 1,7 miliardi di euro dalle ultime privatizzazioni
Lo stato romeno ha ancora da vendere delle compagnie per le quali potrebbe incassare, in tutto, l’equivalente di una “grande privatizzazione”.
La serie delle cosiddette “grandi privatizzazioni” si e’ quasi conclusa con la vendita della BCR, per 3,75 miliardi di euro. Cio’ non significa, pero’, che non ci sia piu’ niente da vendere. C’e’ ancora la Cassa di Risparmio CEC, che potrebbe rendere un po’ piu’ di 500 milioni di euro. In piu’, oltre qualche azienda del portafoglio AVAS e le ultime succursali Electrica, si prefigura una nuova ondata di „medio-grandi privatizzazioni”. Lo stato prepara le procedure di vendita per Romgaz, CFR Marfa, Posta Romana, Radiocomunicatii e Oltchim piu’ 3 grandi centrali termiche e vari istituti di ricerca.
Inoltre, lo stato vende pacchetti azionari di minoranza di oltre 100 compagnie al Fondo “Proprietatea”. Lo stato non percepira’ il controvalore pero’ sara’ esonerato dall’obbligo di pagare risarcimenti agli ex proprietari nazionalizzati, risarcimenti valutati a 5 miliardi di euro.
Cassa di Risparmio CEC – 500 milioni di euro
La CEC e’ l’ultima banca romena da vendere, il cui prezzo, secondo fonti ufficiose sarebbe di circa 500 milioni di euro.
Le Poste Romene – 50 milioni di euro
Le Poste Romene hanno registrato nel 2005 risultati superiori a quelli del 2004. Il dirigente delle Poste, Dan Mihai Toader, dichiarava recentemente che nei primi 9 mesi del 2005, il profitto della compagnia e’ stato di 7 milioni di euro. Con un tale profitto, l’investitore pagherebbe 50 milioni di euro per un pacchetto azionario di controllo del 51%, somma ricuperabile in 10 anni. Le Poste Romene hanno una rete di oltre 7.100 sportelli, di cui 1.100 informatizzati.
Romgaz – 355 milioni di euro
La privatizzazione del produttore di gas naturale Romgaz Medias, prevista per la fine del 2006, diventa sempre piu’ interessante nel contesto della crisi del gas russo. Nel 2004, la Romgaz ha ottenuto un profitto di 71 milioni di euro. Con un tale profitto annuo, il nuovo proprietario ricupererebbe in 10 anni un investimento di 355 milioni di euro, il prezzo stimato per la vendita del 50% del pacchetto azionario della compagnia. Il consorzio composto sa Credit Suisse First Boston (CSFB), Linklaters e FRAI ha vinto la gara di selezione del consulente dello stato per la privatizzazione della Romgaz.
CFR-Marfa – 40 milioni di euro
Il profitto registrato dalla CFR-Marfa nel 2004 e’ ammontato a 150 miliardi di lei vecchi, equivalente a 3,75 milioni di euro. Nel 2005 il profitto e’ diminuito a causa dello sciopero dei sindacati dei ferrovieri. CFR-Marfa e’ stimata a circa 40 milioni di euro e rappresenta circa il 90% del mercato dei trasporti ferroviari di merci e circa il 40% dei trasporti generali nazionali. Se la privatizzazione della CFR-Marfa non avviene prima dell’adesione all’UE, il valore della compagnia diminuira’ poiche’ privata dagli investimenti necessari per poter fronteggiare la concorrenza.
Oltchim – 12 milioni di euro
Le autorita’ tentano per la terza volta di vendere il 53% del pacchetto azionario del complesso chimico Oltchim Rm.-Valcea. La compagnia ha registrato nel 2004 un profitto di 22 milioni di euro, e quindi il prezzo stimato per la vendita del 53% del capitale oscilla intorno agli 11-12 milioni di euro. Nel 2005, Oltchim e’ stato trasferito dalla proprieta’ dell’AVAS nel subordine del Ministero dell’Economia, occasione in cui i debiti del complesso, di quasi 100 milioni di dollari sono stati convertiti in azioni e la quota dello stato e’ aumentata dal 53% al 95%. Oltchim e’ una delle piu’ importanti aziende nel settore chimico, e’ ubicato in prossimita’ di giacimenti di gas naturale, petrolio, carbone, calcare, e si rifornisce di etilene e propilene da Arpechim Pitesti.
SN Radiocomunicatii – 70 milioni di euro
Nel 2004, la societa’ nazionale di radiocomunicazioni ha registrato un profitto di quasi 7 milioni di euro, e quindi il prezzo viene stimato a circa 70 milioni di euro. Poiche’ lo stato intende conservare il 30% delle azioni, si dovrebbero incassare circa 50 milioni di euro per 70% del pacchetto azionario. La SNR e’ il principale fornitore di servizi di radiocomunicazioni della Romania, assicurando supporto di trasmissioni per la telefonia pubblica, per le reti di telefonia mobile, trasferimenti di dati ed internet.

Il Ministero delle Comunicazioni (MCTI) ha scelto il consulente per la privatizzazione della RomTelecom
Credit Suisse First Boston e’ il consulente scelto per la privatizzazione della Romtelecom, dopo la valutazione delle offerte tecniche e finanziarie presentate da 9 banche di investimenti.
Lo stato romeno intende listare in borsa il pacchetto azionario detenuto nella RomTelecom e Credit Suisse First Boston proporra’ la percentuale che verra’ messa in vendita.
Lo stato romeno detiene nella RomTelecom il 45,99% delle azioni ed il restante pacchetto azionario e’ detenuto dal gruppo greco OTE, diventato azionista di maggioranza nel 2003 attraverso l’acquisto del 54,01% delle azioni per 273 milioni di dollari.

Aumento dello stipendio medio netto oltre il tasso dell’inflazione nel mese di novembre 2005: 4,3%
L’Istituto Nazionale di Statistica (INS) informa che nel mese di novembre 2005 lo stipendio medio lordo e; ammontato a 1017 lei (RON) e lo stipendio medio netto a 774 lei (RON), piu’ alto del 4,3% rispetto ad ottobre 2005. Il tasso dell’inflazione registrato nel mese di novembre e’ stato dell’1,2% (rispetto allo 0,9% nel mese precedente).
Gli stipendi medi netti piu’ alti si sono registrati nei settori delle intermediazioni finanziarie, trasporti aerei e lavorazione del tabacco con 2.660, 1.824 e rispettivamente 1.674 lei.
I piu’ consistenti aumenti salariali nel mese di novembre 2005 sono stati registrati nel campo delle intermediazioni finanziarie (29,6%), industria mineraria (15,9%) e trasporti aerei (12,3%).

