Newsletter n.45 / 2007

Il faccia a faccia tra le autorità romene e italiane sul tema della sicurezza si e’ aperto il 6 novembre, in occasione della visita del ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani a Bucarest – prima missione italiana dopo la tragedia di Giovanna Reggiani, con un pesante carico di tensioni sulla sicurezza e l’immigrazione romena in Italia. Ed e’ continuata, il 7 novembre, con la visita del premier Calin Popescu Tariceanu a Roma per incontrare il presidente del consiglio Romano Prodi
Pier Luigi Bersani si e’ recato, per un giorno, a Bucarest per fare il punto sui rapporti economici e commerciali tra Italia e Romania ma anche per parlare della sicurezza, della lotta alla criminalità organizzata e della gestione dell’immigrazione, argomenti ripresi il giorno successivo dal premier romeno Tariceanu a Roma con il presidente del Consiglio Romano Prodi.
Il 6 novembre Bersani ha avuto, a Bucarest, un colloquio con il premier Calin Popescu Tariceanu con il quale ha affrontato i temi della sicurezza e dei flussi migratori ma anche di rapporti economici bilaterali e della firma di un accordo sui Fondi strutturali tra Romania e Italia. Con il ministro dell’Economia, Varujan Vosganian, Bersani si e’ soffermato sulla collaborazione intergovernativa in materia di Fondi strutturali e gemellaggi istituzionali nel piu’ ampio quadro dei rapporti economici tra i due paesi. Il partenariato ha conferito all’Italia il ruolo di primo partner commerciale della Romania. La presenza di gruppi di grandi dimensioni come Pirelli, Enel, Finmeccanica, Ansaldo e di aziende quali Geox, Natuzzi, Zoppas e Parmalat hanno collocato l’Italia al 5-o posto tra gli investitori stranieri in Romania.
La cooperazione economica tra Romania e Italia è prospera e potrà continuare a crescere perché i rapporti tra i due Paesi sono favorevoli, ha dichiarato Pier Luigi Bersani. “I nostri due Paesi sono amici e hanno un quadro di collaborazione economica straordinaria, che può crescere ulteriormente con un’utilità reciproca”, ha aggiunto il ministro, ricordando che se in Romania esistono circa 22.000 imprese con capitale italiano che impiegano 800.000 romeni, in Italia aumenta sempre di più la presenza di imprese e attività romene, arrivate a circa 17.000.
“In particolare nei progetti comuni che implicano la presenza italiana nel settore energetico romeno, nei progetti di difesa e nelle dotazioni all’esercito – ha confermato il ministro romeno dell’economia Varujan Vosganian – l’Italia si conferma il partner numero uno per la Romania e vi sono favorevoli auspici per uno sviluppo ulteriore” .
La Romania si è dimostrata disponibile a collaborare per risolvere congiuntamente il problema della sicurezza e dell’immigrazione e la volontà di cooperare a livello operativo è emersa dall’incontro tra il ministro per lo Sviluppo economico Pier Luigi Bersani, e il premier romeno Calin Popescu Tariceanu, alla vigilia della visita del primo ministro di Bucarest a Roma, per approfondire con il presidente del Consiglio Romano Prodi i problemi di sicurezza legati ai flussi migratori dalla Romania.
Il ministro italiano dello Sviluppo economico ha poi ricordato che è stata avviata “una collaborazione operativa delle forze dell’ordine, dell’intelligence e del settore amministrativo nel campo della sicurezza e della giustizia. Ed è importante una più ampia collaborazione sul piano sociale, visto che essere entrambi membri dell’Unione europea ce ne dà l’opportunità”.
Durante l’incontro con l’omologo romeno, a Roma, il 7 novembre, Romano Prodi ha sottolineato l’unità di intenti con il governo romeno. “Oggi sono scaturite indicazioni importanti su come fare fronte insieme ai problemi di questi giorni e ripeto insieme”. E all’Unione Europea viene chiesto di fare di più. ” Io e Tariceanu – ha continuato Prodi – abbiamo scritto una lettera comune al presidente della Commissione UE per chiedere misure aggiuntive per i disagiati, in particolare i rom, utilizzando i fondi strutturali”. Oltre a iniziative comuni verso la Commissione Europea per regolare i flussi migratori intracomunitari, Prodi ha preannunciato la firma, entro novembre a Bucarest, di un accordo di partenariato strategico e che verranno in Italia più agenti di polizia romena. Saranno previste poi nuove forme di cooperazioni tra le polizie di frontiera dei due Paesi e iniziative per favorire l’inclusione sociale e culturale. Anche per il premier Tariceanu l’incontro è stato “utile e fruttuoso”, tanto da auspicarsi che i rapporti tra i due paesi possano nel futuro migliorare. Il primo ministro romeno ha poi aggiunto che i messaggi del governo italiano sono chiari e “creano un terreno fertile per trovare soluzione” ai problemi della sicurezza e dell’immigrazione. “La nostra missione – ha concluso – è quella di dare uno sbocco a questi problemi”. Il faccia a faccia tra i due premier ha segnato, dunque, anche da un punto formale una normalizzazione dei rapporti tra i due paesi, dopo le tensioni dei giorni scorsi.
Secondo www.ansa.it la conclusione e’ “Pace fatta ma UE intervenga”:
I rapporti politici tra Italia e Romania sono stati rimessi sulla giusta carreggiata: pace fatta tra Roma e Bucarest dopo gli sbandamenti degli ultimi giorni. Tanta voglia di continuare a lavorare insieme, diverse misure concrete decise, compresa l’istituzione di una task force di polizia congiunta, via libera di Bucarest al decreto legge sulla sicurezza ed una richiesta forte all’Europa: si attivi subito perche’ l’emergenza e’ tale che solo Bruxelles ha la competenza di intervenire sulla libera circolazione delle persone ed i soldi per aiutare le popolazioni rom. Ecco la sintesi della giornata del premier romeno, Calin Popescu Tariceanu, a Roma per un atteso colloquio con Romano Prodi. Un incontro che palazzo Chigi aveva preparato con estrema attenzione e cura per i dettagli, facendo in modo – spiegano le fonti – di evitare sorprese dell’ultima ora attraverso una serie di dichiarazioni concordate e di misure gia’ approvate tra Roma e Bucarest lungo il filo del telefono. Come, ad esempio, quella di maggiore impatto: una lettera congiunta al presidente della Commissione europea Jose’ Manuel Durao Barroso con la quale in un colpo solo si investono i 27 di diversi temi sensibili: quello di una riflessione sulla libera circolazione delle persone nell’Unione; quello, forse ancor piu’ esplosivo, di porre il problema delle popolazioni rom da sempre sottovalutato in Europa; fino all’esplicita richiesta di aiutare i rom dal punto di vista finanziario attraverso la predisposizione di appositi fondi strutturali. Il tutto condito dalla richiesta di pensare ad adeguate politiche sociali di inclusione. La Commissione ha subito fatto sapere che la lettera sara’ valutata ”con molta attenzione ed in dettaglio”.