Tre societa’ di assicurazioni cessano l’attivita’
L’obbligo di aumentare il proprio capitale sociale fino ad almeno 65 miliardi di lei entro il 1 gennaio 2006 determina la cessazione di attivita’ di 3 societa’ del settore assicurazioni: Nationala SA, ABG Insurance e Provitas.

I depositi bancari sono aumentati del 34,5%. I risparmi della popolazione rappresentano l’8,78% del PIL
Uno studio elaborato dalla banca centrale nel mese di dicembre conferma l’aumento del risparmio, prevalentemente in valuta.
I depositi bancari delle aziende rappresentavano a fine ottobre 2005 circa l’8,94% del prodotto interno lordo (circa 25,1 miliardi di RON) mentre i risparmi della popolazione rappresentavano l’8,78% del PIL.
Nel periodo dicembre 2004 – ottobre 2005 i risparmi della popolazione sono aumentati, in termini reali, di soli 6,4% (di cui i piazzamenti in depositi in lei del 10% e quelli in valuta del 15,4%) rileva lo studio della Banca Nazionale della Romania.
Secondo la BNR, i depositi bancari a termine delle aziende e dalla popolazione (inclusi i certificati di deposito) sono aumentati nei primi 10 mesi del 2005 del 46,7% rispetto al periodo simile del 2004 (+34,5 % in termini reali).

10.000 nuovi permessi di lavoro per i cittadini stranieri nel 2006
Nel 2006 verranno rilasciati 10.000 nuovi permessi di lavoro per cittadini stranieri ha deciso l’esecutivo romeno. Tale cifra non comprende i permessi di lavoro previsti negli accordi e convenzioni bilaterali conclusi dalla Romania con altri stati.
I permessi di lavoro vengono concessi per 6 mesi prorogabili di ulteriori 6 mesi.
Il numero dei permessi di lavoro rilasciati ex nuovo aumenta da 3.000 nel 2005 a 10.000 nel 2006.

Il mercato romeno del vino, valutato a 350 milioni di euro nel 2005
Il mercato del vino ha registrato un giro di affari totale del 350 milioni di euro nel 2005 dichiara il direttore generale del Patronato Nazionale della Vite e del Vino, Ovidiu Gheorghe.
Nel 2004, il giro di affari era stato di 300 milioni di euro (con una produzione di 7,1 milioni di ettolitri, doppia rispetto ai 3,5 milioni di ettolitri del 2005).
“Nel 2006, il mercato registrera’ un ulteriore crescita, specialmente perche’ entrano in lizza alcuni produttori stranieri che hanno acquistato vitigni in Romania. Un primo esempio e’ Giorgio Montresor che ha gia comprato terreni in Dobrogea e potrebbe iniziare le piantagioni viticole nel 2006. Anche Gancia ha manifestato l’intenzione di iniziare un attivita’ produttiva in Romania. La Mold Vin (Reppublica Moldova) realizza un investimento di 5 milioni di euro a Ceptura, regione Prahova per un complesso di vinificazione.
Aumenteranno, pero’, anche le importazioni di vini dal Sud Africa, Sud America, Australia, ma anche dalla Moldova” afferma il direttore di marketing di Cotnari, Laurentiu Anghel.”
Attualmente soltanto il 10% della produzione nazionale viene esportata. E’ aumentato pero’ il valore medio al litro del vino esportato dallo 0,57 euro/litro allo 0,65 euro/litro. Nel contempo sono aumentate le quantita’ di vini importati di circa il 122%.
L’attuale consumo di vino pro capite in Romania e’ di 26 litri all’anno.

Produzioni record per la Centrale nucleare di Cernavoda nel 2005
Nel 2005, l’Unita’ N.1 della centrale “Nuclearelectrica” SA Cernavoda ha prodotto 5.555 GWh, il piu’ alto quantitativo annuale nei 9 anni di attivita’ commerciale della centrale. ( nel 2004 aveva prodotto 5.548 GWh).
L’indice sintetico che caratterizza i risultati, il fattore di utilizzo della capacita’ installata, ha raggiunto nel 2005 il valore di 90,1%, ed il valore medio realizzato per tutta la durata di sfruttamento commerciale, 1996-2005, e’ arrivato a 87,13%. Cio’ piazza la centrale di Cernavoda tra le centrali nucleari piu’ efficaci nel mondo. Secondo i dati pubblicati dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica a luglio 2005, il valore medio del fattore di utilizzo della capacita’ per la durata di vita di tutti i reattori energetici nel mondo e’ stato del 73.8%, e per i reattori PHWR (come quello della CNE Cernavoda) e’ stato dell’80%.
L’Unita’ ha registrato nel 2005 una durata totale di funzionamento, connessa al sistema elettroenergetico nazionale di 7.904 ore.
Il reattore N.2 della Centrale di Cernavoda entrera’ in funzione a maggio 2006 ed effettuera’ test tecnologici fino alla fine del 2006. Nel 2006 il reattore N.2 funzionera’ al 40% della capacita’ normale, e dall’inizio del 2007 diventera’ fornitore nel sistema energetico.
Nella primavera 2006 dovrebbero essere ultimati gli studi di fattibilita’ per i progetti dei reattori N. 3 e 4.

Sito della settimana
www.finantare.ro – Il sito contiene informazioni sui finanziamenti europei (finanziamenti a fondo perduto, crediti, ecc.) e sulle guide per l’accesso alle rispettive fonti di finanziamenti.

Statistica della settimana
Sempre piu’ visitatori stranieri per la Romania virtuale
Il numero degli utilizzatori di Internet dall’estero che hanno visitato i siti romeni e’ aumentato di quasi 3 milioni in un mese. I romeni all’estero cercano siti di notizie ed informazioni ed i visitatori stranieri si orientano verso il download.
A dicembre 2005, il numero degli utilizzatori di Internet in Romania ha superato 4,3 milioni, secondo i dati del Servizio di Monitoraggio dell’Udienza sull’Internet “Trafic.ro”, offerto dalla compagnia netBridge. I dati citati indicano che i siti romeni sono stati visitati da quasi 4,5 milioni di internauti unici dalla Romania e da circa 13 milioni di utilizzatori di Internet dall’estero.
A novembre 2005 sui siti romeni monitorati avevano navigato 14 milioni di internauti, di cui circa 10 milioni dall’estero e 4,2 milioni dalla Romania. I realizzatori del rapporto hanno specificato che si e’ proceduto al conteggio di ogni visitatore una sola volta, indifferentemente dal numero di siti visitati.

Notizie dell’ultima ora
La Procura della Repubblica ha citato rappresentanti di spicco del sistema bancario romeno nel “Dossier Rompetrol”
Fonti giudiziarie affermano che la Procura delle Repubblica abbia citato almeno un presidente di banca ed un direttore della Banca Centrale nel dossier “Rompetrol” per fornire spiegazioni sul modo in cui hanno collaborato con gli inquirenti nella causa in oggetto.
Nel dossier Rompetrol sono indagati – tra gli altri – il presidente della compagnia, Dinu Patriciu, ma anche il premier Tariceanu – sul modo in cui sono state transazionate in Borsa le azioni della societa’. Nel 2005, la Direzione di Investigazione delle Infrazioni di Criminalita’ Organizzata e Terrorismo (DIICOT) ha richiesto la verifica dei conti di 60 persone, tra cui lo stesso premier Tariceanu, il senatore UDMR Verestoy Attila, il senatore PNL Teodor Melescanu, Ludovic Orban presidente della filiale di Bucarest del PNL, il liberale Radu Boroianu, ma anche l’ex capo dei Servizi SIE, Catalin Harnagea. Le verifiche si sono estese anche agli imprenditori Sorin Marin – ex azionista Rompetrol, Dinu Patriciu, Phil Stephenson – vicepresidente Rompetrol, John Works ex direttore esecutivo della stessa compagnia, Nicolae Ratiu, Dan Fischer e Camelia Voiculescu, ed ai giornalisti Mircea Toma, Sorin Rosca Stanescu, Liviu Mihaiu, Ioan T. Morar e Sorin Vulpe.

Nuovo ambasciatore romeno al Vaticano
Lo storico Marius Lazurca, 34 anni, originario di Arad, padre di 4 figli, sara’ il nuovo ambasciatore romeno al Vaticano. Lazurca ha un ulteriore specializzazione in antropologia conseguita a Sorbona, in letteratura comparata e letteratura francese. E’ membro della Fondazione “La Terza Europa”. Marius Lazurca sostituisce Mihail Dobre nella carica di ambasciatore della Romania presso la Santa Sede.
.

REDAZIONALE DEGLI SPONSOR

Rimanda alla prima pagina

Newsletter n.1 / 2006

2006 – L’anno del passo finale della Romania verso l’Europa Comunitaria
Il 2006 significhera’, si spera, il salto finale della Romania verso l’Europa Comunitaria, superati ostacoli e tranelli, verso la fine di un cammino pieno di incertezze e squilibri. Ecco i principali avvenimenti politici ed economici, prevedibili nel 2006, anno decisivo per la Romania:
Gennaio

  • Sessione plenaria del Parlamento Europeo (16-29, compresa la lettura del progetto di direttiva Bolkestein).
  • Rapporto Pierre Moscovici sui progressi della Romania nel processo di adesione (progetto, presentazione nella Commissione per Affari Esteri del Parlamento Europeo).
  • Daewoo Craiova sara’ messa in vendita, dopo che lo stato avra’ comprato le azioni ancora in possesso dei coreani. Ford e Renault si sono gia’ mostrate interessate all’acquisto dello stabilimento di produzione di autovetture di piccola cilindrata.
  • Visita di una missione del FMI in Romania per la valutazione annuale della situazione economica del Paese.
  • Il Ministero dell’Ambiente ed Amministrazione delle Acque insieme all’Amministrazione del Fondo di Ambiente decideranno in merito ad un nuovo programma di rinnovo del Parco Nazionale Auto.
  • La privatizzazione della societa’ Tractorul Brasov potrebbe avvenire all’inizio dell’anno. Inoltre, nell’arco del 2006 saranno privatizzate le ultime societa’ importanti del portafoglio dell’Autorita’ per la Vendita degli Attivi dello Stato: Electroputere Craiova, Rulmentul Brasov, Aversa SA Bucuresti, Metalurgica Aiud.
    Febbraio
  • Privatizzazione della Cassa di Risparmio CEC (variante ottimistica per la finalizzazione del processo). Le ultime dichiarazioni ufficiali indicavano il mese di gennaio per la presentazione delle offerte non impegnative ed il Ministero delle Finanze si riserva il diritto di richiedere un secondo round di offerte finanziarie finali, impegnative, migliorate dai due offerenti meglio piazzati se la differenza tra le loro offerte sara’ inferiore al 10%.
  • Entro marzo, dopo la pubblicazione del Rapporto Paese, oltre 520 aziende industriali inquinanti dovranno realizzare investimenti massicci nelle installazioni per incenerimento ecologico o cesseranno l’attivita’. Saranno, inoltre, chiuse decine di installazioni per l’incenerimento dei rifiuti del settore sanitario.
    Marzo
  • Il Rapporto della Commissione Europea su un eventuale posticipo dell’adesione della Romania.
  • Riunione dei capi di stato e governo dei Paesi membri UE. Riunione plenaria del Parlamento Europeo (13-16 e 22-23).
    Aprile
  • Sessione plenaria del Parlamento Europeo (3-6 e 26-27).
  • Offerta pubblica di azioni della Transelectrica e quotazione in borsa della stessa (in considerevole ritardo), a dimostrazione del fatto che il Programma governativo di sviluppo del mercato di capitale comincia a diventare realta’.
    Maggio
  • Sessione plenaria del Parlamento Europeo (15-18 e 31).
  • Il Mega Fondo “Proprietatea” verra’ quotato in borsa, in modo che i beneficiari dei risarcimenti per le nazionalizzazioni possano valutare il ricavato. Gli analisti non credono che l’avvenimento si produrra’ ne’ che la quotazione in borsa sara’ rilevante prima che le grandi compagnie del portafoglio del fondo siano quotate in Borsa individualmente.
    Giugno
  • Sessione plenaria del Parlamento Europeo (1 e 12-15).
  • Riunione dei capi di stato e di governo dei Paesi membri UE (Consiglio estivo, 15-17).
  • Espletamento delle procedure preparatorie per le offerte pubbliche di azioni della Transgaz e delle filiali Electrica Transilvania Nord e Muntenia Nord.
    Luglio
  • Sessione plenaria del Parlamento Europeo (3-6).
  • Privatizzazione della Electrica Muntenia Sud. E’ il punto massimo della privatizzazione delle filiali Electrica, poiche’ si tratta dell’unita’ con la piu’ alta densita’ di clienti importanti al chilometro quadrato.
  • Erste Bank paga per l’acquisto del pacchetto azionario di maggioranza della Banca Commerciale Romena. I 2,2 miliardi di euro che lo stato romeno incassa dalla privatizzazione della BCR sono attesi dopo il chiarimento del carattere di un aiuto di stato concesso alla banca, processo che puo’ durare anche 6 mesi. Gli incassi saranno utilizzati per investimenti nelle infrastrutture stradali, sanitarie, per l’educazione e la ricerca, attraverso la creazione del Fondo di Sviluppo delle Infrastrutture. Parte dei fondi servira’ per l’inizio dei lavori al Corridoio IV Paneuropeo.
  • La regolamentazione degli Enti Finanziari Non Bancari attraverso un quadro legislativo unitario, atteso per la fine del primo semestre. Le societa’ di leasing e quelle di crediti sono le principali entita’ contemplate dalla nuova legislazione. Il progetto di legge elaborato sara’ negoziato con i rappresentanti degli operatori dei rispettivi settori, prima del dibattito nel Parlamento.