Il Ministero romeno dell’Agricoltura ha inviato alla Commissione Europea, la lettera per annunciare la soluzione dei malfunzionamenti nell’attivita’ dell’Agenzia di Pagamenti ed Interventi nell’Agricoltura (APIA)
L’APIA e’ l’ente che gestisce i fondi concessi dalla Commissione Europea per gli investimenti nell’agricoltura romena, ed i malfunzionamenti del soft che registra i rispettivi pagamenti hanno determinato avvertimenti da parte degli ufficiali europei sulla possibile applicazione della clausola di salvaguardia con conseguente riduzione del 25% dei fondi concessi dall’UE per le sovvenzioni agricole di quest’anno.
Il Ministero dell’Agricoltura ha trasmesso alla Commissione Europea una lettera con la conferma che i problemi dell’APIA sono stati risolti. Se il sistema elettronico/informatico funziona, gli agenti APIA devono ancora ultimare le verifiche dei terreni per poter dare via libera ai pagamenti, probabilmente nella prima parte del 2008. La scadenza imposta dalla CE per la comunicazione e’ il 9 novembre 2007.

Miliardi di euro disponibili per la formazione professionale in Romania
Pochi sono i romeni, anche manager di compagnie, che sanno di avere a disposizione oltre 4 miliardi di euro, fondi UE per il settore „risorse umane“.
Nei prossimi anni (2007-2013) i romeni potranno migliorare la propria preparazione professionale con fondi UE. Il Ministero del Lavoro ha lanciato il Programma Operazionale Settoriale (POS) di Sviluppo delle Risorse Umane, attraverso il quale, circa 4,1 miliardi di euro (per la maggior parte dal Fondo Sociale Europeo, e 650 milioni di euro dal bilancio dello stato romeno) potranno essere contratti attraverso progetti riguardanti le risorse umane.
La Romania potrebbe seguire l’esempio di paesi come la Spagna, l’Olanda o il Portogallo il al cui successo hanno contribuito programmi simili di sviluppo delle risorse umane. Inoltre, cio’ potrebbe contribuire alla riduzione dell’emigrazione, anche se non molto consistentemente all’inizio.
Il Ministero del Lavoro stima che il POS contribuira’, nei prossimi 7 anni, alla formazione ed integrazione sul mercato del lavoro di circa 850.000 persone. In piu’, i progetti accettati per essere finanziati dal Fondo Sociale Europeo (FSE) determinerebbero un aumento del 9% del numero di imprese che assicureranno ai propri dipendenti la formazione professionale durante l’intero periodo di attivita’.
Direzioni di finanziamento
Il POS sara’ implementato attraverso 7 „Assi prioritari di intervento“, ognuno con obiettivi specifici:
Asse 1 – „educazione e formazione professionale per la crescita economica e lo sviluppo della societa’ fondato sulla conoscenza“ (accesso facilitato all’educazione e formazione professionale iniziale di qualita’)
Asse 2 – „connessione dell’insegnamento, durante l’intera vita, al mercato del lavoro (prevenzione dell’abbandono della scuola, accesso e partecipazione alla formazione professionale continua)
Asse 3 – „un migliore adattamento della forza lavoro e delle imprese“ (promozione della cultura imprenditoriale, formazione professionale per le compagnie e dipendenti per promuovere l’adattamento, lo sviluppo di partenariati e l’incoraggiamento delle iniziative per i partner sociali e la societa’ civile).
Asse 4 – „ammodernamento del servizio pubblico di occupazione della forza lavoro“ (miglioramento della capacita’ di fornire servizi di occupazione, formazione del personale ANOFM – Agenzia Nazionale di Occupazione della Forza Lavoro)
Asse 5 – „promozione delle misure attive di occupazione“ (promozione della sostenibilita’ dello sviluppo delle risorse umane dell’ambiente rurale, per i giovani disoccupati e per i disoccupati di lunga durata)
Asse 6 – „promozione dell’inclusione sociale“ (miglioramento dell’accesso e partecipazione dei gruppi vulnerabili sul mercato del lavoro, iniziative transnazionali su un mercato inclusivo del lavoro)
Asse 7 – „assistenza tecnica“ (appoggio nell’implementazione, management generale e valutazione del POS).
Ottenimento dei fondi
Per l’ottenimento dei finanziamenti dal Fondo Sociale Europeo, i beneficiari devono compilare una richiesta e gli allegati della Guida dell’Applicante (vedere sito www.fseromania.ro). Le proposte di progetto sono oggetto di una prima verifica per la conformita’ amministrativa (rispetto della durata massima dell’implementazione e del valore eleggibile del progetto, rilevanza del progetto rispetto all’asse prioritaria o il campo di intervento per il quale e’ lanciato l’appello di progetti. Vengono, inoltre valutati il grado in cui il progetto contribuisce al raggiungimento degli obiettivi specifici, la conformita’ con la legislazione nazionale e comunitaria per la contrattazione, acquisti pubblici ed aiuti di stato.
Segue, poi, la valutazione del progetto dal punto di vista tecnico, della capacita’ finanziaria e operazionale di implementare il progetto rispetto agli obiettivi e priorita’ dell’appello di progetti, della metodologia, sostenabilita’ nonche’ del bilancio proposto e del rapporto costi-benefici.
Gli appelli di proposte ed i tipi di finanziamenti vengono lanciati annualmente.
Possono accedere ai finanziamenti POS:
• Le scuole, universita’ centri di ricerca
• Le strutture del Ministero dell’Educazione e Ricerca
• I fornitori accreditati di formazione professionale
• Le organizzazioni professionali
• Le Camere di Commercio ed Industria
• Le Associazioni sindacali e patronali
• Il Consiglio Nazionale di Formazione Professionale degli Adulti CNFPA
• ANOFM e le agenzie di occupazione regionali e locali
• Le autorita’ pubbliche locali
• Le Piccole e Medie imprese
• Le Organizzazioni non governative , le associazioni e le fondazioni
• Gli organismi attivi nel campo dell’economia sociale (cooperative sociali, associazioni di aiuto reciproco, organizzazioni di volontariato).