Agosto

Settembre

  • Sessione plenaria del Parlamento Europeo (4-7 e 25-28).
    Ottobre
  • Sessione plenaria del Parlamento Europeo (11-12 e 23-26).
  • Rapporto di monitoraggio della Commissione Europea per la Romania e Bulgaria.
    Novembre
  • Sessione plenaria del Parlamento Europeo (13-16 e 29-30).
    Dicembre
  • Sessione plenaria del Parlamento Europeo (11-14).
  • Riunione dei capi di stato e governo dei Paesi membri UE (Consiglio invernale, 15-17).
  • Finalizzazione della privatizzazione Romgaz.
  • Quotazione in borsa della Transgaz ed Electrica SA .
  • Ritiro completo dal mercato dei Lei vecchi.

Nel 2005, il Leu si e’ apprezzato nei confronti dell’euro del 7,29% e si e’ deprezzato nei confronti del dollaro del 6,91%
Nel 2005, la moneta nazionale si e’ apprezzata, in termini nominali, del 7,29% rispetto all’euro: la Banca Centrale (BNR) comunicava il 30 dicembre, un tasso di cambio di 3,6771 RON (36.771 rol) per 1 euro, rispetto a 39.663 rol alla fine del 2004. Durante il 2005, il tasso di cambio dell’euro ha registrato un massimo di 39.310 rol (3,9310 RON) il 3 gennaio, ed un minimo, il 10 agosto, di 34.022 rol (3,4022 RON).
Per quanto riguarda il dollaro, il leu si e’ deprezzato in termini nominali del 6,91%; il 31 dicembre 2004 1 dollaro era quotato a 29.067 rol (2,9067 RON) mentre il 30 dicembre 2005, il tasso di referenza comunicato dalla BNR, era di 31.078 rol (3,1078 RON).
La piu’ bassa quotazione della moneta americana si e’ registrata l’11 marzo 2005 con 26.771 rol (2,6771 RON), mentre il massimo e’ stato toccato l’8 novembre con 31.384 rol (3,1384 RON).
Rispetto alla fine del 2004, il prezzo del grammo di oro e’ cresciuto del 25,09%, rispettivamente 102.757 rol (10,2757 RON), arrivando a 512.270 rol (51.2270 RON) rispetto a 409.513 rol (40.9513 RON), al 31 dicembre 2004.

L’economia romena rimane in gran parte “non liberalizzata”. Secondo uno studio elaborato da Heritage Foundation e Wall Street Journal, la Romania si piazza al 92-o posto dal punto di vista della liberta’ economica
La fondazione Heritage ha pubblicato uno studio che analizza la liberta’ degli ambienti economici nel mondo. La Romania viene piazzata al 92-o posto tra 157 stati analizzati. L’ambiente economico della Romania e’ caratterizzato nello studio della fondazione come ” non liberalizzato”.
La Romania ha registrato un lieve progresso nel 2005 piazzandosi al secondo posto dopo il Pakistan per il ritmo dell’evoluzione positiva pero’ rimane dietro Paesi come la Moldova, Senegal, Cambodgia e Mali.
Nello studio si specifica che la Romania ha registrato un buon punteggio per la politica commerciale pero’ per quanto riguarda l’indice del diritto di proprieta’ lo stato romeno offre un grado ridotto di protezione, principalmente a causa dei frequenti cambiamenti legislativi.
Dei 157 Paesi compresi nell’Indice del 2006, 99 hanno migliorato i propri risultati economici rispetto all’anno precedente, 55 hanno registrato risultati negativi e i restanti hanno conservato gli indici del 2004.
L’analisi e’ stata effettuata in base a 10 indici considerati essenziali e notati con punteggi da 1 a 5. I principali criteri sono la politica commerciale, le spese governative, l’intervento dello stato nell’economia, i flussi di capitale e gli investimenti stranieri, il diritto di proprieta’, la politica monetaria ed il sistema finanziario-bancario.
Il punteggio generale della Romania e’ 3,19, con un miglioramento dello 0,39 rispetto alla precedente classifica. Per la politica commerciale ha ottenuto 3,5 punti (l’alto livello di protezionismo, la corruzione ed una serie di regolamentazioni non ancora armonizzate con la legislazione europea rappresentano ostacoli per la liberta’ del commercio), per la politica monetaria 4 punti, per il sistema bancario-finanziario, flussi di capitale ed investimenti stranieri e per l’intervento dello stato nella formazione dei prezzi 3 punti (modesto grado di restrizioni e barriere).
Hong Kong e Singapore si ritrovano per il 12-o anno consecutivo ai primi due posti, come stati con il piu’ “favorevole ambiente di affari” del mondo.
Le economie piu’ libere del mondo risultano, in ordine: Hong Kong, Singapore, Irlanda, Lussemburgo, Islanda, Gran Bretagna, Estonia, Danimarca, Australia, Nuova Zelanda e gli Stati Uniti d’America.
In coda alla classifica si ritrovano, in ordine decrescente: Turkmenistan, Laos, Cuba, Bielorussia, Libia, Venezuela, Zimbabwe, Burma, Iran e Corea del Nord.