La Romania ricevera’ 25 milioni di euro dall’Unione Europea per la ristrutturazione dei vigneti nel 2008
La Commissione Europea ha approvato il bilancio destinato alle coltivazioni di vigneti degli stati membri UE, che ammonta a poco piu’ di mezzo miliardo di euro.
I fondi sono stati concessi in funzione della superficie coltivata con vigneti (circa 3.000 ettari) e del valore delle richieste di finanziamenti, presentate dai produttori romeni di vino al Ministero dell’Agricoltura. „Nei negoziati con gli ufficiali europei abbiamo richiesto finanziamenti di 40 milioni di euro, ammontare calcolato in base alle richieste dei produttori” afferma Ovidiu Gheorghe, presidente del Patronato Nazionale della Vigna e del Vino.
L’ammontare concesso alla Romania e’ quinto per dimensioni tra gli stati UE. Nell’esercizio finanziario 2006-2007, la Romania ha ricevuto soltanto 8 milioni di euro (poiche’ e’ diventata membro UE dal 2007), e l’80% dell’ammontare e’ gia’ stato speso per migliorare la qualita’ dei vigneti. Il settore vigna-vino e’ il primo a beneficiare dei fondi europei, nell’ambito dei ritardi registrati nel Programma Nazionale di Sviluppo Rurale.
Tra tutti gli stati membri UE, la Spagna ha il piu’ consistente finanziamento, con 162 milioni di euro. „Il miglioramento della qualita’ del vino che produciamo rappresenta una priorita’ se vogliamo fronteggiare la sfida da parte dei nuovi produttori mondiali di vino” dichiara il commissario per l’agricoltura, Mariann Fischer Boel. I vini del “Nuovo mondo” – Argentina, Africa del Sud, Cile ed Australia – sono penetrati sempre piu’ fortemente sul mercato europeo, negli ultimi anni.

112 milioni di lei per la protezione dell’ambiente in Romania
Il Ministero dell’Ambiente trasferira’ alle autorita’ locali, nel 2008, quasi 112 milioni di lei per investimenti nel campo della protezione dell’ambiente. Altri investimenti significativi programmati per il 2008 sono quelli per la gestione delle acque (752 milioni di lei) e consolidamento delle strade costiere (600 milioni di lei).
Il bilancio proposto per il Ministero dell’Ambiente per il 2008 ammonta a 1,82 miliardi di lei (+17,66% rispetto a quello del 2007) dichiara il ministro per l’ambiente Attila Korodi.
Secondo lo stesso, 1,23 miliardi di lei dal bilancio del Ministero dell’Ambiente e Sviluppo Durevole (MMDD) provengono da bilancio dello stato, 253,6 milioni di lei da crediti esteri e 342,5 milioni da finanziamenti a fondo perduto.
“Il capitolo con la piu’ consistente crescita e’ quello dei trasferimenti tra unita’ dell’amministrazione pubblica, il che significa che nel 2008, il Ministero dell’Ambiente mettera’ a disposizione delle autorita’ pubbliche locali circa 112 milioni di lei per investimenti a livello territoriale per la protezione dell’ambiente, ammontare del 78% superiore a quello del 2007. I fondi permetteranno l’inizio o la continuazione, da parte delle autorita’ locali di 133 obiettivi di investimenti nelle infrastrutture di ambiente, che si aggiungono ai 25 obiettivi gia’ esistenti” ha spiegato il ministro Korodi, sottolineando che la somma di 112 milioni di lei non include i fondi europei che saranno disponibili nel 2008.
Secondo il ministro, l’aumento in questo capitolo mira a finanziamenti di progetti di infrastrutture per l’acqua e le acque usate. “Nella Romania del 2007, nell’ambiente rurale, soltanto 1 cittadino su 7 beneficia di acqua corrente e nell’ambiente urbano il 13% dei cittadini non sono collegati ai servizi pubblici di alimentazione con acqua” ha aggiunto Korodi.
Il ministro ha sottolineato che crescite importanti registreranno anche le spese di capitale (803 milioni di lei). “La maggior parte dell’ammontare andra’ agli investimenti nel settore delle acque, cioe’ 752 milioni di lei, destinati a 286 punti di investimenti” ha spiegato Attila Korodi. I fondi concessi per il settore delle acque saranno utilizzati per la regolarizzazione dei corsi delle acque (210 km), costruzioni di dighe (84 km), allestimenti di letti fluviali (124 km), difese e consolidamenti di rive (170 km), aumento della capacita’ di accumulazione di quasi 5 milioni di metri cubi. I piani in questo campo continuano con investimenti di oltre 600 milioni di lei per il consolidamento delle zone costiere, la difesa contro le inondazioni, il sistema informatico per il management integrato delle acque e la diminuzione dei rischi in caso di calamita’ naturali. Altri piani di investimenti per il 2008 riguardano progetti di “renaturazione” del Delta del Danubio, ricerche sui fenomeni atmosferici e miglioramento delle previsioni.