Secondo un rapporto della Bank Austria Creditanstalt, l’esecutivo romeno non ha rispettato i target di crescita economica prefissati per il 2005
Il ritmo di crescita dell’economia romena e’ stato del 3,7% alla fine 2005, di molto inferiore al target ufficiale delle autorita’ romene (5,5%), indica un recente rapporto della Bank Austria Creditanstalt (BA-CA). Nel 2004, la crescita economica era stata dell’8,3%, grazie all’aumento degli investimenti ed al buon raccolto agricolo.
Le previsioni iniziali delle autorita’ per il 2005 indicavano una crescita economica del 6%, rivista al 5,7% ed ulteriormente abbassata al 5,5%, a causa dei danni prodotti dalle inondazioni. Secondo le piu’ recenti informazioni pubblicate dell’Istituto Nazionale di Statistica, il ritmo di crescita economica e’ rallentato nei primi 9 mesi del 2005 al 3,6%, rispetto al 4,9% dopo il primo semestre.
Il rapporto BA-CA stima per il 2006 un tasso di aumento dei prezzi al consumo del 7%, rispetto al 9% nel 2005, valori superiori a quelli previsti dalle autorita’ romene (5% rispettivamente 8-8,3%). Nell’opinione degli analisti austriaci, neanche l’obiettivo di ridurre il deficit di conto corrente al 7,5% del PIL non potra’ essere raggiunto, ed il livello aumentera’ all’8,7% nel 2005 e 9,5% nel 2006. In piu’, le previsioni sul deficit di bilancio portano alla conclusione che, nel 2006, l’indice avra’ lo stesso valore che nel 2005, cioe’ l’1% del PIL (rispetto allo 0,5% previsto dalle autorita’).
Investimenti esteri per 8 miliardi di euro nel 2006
Il rapporto BA-CA prevede, inoltre, che la Romania potrebbe attrarre nel 2006 un livello record di investimenti stranieri diretti, di circa 8 miliardi di euro, cioe’ il 9% del Prodotto Interno Lordo, di cui la meta’ provenienti dalle privatizzazioni nel sistema bancario. Secondo il rapporto BA-CA, con la firma dell’accordo di prelievo, a dicembre 2005, del 61,9% delle azioni della Banca Commerciale Romena (BCR) da parte di Erste Bank Austria, per 3,75 miliardi di euro, la privatizzazione del settore bancario romeno si avvicina al compimento. L’unico istituto bancario di proprieta’ statale rimane la Cassa di Risparmio (CEC) la cui privatizzazione, iniziata nel 2005 sara’ finalizzata nella primavera 2006 per circa 500 milioni di euro. “I redditi provenienti dalla privatizzazione delle due banche supereranno 4 miliardi di euro, e la Romania potrebbe registrare nel 2006 un livello record degli investimenti stranieri diretti di circa 8 miliardi di euro” conclude il rapporto.

L’ultimo passo nell’apertura dei mercati finanziari
A partire da gennaio 2006, i non residenti hanno accesso libero anche ai titoli di stato (certificati del tesoro), ultimo passo nella liberalizzazione del mercato di capitale e finanziario.
Gli specialisti affermano che si tratta, piuttosto, di un movimento teorico poiche’ il Ministero delle Finanze emette pochissimi certificati del tesoro.
Un operazione attesa sia dalle banche che dai clienti si svolgera’ ad settembre con l’introduzione delle transazioni con strumenti derivati. Quindi le compagnie romene potranno coprire i loro rischi finanziari molto meglio che al momento attuale. Ed i non residenti potranno speculare sia sui tassi di interesse che sui tassi di cambio.

Gli investimenti nel 2005 hanno rappresentato il 22% del PIL
Nel 2005, gli investimenti in Romania hanno raggiunto un valore uguale a circa il 22% del Prodotto Interno Lordo, comunica la Commissione Nazionale di Previsioni (CNP).
Nei primi 10 mesi del 2005, il tasso di investimenti e’ stato del 27,3% rispetto al 26,1% nel periodo simile del 2004. Secondo le statistiche, gli investimenti stranieri diretti (IDE) sono ammontati nel 2005 a circa 4 miliardi di euro (rispetto a 2,740 miliardi di euro nel primi 3 trimestri). Nel 2004, il valore degli IDE era stato di 5 miliardi di euro.
Secondo la CNP, le societa’ con partecipazione straniera al capitale sociale, costituite nel 2005, sono aumentate del 20% rispetto al 2004. Il principale investitore in Romania e’ l’Austria: dopo la privatizzazione della BCR (3,75 miliardi di euro), il valore totale degli investimenti austriaci supera 4 miliardi di euro. Seguono l’Olanda (2 miliardi di euro), Germania (quasi 1 miliardo di euro), Grecia, Italia e Turchia.