I manager considerano che la Romania ha il piu’ alto potenziale di fusioni ed acquisti dell’Europa Centrale ed Orientale
Il mercato romeno delle fusioni ed acquisti ha il piu’ alto potenziale dell’Europa Centrale ed Orientale, indica uno studio realizzato dalle compagnie KBC, CMS e Penta Investments, nel quale sono analizzate le opinioni di 100 manager di compagnie operanti nella regione.
Secondo il sondaggio, il 53% degli rispondenti considerano che il piu’ alto livello di fusioni ed acquisti sara’ registrato, nel 2008, in Romania, seguita dalla Bulgaria, con il 51%. Il “Top 5” e’ completato da Polonia (42%), Rep.Ceca (31%) ed Ungheria (29%), mentre al polo opposto si piazzano la Macedonia, la Rep.Moldova e l’Albania, con non piu’ del 5% ognuna.
La Romania e la Bulgaria si piazzano nel top anche per i target degli acquisti dei fondi di private equity, seguite da Polonia, Ucraina e Rep.Ceca.
“Il Sud-est europeo e’, attualmente, un punto bollente e continuera’ ad esserlo nel breve futuro. In Romania e Bulgaria stimiamo che l’attivita’ nel campo delle transazioni sara’ sostenuta, incentivata in grande misura dall’adesione di questi paesi all’Unione Europea” afferma Todd Robinson, managing partner dell’ufficio di Bucarest della societa’ di avvocati CMS Cameron McKenna.
L’analisi e’ stata realizzata in base alle considerazioni dei manager di 40 compagnie polacche, 20 compagnie della Rep.Ceca, 20 dell’Ungheria 10 della Slovacchia e 10 della Slovenia, ognuna con un giro di affari annuo di oltre 50 milioni di euro.
Il 72% dei rispondenti considera che l’attivita’ nel campo delle fusioni ed acquisti aumentera’ nei prossimi 12 mesi, mentre un solo manager prevede un declino. Inoltre, il 43% dei manager stima che realizzera’ un acquisto nei prossimi 12 mesi; i piu’ ottimisti sono i polacchi con il 51%.
KBC Securities e’ la divisione di brokeraggio della belga KBC, uno dei piu’ grandi gruppi finanziari dell’Europa, con affari in Gran Bretagna ed Europa Centrale ed Orientale. Penta e’ un gruppo di private equity della Rep.Ceca e Slovacchia, e CMS una societa’ di avvocati con 50 uffici in citta’ come Londra, New York, Parigi e Bucarest.

La partecipazione straniera al capitale sociale delle societa’ registrate in Romania e’ aumentata del 67,4%
Il valore degli investimenti stranieri sotto forma di contributo al capitale sociale delle compagnie registrate in Romania e’ aumentato nei primi 9 mesi del 2007, del 67,4% rispetto a quello del periodo simile del 2006, a oltre 1,7 miliardi di euro, secondo i dati rilasciati dall’Ufficio Nazionale del Registro del Commercio (ONRC).
Nel periodo gennaio-settembre 2006, tale tipo di investimenti aveva totalizzato 1,027 miliardi di euro.
Gli investimenti stranieri sotto forma di contributo al capitale delle societa’ costituite in Romania sono ammontati nel mese di settembre 2007 a 229,9 milioni di euro, 2,65 volte piu’ alti rispetto a quelli registrati a settembre 2006.

Le compagnie straniere investono 500 milioni di euro in Romania, nel settore dei componenti auto
Le grandi compagnie interessate a produrre in Romania, nel campo dell’industria IT&C o di quella auto, hanno portato con se anche i fornitori di pezzi e parti componenti nonche’ sotto assemblaggi. Presso l’Agenzia Romena per gli Investimenti Stranieri (ARIS) sono registrati 75 progetti per un valore di 3,5 miliardi di euro, di cui 500 milioni di euro sono investimenti di 10 societa’ operanti nel campo auto, dichiara il direttore ARIS, Sorin Vasilescu. Secondo lo stesso, le 10 societa’ dell’industria auto intendono finalizzare i loro progetti alla fine del 2008.