Nel 2005, le importazioni romene sono cresciute piu’ rapidamente delle esportazioni, nonostante le ultime abbiano registrato un livello record per gli ultimi 15 anni
Nel 2005, le esportazioni hanno registrato un consistente livello di crescita, con valori record nei mesi di marzo, luglio e settembre, rispetto ai livelli mensili degli ultimi 15 anni. A novembre 2005, le esportazioni hanno superato, di nuovo, la soglia mensile di 2 miliardi di Euro.
Il ritmo di crescita delle importazioni e’ stato ancora piu’ alto, alimentando il deficit commerciale.
Nel mese di novembre 2005 le esportazioni hanno rappresentato 2.038,4 milioni di euro (+22,2% rispetto a novembre 2004).
Nel periodo gennaio-novembre 2005 le esportazioni sono ammontate a 20.433,3 milioni di euro (+17,4% rispetto al periodo simile del 2004) e le importazioni (CIF) a 29.440,0 milioni di euro (27.173,7 milioni di euro in prezzi FOB), in aumento del 24,2% rispetto al periodo simile del 2004.
Quindi, per l’intero 2005 saranno superate le previsioni iniziali su un volume cumulato dell’interscambio commerciale con l’estero di 50 miliardi di euro.
Il ritmo di crescita delle importazioni superiore a quello delle esportazioni ha alimentato l’aumento del deficit della bilancia commerciale ammontato, nei primi 11 mesi del 2005, a 9,0 miliardi di euro (esportazioni FOB-importazioni CIF), rispettivamente 6,74 miliardi di euro per esportazioni FOB-importazioni FOB che riflettono esclusivamente la bilancia del commercio con beni materiali.
La dinamica delle importazioni continua a riflettere le necessita’ di importare determinate materie prime (inclusivamente l’effetto del mantenimento di un alto livello dei prezzi dei prodotti energetici), materiali e componenti necessari per la realizzazione della produzione destinata all’esportazione ma anche la richiesta, in aumento, di attrezzature di alta tecnologia attinenti ai nuovi investimenti.
Il deficit commerciale nel mese di novembre 2005 e’ ammontato a 1268,8 milioni di euro (export FOB-import CIF), rispettivamente 1014,2 milioni di Euro (export FOB-import FOB) .
Nella struttura merceologica delle esportazioni, 6 gruppi merceologici (delle 21 sezioni merceologiche della Nomenclatura doganale) cumulano 15.583,2 milioni di euro (il 76,2% del totale esportato): articoli di abbigliamento e materie tessili (19,1%); macchinari, dispositivi ed equipaggiamenti meccanici ed elettrici, apparecchi per la registrazione o riproduzione dei suoni ed immagini (17,6%); prodotti metallurgici (14,9%); prodotti petroliferi raffinati, cemento, sale, ecc (10,9%); mezzi e materiali di trasporto (7,8%), calzature ed articoli similari (5,9%).
Da sottolineare l’aumento del 51,2% delle esportazioni di mezzi e materiali di trasporto (di cui aumento del 65,4% delle esportazioni di autoveicoli, prevalentemente autovetture e loro parti componenti: +65,7%).
Anche nella struttura merceologica delle importazioni, i primi 6 gruppi merceologici cumulano 22.273,7 milioni di euro (il 75,7% delle importazioni totali): macchinari, dispositivi ed equipaggiamenti meccanici ed elettrici, apparecchi per la registrazione o riproduzione dei suoni ed immagini (23,2%); prodotti minerali, compreso il greggio, prodotti petroliferi, minerali, ecc (15,3%); articoli di abbigliamento e materiali tessili (10,4%); mezzi e materiali di trasporto (10,3%); prodotti metallurgici (8,9%), prodotti chimici e connessi (7,6%).
L’Unione Europea (25) rimane il principale partner commerciale della Romania con il 68,2% del totale esportato ed il 62,6% del totale importato; le esportazioni verso l’UE sono aumentate del 9,4%, e le importazioni dall’UE del 19,2%.
I principali Paesi destinatari delle esportazioni romene (72,3% del totale esportato) sono stati: Italia (19,4%), Germania (14,1%), Turchia (7,8%), Francia (7,5%), Gran Bretagna (5,6%), Ungheria (4,2%), SUA (4,1%), Austria (3,1%), Olanda (2,7%), Bulgaria (2,6%), Spagna (2,4%) e Grecia (2,1%).
I principali Paesi fornitori delle importazioni romene (72,3% del totale importato) sono stati: Italia (15,6%), Germania (14,1%), Federazione Russa (8,1%), Francia (6,8%), Turchia (4,9%), Cina (4,0%), Austria (3,7%), Ungheria (3,3%), Kazahstan (3,2%), Polonia (3,0%), Gran Bretagna (2,9%) e SUA (2,7%).

Quasi la meta’ delle esportazioni romene rappresentano “lavorazioni per conto terzi”
Nei primi 11 mesi del 2005, soltanto meta’ (51,7%) delle esportazioni della Romania hanno rappresentato prodotti finiti e materie prime di origine romena, mentre il 48,1% delle esportazioni sono consistite in merci risultate dalla trasformazione dei materiali ricevuti in “temporanea importazione” (lohn).

Nel 2005, le riserve valutarie della Banca Centrale sono aumentate di 6 miliardi di euro
Le riserve valutarie della Banca Nazionale della Romania sono aumentate di 62,1 milioni di euro nel mese di dicembre 2005 e di circa 6 miliardi di euro nell’intero 2005
Secondo un comunicato della BNR, alla fine di dicembre 2005, le riserve ammontavano a 16,794 miliardi di euro (+5,956 miliardi di euro rispetto alla fine del 2004).
Nel 2006, i pagamenti scadenti per conto del debito pubblico ammontano a 1.257 milioni di euro (-82 milioni di euro rispetto al 2005).

Il 2005 e’ stato l’anno migliore per il mercato auto romeno
Nel 2005, sul mercato auto romeno si e’ registrato un vero “boom” delle vendite di autoveicoli, ritmo che non potra’ essere conservato anche nel 2006, dichiarano i rappresentanti dell’Associazione dei Produttori ed Importatori di Automobili (APIA).
Crescite di oltre il 70% delle importazioni e del 46% del mercato globale, sono risultati difficilmente ripetibili.
Secondo l’APIA, la crescita spettacolare del mercato auto in Romania, nel 2005, e’ stata determinata da 4 fattori maggiori, che hanno interagito a partire dalla fine del 2004.
In primo luogo si e’ trattato dell’apprezzamento del leu rispetto all’euro in qualche mese, del 15%. Per chi ha comprato un auto in euro, ma ha pagato in lei, e’ stato un vantaggio consistente. A cio’ si sono aggiunti i discount promozionali, arrivati, in alcuni casi, fino al 25%. Il secondo fattore maggiore e’ stato il passaggio alla quota unica di tassazione del 16%, con due conseguenze immediate – una psicologica, e l’altra effettivamente finanziaria, orientando il surplus di risorse verso il pagamento delle rate per l’acquisto di un’autovettura. A cio’ si e’ aggiunto anche il premio di rottamazione, per le auto piu’ vecchie di 12 anni, utilizzabile come anticipo per un’auto nuova. Ultimo ma non meno importante dei fattori e’ stata la moltiplicazione delle offerte di finanziamento.
Le regioni dove sono stati venduti i piu’ numerosi autoveicoli (fonte APIA):

  1. Bucarest 86.376
  2. Arges 14.805
  3. Costanza 9.996
  4. Timis 9.747
  5. Cluj 9.643
  6. Brasov 9.160
  7. Dolj 8.464
  8. Iasi 8.126
  9. Prahova 7.366
  10. Bihor 5.887
    Le regioni con le piu’ consistenti vendite pro 1.000 abitanti (fonte APIA):
  11. Bucarest 39,2
  12. Arges 22,8
  13. Brasov 15,4
  14. Timis 14,7
  15. Cluj 14,1
  16. Costanza 14,0
  17. Dolj 11,7
  18. Iasi 10,1
  19. Bihor 9,8
  20. Braila 9,8

In Romania nel 2005 erano registrati 4,538 milioni di salariati
Il numero dei salariati registrati in Romania era, dopo i primi 10 mesi del 2005, di circa 4,538 milioni, secondo i dati centralizzati dall’Istituto Nazionale di Statistica.
Nell’industria erano attivi 1,68 milioni, nel commercio 642.000, nelle costruzioni 352.000, nell’agricoltura 112.000. Lo stipendio medio lordo, ad ottobre 2005, ammontava a circa 974 RON (9.74 milioni rol).
Alla fine di ottobre 2005, a livello nazionale erano registrati 499.684 disoccupati, ci cui 214.994 donne.