Secondo un sondaggio ordinato da Reuters, per gli investitori stranieri l’attrattiva della Romania e’ diminuita considerevolmente
Secondo un sondaggio sull’ambiente d’affari nell’Europa Centrale ed Orientale, ordinato da Reuters, nel terzo trimestre del 2007, l’attrattiva della Romania per gli investitori stranieri e’ diminuita in maniera consistente, riflettendo la preoccupazione degli analisti sui rischi generati dall’aumento del deficit di conto corrente.
L’indice riguardante l’ambiente d’affari, calcolato dalla compagnia austriaca di servizi finanziari Oesterreichische Kontrollbank (OeKB), su ordinazione di Reuters, ha registrato, nel caso della Romania, un declino importante, da 75 a 59 punti. Dopo i primi 8 mesi del 2007, gli investimenti stranieri diretti in Romania ammontavano a 4,059 miliardi di euro, in diminuzione del 6,3% rispetto al periodo simile del 2006. L’Agenzia Romena per gli Investimenti Stranieri stima per il 2007 investimenti di 7 miliardi di euro (rispetto al livello record di circa 9 miliardi di euro nel 2006, grazie alla privatizzazione della BCR).
Inoltre, il clima d’affari nell’Europa Centrale ed Orientale ha continuato a deteriorarsi, e gli investitori stranieri sono stati meno interessati dalle prospettive di sviluppo economico della regione. L’indice riguardante l’ambiente di affari della regione e’ diminuito da 60 punti, di due mesi fa’, a 55 punti, ed e’ stato calcolato in base al sondaggio realizzato tra 400 gruppi internazionali, che operano attraverso 1.400 compagnie in 19 stati. Il migliore clima d’affari e’ stato registrato in Russia e Slovacchia, entrambe con 63 punti. Pero’, l’indice della Russia e’ sceso da 78 punti, mentre quello della Slovacchia e’ salito da 62 punti. La Bulgaria, che ha aderito all’Unione Europea all’inizio del 2007, insieme alla Romania, ha registrato, un forte declino dell’attrattiva in materia di investimenti. L’Ungheria e’ rimasta all’ultimo posto in materia di attrattiva per gli investimenti, con un indice di soli 17 punti, in diminuzione rispetto ai precedenti due sondaggi. Il declino e’ giustificato dal programma di austerita’ di bilancio applicato dal governo, che porta imposte piu’ alte per le compagnie, mentre lo stallo del consumo privato determinera’ la riduzione dei profitti.
I settori piu’ attrattivi rimangono i servizi finanziari, seguiti dai trasporti e dal mercato immobiliare. Un declino significativo dell’attrattiva si e’ registrato nel campo dell’energia e delle utilita’, come conseguenza dell’aumento del protezionismo.
L’indice di fiducia per l’insieme della regione valutato a 60 punti, mostra che i dirigenti delle compagnie rimangono, pero’, ottimisti per quanto riguarda lo sviluppo, nonostante il declino imponga una valutazione piu’ prudente delle prospettive. Il sondaggio ha portato alla conclusione che gli affari nell’Europa Centrale ed Orientale hanno una buona evoluzione, pero’ non si e’ conservato il livello dell’indice dell’inizio dell’anno.
Il Fondo Monetario Internazionale ha annunciato, meno di un mese fa’, di aver abbassato leggermente le stime sullo sviluppo della regione, indicando che le esportazioni rallenteranno, a causa della domanda piu’ ridotta dall’Europa Occidentale, come conseguenza delle difficolta’ sul mercato dei crediti.
Il sondaggio OeKB e’ stato realizzato nel mese di settembre 2007 e le prossime edizioni verranno pubblicate ad aprile ed agosto (dal 2008, il sondaggio sara’ realizzato trimestralmente).

S&P ha rivisto in senso negativo le prospettive del rating della Romania, da “stabile” a “negativo”
Standard & Poor’s ha rivisto in senso negativo la prospettiva del rating della Romania da “stabile” a “negativo” a causa dell’accentuazione degli squilibri esteri.
La revisione della prospettiva riflette la risposta limitata delle politiche governative agli squilibri esteri in aumento, della Romania, corroborati alle condizioni difficili a livello internazionale.
Nel contempo, l’agenzia ha riconfermato i rating per i debiti in valuta a lungo termine a “BBB-“, ad “A-3” per quelli a breve termine, e per quelli in moneta nazionale a “BBB” e rispettivamente “A-3”.
“Le politiche fiscali e quelle dei redditi del governo sono considerate dagli analisti Standard & Poor’s come espansionistiche, e l’avvicinamento delle elezioni potrebbe incentivare le spese correnti, rischia di determinare la diminuzione della qualita’ dell’atto di governo ed intensificare le pressioni inflazionistiche. Cio’ continuera’ ad influire sulla capacita’ del Governo di reagire agli squilibri esterni in aumento e ridurra’ l’abilita’ di beneficiare pienamente dell’integrazione nell’Unione Europea” dichiara Marko Mrsnik, analista di Sandard & Poor’s. Secondo lo stesso, a medio e lungo termine, la politica fiscale pro-ciclica della Romania induce preoccupazione, perche’ consolida l’avanzata della richiesta interna.
“La crescita dei redditi proviene principalmente da incassi supplementari temporanei e nascondono la posizione fiscale di base. Se la crescita economica continuera’ a temperarsi anche nel futuro, la posizione fiscale potrebbe peggiorare in maniera significativa” aggiunge Mrsnik.
Come elemento positivo, Standard & Poor’s indica il debito pubblico basso, al di sotto del livello medio dei paesi con rating “BBB”.
“Abbiamo rivisto la prospettiva della Romania in negativo per riflettere il fatto che vengono applicate politiche inadeguate per gli squilibri crescenti. Cio’ e’ determinato dal peggioramento dell’ambiente politico” afferma Mrsnik.
La prospettiva negativa indica la possibilita’ di una revisione in senso negativo del rating paese, se il Governo non aggiusta le politiche fiscale e di bilancio, combattendo gli squilibri esterni e la dipendenza crescente del settore privato dai finanziamenti esteri, indica il comunicato S&P.
Il rating paese potrebbe essere abbassato nei prossimi 18-24 mesi se gli squilibri continuano ad aumentare, la Romania continua ad applicare politiche fiscali pro-cicliche, ed il settore privato continuera’ a contribuire al deterioramento delle prospettive economiche.
Inoltre, gli analisti dell’agenzia hanno sottolineato che, se la Romania acquistera’ la sua stabilita’ politica che appoggi il riorientamento delle politiche fiscali e di bilancio verso un approccio prudente, che contribuisca alla stabilita’ macroeconomica, corroborata a prove evidenti sulla riduzione degli squilibri esterni e dei rischi macroeconomici associati, S&P prendera’ in calcolo il miglioramento della prospettiva a “stabile”.

Dieci settori economici hanno registrato, dopo l’adesione della Romania all’UE, crescite tra l’80% ed il 200%, mentre l’agricoltura e’ in difficolta’ a causa della siccita’ dell’estate 2007
Nell’estate 2006, in Romania erano registrati quasi 15 milioni di utilizzatori di telefonia mobile (o, piu’ esattamente, quasi 15 milioni di sim attivi). Nell’estate 2007 il loro numero superava gia’ 19,5 milioni, il che significa un aumento del 37%. La tendenza e’ simile anche per quanto riguarda il numero di connessioni internet o degli abbonati alla televisione via cavo o DTH.
Anche i trasporti stradali sono “esplosi”: il giro di affari del settore e’ raddoppiato nei primi 8 mesi del 2007 rispetto al periodo simile del 2006, da 7,3 miliardi di lei a 13,8 miliardi di lei.
Un aumento fondato sulle importazioni
Evidentemente, il commercio si e’ sviluppato intensamente dopo lo sbarco sul mercato romeno dei grandi retailer. Sono aumentate, per esempio, del 32%, per valore, le vendite nei negozi specializzati nella vendita di generi alimentari, bevande e tabacco, del 35% le vendite di mobili, articoli di illuminazione, articoli elettrici e vernici, dell’89% le vendite di tessili, capi di abbigliamento, calzature e pelletteria. Le cifre sono riferite al periodo gennaio-agosto 2007 rispetto al periodo simile del 2006.
Anche i servizi di progettazione e consulenza nel campo delle costruzioni hanno registrato crescite consistenti. Le societa’ di architettura ed ingegneria delle costruzioni hanno incassato ad agosto 2007, 602 milioni di lei, rispetto ai soli 229 milioni di lei nel mese di agosto 2006 (+163%).
Anche le societa’ di avvocati, contabilita’ e consulenza negli affari hanno incassato 3,8 miliardi di lei (giro di affari) nel periodo gennaio-agosto 2007, rispetto ai 1,9 miliardi nel periodo simile del 2006 (+100%).
Evoluzioni simili anche per le transazioni immobiliari, pero’ in questo caso, l’aumento e’ strettamente collegato agli aumenti dei prezzi sul mercato immobiliare romeno ed implicitamente delle commissioni incassate.
Boom nell’IT romeno
A 6,2 miliardi di lei e’ ammontato, nei primi 8 mesi del 2007, il giro di affari nell’IT romeno, il che significa un aumento di due volte rispetto a quello del periodo simile del 2006 (3,3 miliardi di lei).

La Romania ha perso la scommessa con l’inflazione. Le nuove stime della Banca Centrale indicano il 5,7% per il 2007
La Banca Nazionale della Romania ha rivisto, in rialzo, le stime sull’inflazione alla fine del 2007, dal 3,9% stimato ad agosto, al 5,7%, ha comunicato il governatore BNR, Mugur Isarescu. La nuova stima supera dello 0,7% il limite superiore dell’intervallo +/-1% rispetto al target dell’inflazione del 4% stabilito per il 2007.
Il governatore BNR ha sottolineato che il tasso annuo dell’inflazione era salito al 6,03% a settembre 2007 e tale tendenza continuera’ per qualche mese a causa delle dimensioni dei rincari registrati ad agosto e settembre. “Da una situazione estremamente favorevole alla fine di maggio-giugno, quando l’indice dei prezzi al consumo si avvicinava al limite inferiore, in meno di due mesi i prezzi hanno superato il margine superiore ed e’ probabile che rimangano a questo livello per qualche mese, a causa dell’ampiezza dei rincari nei mesi agosto e settembre” ha dichiarato Mugur Isarescu
Isarescu ha menzionato che, nel terzo trimestre del 2007, l’aumento dei prezzi dei generi alimentari e’ stato incentivato anche dal deprezzamento del tasso di cambio del leu, che ha rincarato le importazioni.
L’apprezzamento del leu ha “tenuto” bassa l’inflazione fino nel mese di luglio, a meno del 4%, pero’ dopo l’inizio delle turbolenze sui mercati internazionali, che hanno determinato anche il deprezzamento del leu, il tasso annuo dell’inflazione ha superato il 4,96% nel mese di agosto ed il 6,03% a settembre, costituendo il motivo principale dell’aumento del tasso di interesse di politica monetaria dal 7% al 7,50%, deciso recentemente dal board della banca centrale.
Per il 2007, la BNR aveva stabilito un target di inflazione del 4% +/-1%. Nel piu’ recente rapporto sull’inflazione, nel mese di agosto, la BNR aveva rivisto, in aumento, la stima dell’inflazione per il 2007 dal 3,7% al 3,9%.

Le riserve valutarie della BNR sono ammontate, alla fine di ottobre 2007, a 25,21 miliardi di euro
Le riserve valutarie della Banca Nazionale della Romania (BNR) ammontavano, alla fine di ottobre 2007, a 25,21 miliardi di euro (+ 4,1 milioni di euro rispetto il mese precedente). L’aumento era dovuto ad entrate di 532,1 milioni di euro ed uscite di 528 milioni di euro.
Nel mese di ottobre e’ stata ridefinita la riserva d’oro, in conformita’ con le norme internazionali. La riserva fisica d’oro e’ diminuita da 104,7 tonnellate a 103,7 tonnellate, pero’ secondo l’evoluzione dei prezzi internazionali, il suo valore e’ aumentato a 1,80 miliardi di euro.
Conseguentemente, le riserve internazionali della BNR, valute piu’ oro, ammontavano, a fine ottobre 2007, a 27 miliardi di euro.
Fino alla fine del 2007, i pagamenti scadenti per conto del debito pubblico estero diretto e garantito dal Ministero dell’Economia e Finanze ammontano a 186 milioni di euro.

Il quotidiano Ziarul Financiar annuncia che ABN Amro România si trasforma in succursale della Royal Bank of Scotland
“ABN Amro România ha iniziato le procedure per la modifica del proprio statuto giuridico, da istituto bancario registrato in Romania in succursale della RBS, ed il processo continuera’ anche dopo il prelievo del gruppo olandese ABN Amro dal consorzio diretto da Royal Bank of Scotland” dichiara il presidente della banca romena, Peter Weiss.
“La banca romena sara’ prelevata da Royal Bank of Scotland, come tutte le operazioni ABN Amro in Europa, ad eccezione dell’Olanda ed dell’Italia. Poiche’ sono necessarie una serie di autorizzazioni da parte dell’Unione Europea e della banca centrale dell’Olanda, l’integrazione effettiva della banca iniziera’ nel secondo semestre del 2008”, spiega Hanne Wolf, direttore di comunicazione ABN per l’Europa. Wolf considera che l’operazione sara’ relativamente facile in Romania, dove la RBS non e’ presente e quindi non potranno sorgere problemi collegati ad una possibile concentrazione economica. “La transazione di prelievo del gruppo ABN Amro crea delle opzioni molto interessanti per l’aumento delle nostre operazioni di retail su nuovi mercati dell’Europa ed Asia”, aggiunge Carolyn McAdam, capo dipartimento di comunicazione della RBS. Il Gruppo Royal Bank of Scotland, fondato nel 1727, aveva alla fine del primo semestre del 2007 attivi totali di 1.011,3 miliardi di lire sterline (1.459 miliardi di euro).