Nel 2006, nel settore minerario e nelle industrie di trasformazione verranno licenziate 120.000 persone
La cifra ufficiale dei licenziamenti previsti per il 2006 e’ di oltre 120.000, pero’ il numero dei disponibilizzati sara’ superiore. Pagamenti compensatori riceveranno soltanto i minatori ed i siderurgisti. Nell’industria estrattiva, lo stato paghera’ circa 4.000 miliardi di lei, e nell’industria siderurgica, le compagnie ISPAT e Mechel oltre 675 miliardi di lei.
Nell’industria tessile e nell’industria dei mobili non sono previsti pagamenti compensatori.
“Se nel 2006 le cose andranno come nel 2005, verra’ licenziato il 10-20% dei 435.000 dipendenti dell’industria tessile” afferma Maria Grapini, presidente della Federazione FEPAIUS. Lo stesso fenomeno sara’ registrato anche nell’industria del mobile, dove i licenziamenti saranno massicci quanto quelli del 2005. Il leader sindacale Vasile Badica dichiara: “I dipendenti del settore mobili si confrontano gia’ con stipendi molto bassi (mediamente 4,9 milioni di lei mensili) ed orari superiori alla media nazionale. Oltre 80.000 operai hanno stipendi mensili inferiori ai 3.000 RON)”.
Licenziamenti registrati nel 2005:

  • industria estrattiva: 9.313 persone (pagamenti compensatori per 1.515 miliardi di lei);
  • siderurgia: 5.000 persone, di cui 2.500 da Ispat (pagamenti compensatori per 100 milioni di lei + stipendi per 12 mesi);
  • industria dei mobili: 25.000 persone, senza pagamenti compensatori
  • industria tessile: 25.000 persone, senza pagamenti compensatori.

La fattura elimina lo scontrino fiscale
Gli spostamenti in taxi, il pagamento dei pranzi offerti al ristorante ai partner di affari,ed ogni altro acquisto effettuato da una ditta non potranno piu’ essere registrati in contabilita’ in base ai soli scontrini fiscali poiche’ e’ diventata obbligatoria la presentazione della relativa fattura.
Secondo l’Ordine N.1714 /14.11.2005 del Ministero delle Finanze, a partire dal 1 gennaio 2006, lo scontrino fiscale emesso dalle registratori elettronici di cassa non e’ piu’ considerato documento giustificativo per la registrazione delle spese contabili. Tale misura e’ conforme alle regolamentazioni dell’UE dove lo scontrino fiscale viene utilizzato soltanto come documento di registrazione dei pagamenti nel Registro di Cassa ma non per la registrazione in contabilita’ delle spese, spiegano i rappresentanti del Ministero delle Finanze.
Sono, pero’, esentati dalla regola gli scontrini fiscali per i carburanti auto se timbrati e completati con la ragione sociale dell’acquirente e la targa dell’automezzo alimentato. E’ l’unica eccezione prevista dall’Ordine N.1714 /14.11.2005.
Le compagnie di taxi hanno gia’ dotato di fatture fiscali i propri autisti.

Il Programma preliminare delle Fiere e Mostre Internazionali programmate per il 2006 nel recinto fieristico Romexpo a Bucarest

  1. MODEXPO (23.02-25.02) www.modexpo.ro – Mostra internazionale per il settore tessile, abbigliamento, pelletteria, pellicceria; accessori (IX-a edizione)
  2. DENTA (08.03-11.03) www.denta.ro – Mostra internazionale per attrezzature, strumenti, accessori, materiali e prodotti chimico-farmaceutici per uso stomatologico (XVI-a edizione)
  3. CONSTRUCT EXPO-ANTREPRENOR (22.03-25.03) www.constructexpo.ro – Mostra internazionale di architettura, tecnologie, equipaggiamenti, installazioni, utensili, dispositivi e materiali di costruzione (XIII-a edizione). Ospita:
  • Expo Imobiliare: salone specializzato per il settore immobiliare (II-a edizione)
  1. ROMTHERM (22.03-25.03) www.romtherm.ro – Mostra internazionale per attrezzature di riscaldamento, raffreddamento, condizionamento dell’aria ed installazioni termiche (XII-a edizione)
  2. EXPO SECURITY (22.03-25.03) www.exposecurity.ro – Mostra internazionale per sistemi di sicurezza, allarme e protezione civile, contro gli incendi e disastri (IX-a edizione)
  3. ROMCONTROLA (04.04-07.04) www.romcontrola.ro – Mostra internazionale per strumenti ed apparecchiature di misura e controllo (XV-a edizione)
  4. ROMENVIROTEC-SEP (04.04-07.04) www.romenvirotec.ro – Mostra internazionale per attrezzature e tecnologie per la protezione dell’ambiente (organizzata in collaborazione con Padova Fiere)
  5. ROMMEDICA (05.04-08.04), www.rommedica.ro – Mostra internazionale per attrezzature e strumenti medicali (XVI-a edizione)
  6. ROMPHARMA (05.04-08.04), www.rommedica.ro – Mostra internazionale per medicinali (XVI-a edizione)
  7. ROMOPTIK (05.04-08.04) www.rommedica.ro – Mostra internazionale di apparecchiature e strumenti ottici (XII-a edizione)
  8. TNT (06.04-09.04) www.tntexpo.ro – Fiera Nazionale del Turismo (XV-a edizione)
  9. EXPO SPORT SI AGREMENT (06.04-09.04) www.exposport.ro – Mostra specializzata per sport, svago, imbarcazioni (III-a edizione)
  10. CONSTRUCT EXPO – AMBIENT (17.05-21.05) www.constructexpo.ro – Mostra internazionale di allestimenti di interni, materiali per rifiniture, coperture murali e pavimentazioni, porte e finestre, carpenteria e vetreria, illuminazione (XIII-a edizione)
  11. TIBCO (31.05-04.06), www.tibco.ro – Fiera Internazionale dei Beni di Consumo Bucarest (XXIII-a edizione)
  12. KIDEX (31.05-04.06) www.kidex.ro – Mostra specializzata di prodotti ed articoli per bambini (II-a edizione)
  13. CER-GLASS (31.05-04.06) www.cerglass.ro – Mostra internazionale di prodotti, tecnologie, macchinari ed attrezzature dell’industria della ceramica, vetro e porcellana (IX-a edizione)
  14. BITME (14.06-17.06) www.bitme.ro – Mostra internazionale di attrezzature e tecnologie per l’industria tessile e della pelletteria (X-a edizione)
  15. BIFE-TIMB (06.09-10.09) www.bife.ro – Fiera internazionale di mobili, prodotti in legno, accessori per mobili, allestimenti di interni; macchinari ed attrezzature per l’industria forestale e per la lavorazione del legno (XV-a edizione)
  16. PROSHOP (06.09-10.09) www.proshop.ro – Mostra internazionale per l’allestimento di negozi, spazi commerciali e promozione delle vendite (VII-a edizione)
  17. ADVERTISING SHOW (20.09-23.09) www.advertisingshow.ro – Fiera internazionale di produzione pubblicitaria (IV-a edizione)
  18. COSMETICS BEAUTY HAIR (20.09-23.09) www.expocosmetics.ro – Mostra internazionale di prodotti ed attrezzature per cosmesi, cura del corpo, parrucchieri (XII-a edizione)
  19. MODEXPO (21.09-23.09) www.modexpo.ro – Mostra internazionale per i tessili, abbigliamento, pelletteria, pellicceria, calzature, accessori (X-a edizione)
  20. TIB (03.10-07.10), www.tib.ro – Fiera Tecnica Internazionale Bucarest (XXXII-a edizione)
  21. INVENTIKA (03.10-07.10) Mostra internazionale di invenzioni, ricerca scientifica e nuove tecnologie (X-a edizione)
  22. ITF – Fiera Internazionale di Turismo della Romania (19.10-22.10)
    www.itfexpo.ro – (XVI-a edizione)
  23. EXPO SPORT SI AGREMENT (19.10-22.10) www.exposport.ro – Mostra specializzata per sport, svago, imbarcazioni (IV-a edizione)
  24. ROMHOTEL (19.10-22.10) www.romhotel.ro – Mostra internazionale di architettura, attrezzature, dotazioni e mobili per alberghi e ristoranti (XIV–a edizione)
  • ospita il Salone della Gastronomia
  1. 3 E (19.10-22.10) – Mostra di apparecchiature Elettroniche ed Elettrodomestiche (I-a edizione)
  2. INDAGRA (08.11-12.11) www.indagra.ro – Mostra internazionale di attrezzature e prodotti per l’agricoltura, zootecnia ed industria alimentare – www.indagra.ro – (XI-a edizione). Ospita:
    Il Salone della Lavorazione della Carne
    Il Salone della Panificazione e Pasticceria
    Il Salone del Freddo
    Il Salone dell’Agricoltura, Attrezzature Agricole e Zootecniche
    Eco Agricultura – Salone dei prodotti ecologici – IV-a edizione
    RomAvicola – Salone internazionale dell’avicoltura (III-a edizione)
    Expo Suinicola – Salone internazionale suinicolo (III-a edizione)
  3. EXPO DRINK (08.11-12.11) www.expodrink.ro – Mostra internazionale dei vini, bevande alcoliche, bibite rinfrescanti ed attrezzature per la loro produzione (X-a edizione)
  4. ALL PACK (08.11-12.11) www.all-pack.ro – Mostra internazionale per imballaggi, materiali, macchinari ed attrezzature specifiche (VIII-a edizione). Ospita:
    Il Salone delle Materie Plastiche
  5. DENTA (22.11-25.11) www.denta.ro – Mostra internazionale di attrezzature, strumenti, accessori, materiali e prodotti chimico-farmaceutici per uso stomatologico (XIV-a edizione)
  6. GAUDEAMUS (22.11-26.11 ) – Fiera Internazionale dei libri di testo (XIII-a edizione)
  7. EXPO EDUCATIA (22.11-26.11) – Mostra specializzata per l’orientamento educativo e professionale (I-a edizione)
  8. SUVENIRURI (07.12-10.12) www.exposuveniruri.ro Mostra internazionale di regali e souvenir (XI-a edizione)
  9. KIDEX (07.12-10.12) Mostra specializzata di prodotto ed articoli per bambini, giochi e giocattoli (V-a edizione)
    NB – Le iniziative ed i dati sono soggetti a possibili ulteriori modifiche, e di conseguenza, in caso di interesse, si consiglia un previo contatto con l’ente organizzatore: ROMEXPO S.A., Bd.Marasti nr.65–67, C.P.32–3, Sect.1, 011465 Bucarest, Tel.0040021-077000, Fax 0040021-2077070,
    e-mail: romexpo@romexpo.org , http://www.romexpo.org

La seconda edizione di Rofrancize, fiera internazionale del franchising in Romania si svolgera’ tra il 24 ed il 26 febbraio 2006)
La prima edizione di Rofrancize, svoltasi a Bucarest nel 2005, con la partecipazione di 25 espositori, sara’ seguita da Rofrancize, edizione 2006, che si svolgera’ presso il World Trade Center della capitale.
CHR Consulting, l’ente organizzatore di Rofrancize, fa parte del Network Internazionale dei Consulenti del franchising

Sito della settimana
www.locuridemunca.ro e’ un sito di segnalazione delle offerte e richieste di lavoro, in Romania e all’estero, nel quale le persone fisiche e le aziende possono inserire le proprie richieste/offerte di assunzione. Le offerte di lavoro sono strutturate per settori (banche/assicurazioni, IT, costruzioni, agricoltura, turismo, commercio ecc.) e per Paesi (Romania, Gran Bretagna, SUA, Italia, Canada, Spagna, Francia, Belgio, Olanda ecc.).

REDAZIONALE DEGLI SPONSOR

Rimanda alla prima pagina