Diminuisce il numero delle Piccole e Medie Imprese romene
L’integrazione della Romania nell’Unione Europea ha portato al fallimento, nel 2006 circa 50.000 piccole e medie imprese che non sono state capaci di adeguarsi agli standard comunitari. Sempre nel 2006 sono state costituite soltanto 33.000 imprese.
I rappresentanti delle PMI stimano che nei prossimi anni, il numero delle imprese fallimentari aumentera’ di almeno il 10%. Gli specialisti considerano che la maggior probabilita’ di fallimentare e’ registrata dalle societa’ che non sono capaci di promuovere i propri prodotti o quelle che non sono in grado di investire nell’ammodernamento delle proprie attrezzature.

La 1 dicembre 2007, le societa’ neo costituite potranno essere registrate on-line al Registro del Commercio
La registrazione delle societa’ all’Ufficio Nazionale del Registro del Commercio (ONRC) potra’ essere effettuata on-line a partire dal 1 dicembre 2007, annuncia il direttore generale dell’ONRC, Eugen Ghiulea.
Per la registrazione elettronica, anche il pagamento verra’ effettuato on-line, con trasferimento bancario, senza costi supplementari.

Il Top delle piu’ profittevoli compagnie romene nel 2006
Petrom, Orange e Mobifon sono state le compagnie private che hanno realizzato i piu’ alti profitti lordi nel 2006, secondo un Top realizzato dal Consiglio Nazionale per le Piccole e Medie Imprese della Romania (CNIPMMR).
Nella categoria Grandi Compagnie, ai primi tre posti si sono piazzate Petrom con un profitto lordo di 2.546.166.973 lei, Orange Romania SA con 1.639.439.792 lei e Mobifon con 1.340.295.418 lei.
Nella categoria Medie Imprese, i primi tre posti sono stati occupati da Anchor Grup (70.788.768 lei), Accor Services (69.458.851 lei) e Sodexho Pass (47.640.551 lei).
Tra le Piccole Imprese, le prime tre piazzate sono state Moldova Universal SA (65.894.550 lei), Premium Lubricants SRL (30.011.024 lei) e Simex SA (29.348.446).
Le prime tre microimprese sono state Winmarkt Alfa (66.955.186 lei), Inter Ro (34.554.103 lei) ed Emmeti Di Fredi (31.601.421 lei).
“Nel 2006, le imprese della Romania hanno creato circa 160.000 posti di lavoro di cui 60.000 nelle grandi compagnie.
Secondo il presidente della CNIPMMR, Ovidiu Nicolescu, per ogni 1000 abitanti in Romania esistono 25 PMI, rispetto alla media europea di 64 PMI per 1000 abitanti.

Lo stipendio medio netto e’ aumentato del 20% negli ultimi 12 mesi
Nel mese di settembre 2007, lo stipendio medio nominale lordo ha rappresentato 1.411 lei (+1,1% rispetto a quello del mese precedente), informa l’Istituto Nazionale di Statistica (INS). Lo stipendio medio netto e’ ammontato a 1.040 lei, in aumento di 10 lei rispetto al mese precedente (+1%).
I piu’ alti valori degli stipendi medi nominali netti sono stati registrati nel settore delle intermediazioni finanziarie (3.186 lei), e quelli piu’ bassi nell’industria della lavorazione del legno e dei derivati del legno, ad eccezione dei mobili (603 lei).
Rispetto a settembre 2006, lo stipendio medio nominale netto a settembre 2007 e’ aumentato del 20,9%.

Notizia dell’ultima ora
Investitori italiani rischiano di perdere la concessione dell’ippodromo di Ploiesti
A causa dei ritardi nei lavori di ristrutturazione, l’unico ippodromo di trotto della Romania rischia di essere trasformato in quartiere residenziale. Pochi giorni fa’, i consiglieri municipali, riunitisi in seduta straordinaria hanno incaricato il sindaco Emil Calota di annullare in contratto di concessione dell’ippodromo. Il documento era stato concluso tra la municipalita’ di Ploiesti e l’italiana Ippodromi&Citta SPA a settembre 2005 e prevedeva investimenti di quasi 4,5 milioni di euro entro il 2009. “Fino al momento attuale, la societa’ italiana ha investito quasi 1,3 milioni di euro nell’ippodromo. Sin dall’inizio, le autorita’ locali ci hanno creato difficolta’, chiedendoci autorizzazioni anche quando la legge non le prevedeva. La causa legale durera’ almeno due anni e mezza” minaccia l’avvocato della Ippodromi&Citta SPA, Tanase Plaiasu.
Il complesso “Hipodrom” e’ ubicato nella zona sud di Ploiesti, a 3 km dalla Strada Nazionale 1, su un’area di 21 ettari.

I mass media italiani parlano della Romania
www.ansa.it: Sicurezza – Imprese italiane in Romania, tensioni non allarmano. Aziende made in Italy sono il 16,51% delle straniere
La tensione nei rapporti tra Italia e Romania per via dei reati commessi da immigrati non sembra preoccupare il mondo economico. Secondo la Camera di Commercio di Arad sono presenti 23.521 aziende italiane, di cui il 60% del Nordest. La presenza italiana rappresenta il 16,51% delle societa’ straniere, la prima per numero di investitori. L’Italia ha contribuito lo scorso anno a fare della Romania il Paese con il piu’ alto tasso di crescita del Pil (7,7%) d’Europa.

www.liberta.it: Nessun governo ha la bacchetta magica e si deve evitare ogni speculazione
Non si devono confondere i rom con i romeni (anche se molti rom sono romeni, ma costituiscono solo il 2,5% della popolazione. Il significato della parola rom e’ “persona” (i romeni sono, invece, i cittadini della Romania). Va anche detto che fra romeni e rom non e’ mai corso buon sangue. I rom provengono da numerosi Paesi (non solo europei) e rappresentano una sorta di nazione senza Stato. In Italia ci sono circa 160.000 rom un terzo dei quali sono da tempo cittadini italiani e alcuni anche famosi (basti pensare ai Togni e agli Orfei del circo). La comunita’ romena in Italia supera invece le 500.000 unita’ (piu’ del doppio secondo altre fonti).
L’ingresso recente della Romania nell’Unione Europea ha sicuramente creato problemi per quanto attiene alla sicurezza, problemi legati alla libera circolazione che consente a molti espulsi di rientrare piu’ facilmente nel nostro Paese. A cio’ si aggiunge il fatto che la legislazione contro la criminalita’ e’ molto severa e rapida in Romania e non esistono scarcerazioni prima che le pene siano interamente scontate, il che legittima la presunzione che il fior fiore della delinquenza sia emigrata dalle nostre parti. Lo confermerebbe il fatto che negli ultimi tre anni la criminalita’ piu’ grave e’ drasticamente calata in Romania

Comunicato stampa del Presidente dell’Associazione Imprenditori Italiani in Romania, dott. Enrico Maria Pollo

A seguito di quanto emerso recentemente nei rapporti tra Italia e Romania, il Presidente dell’Associazione Imprenditori Italiani in Romania, dott. Enrico Maria Pollo, ribadisce l’importanza strategica delle imprese Italiane che operano in questo Paese.
In particolare, il dott. Pollo tiene a sottolineare il fatto che, il maggior danno derivante da un’eventuale incomprensione tra le parti, sarebbe penalizzante, non solo per i Romeni che vivono e lavorano in Italia, ma, in particolare, anche per le aziende Italiane presenti in Romania.
Il Presidente si augura che le autorità competenti sappiano prendere adeguate misure, con la dovuta cautela, a tutela degli imprenditori e degli investitori Italiani in Romania.
A nome dell’Associazione Imprenditori Italiani in Romania – AIIR, il dott. Pollo, sottolineando l’ultraventennale rapporto di amicizia tra Italia e Romania, si augura che la stretta interazione commerciale ed industriale, da sempre esistente tra i due Paesi, prosiegua nel segno della reciproca stima.

REDAZIONALE DEGLI SPONSOR

Astron: Un sistema per costruire edifici industriali in acciaio
Astron: il settore “Building Systems” del gruppo Lindab
Lindab, con il marchio Astron, è il leader europeo della costruzione di edifici industriali in acciaio, in grado di soddisfare le necessità di società nazionali ed internazionali che progettano nuovi siti di produzione in Europa.
Astron opera in vari settori, dall’industria al commercio fino allo sport, con edifici destinati a fabbriche, depositi, garage, piattaforme logistiche, depositi e supermercati, centri sportivi, edifici polivalenti, hangar per l’aeronautica, ecc….
Astron si basa su un concetto semplice: Semplificare il modo di costruire!
C’è una domanda crescente di metodi costruttivi per costruzioni efficaci, ecologiche, a basso consumo energetico, affidabili, durature e con un buon rapporto qualità/prezzo. Questa domanda è importante sia per gli edifici industriali che per quelli residenziali. La risposta di Astron è : semplificare il modo di costruire proponendo un metodo pre-studiato per edifici industriali in acciaio.
Astron significa un metodo di costruzione semplice, rapido, economico, facile da mettere in opera e proficuo, che si conforma alle norme di costruzione ed alle necessità del cliente finale.
La gamma Astron:
• Edifici industriali su misura con luci libere che vanno fino a 100m.
• Edifici Multipiano.
I principali vantaggi di Astron:
• Certezza di un singolo interlocutore per l’intera commessa dell’edificio.
• Ottimizzazione dello spazio disponibile, con o senza colonne intermedie.
• Realizzazione chiavi in mano.
• Progetti ricercati esteticamente e rapidità d’esecuzione.
• Durabilità nel tempo dei lavori, la cui qualità è certificata ISO 9001:2000
• Isolamento termico efficiente.
• Garanzia di un grande gruppo Europeo che ha già consegnato più di 40.000 edifici.
• Oltre 40 anni d’esperienza.
• Presenza in 36 paesi d’Europa.

Produzione e rappresentanze:
Tre stabilimenti produttivi ed uffici di progettazione e di vendita in Europa:
a Diekirch, Lussemburgo, (28.000 m²), a Prerov, Repubblica Ceca (18.000 m²) e Nyiregyhaza, Ungheria (9.900 m²).
Inoltre, una quarta fabbrica verrà realizzata a breve a Tutaev, località situata a 300 km a Nord-Est di Mosca (Russia) e sarà operativa nella primavera 2008.
Astron è anche presente con uffici tecnici e di vendita in Germania, Francia, Polonia e Regno Unito oltre che con uffici di rappresentanza in Croazia, Spagna, Italia e Romania.
Per informazioni: Sig. Mauro Picco (Vendite Internazionali) +352 80291
E-mail: m.picco@astron.biz
Sito Internet: www.astron.biz

Gli sponsor tecnici che aiutano l’Associazione Imprenditori Italiani in Romania
Speedsoft Company
PLOIESTI,str. Zimbrului, nr. 16A, bl. 141, sc D, ap. 9, cod postal 100453, jud. Prahova
Tel.: 0730.494.699 – 0766.303.202 – Fax.: 0344.814830
E-mail: office@speedsoft.ro – contact@speedsoft.ro – www.speedsoft.ro
Fornisce il software di fatturazione Eurofacturi, visibile sul sito. Software potente ma allo stesso tempo economico, per emettere fatture, proforma e quietanze conformi alla legge.