Newsletter n.43 / 2007

La Romania ha gia’ contribuito al bilancio UE con circa 912,788 milioni di euro
La Romania ha pagato nei primi 10 mesi del 2007, al bilancio dell’Unione Europea, circa 912,788 milioni di euro (3,063 miliardi di lei), che rappresentano quasi l’80% del contributo dovuto per l’intero anno, secondo i dati rilasciati dal Ministero dell’Economia e Finanze (MEF).
Secondo la Finanziaria 2007, la Romania paghera’ nel 2007, al bilancio UE, circa 1,1 miliardi di euro, somma calcolata, principalmente, in base ai redditi ricavati dall’imposta sul valore aggiunto (IVA) raccolta al bilancio nazionale nel 2006.
Nel contempo, l’ammontare destinato alla Romania per il 2007 dal bilancio UE e’ di 1,335 miliardi di euro, attraverso fondi strutturali (disponibili fino alla fine del 2010).
Nel periodo 2007-2013, La Commissione Europea concede alla Romania 19,67 miliardi di euro dai fondi strutturali e di coesione. Da questo totale, 12,661 miliardi di euro saranno destinati all’obiettivo “Convergenza”, 6,552 miliardi di euro sono concessi attraverso il Fondo di Coesione, e 45,5 milioni di euro per la “Cooperazione territoriale europea”.
Il cofinanziamento nazionale e’ stimato a circa 5,53 miliardi di euro ed e’ costituito sia da fonti pubbliche (per il 77% del totale), che da fonti private (23%).
I contributi al bilancio UE provengono dai dazi doganali, da una parte degli incassi dall’IVA degli stati membri e dai contributi degli stati membri calcolati in funzione del Prodotto Interno Lordo, secondo la definizione armonizzata a livello europeo. Il bilancio dell’Unione Europea non puo’ registrare deficit.
Il bilancio comunitario finanzia tutte le politiche europee e le spese delle istituzioni UE. I redditi e le spese dell’Unione Europea sono previste nel bilancio della comunita’ in base a stime annuali.
Per il 2007, il bilancio UE ammonta a 126,8 miliardi di euro. Una quota del 43% del bilancio UE, proposto per il 2007, e’ dedicata alla competitivita’ e coesione. Per l’agricoltura, la Commissione ha destinato il 35% delle spese e per lo sviluppo rurale il 10%. Lo schema di bilancio UE per il 2007 prevede anche il pagamento di compensazioni per la Romania e Bulgaria, dello 0,4% del totale del bilancio.

Il Ministro dello Sviluppo sociale spera che la Romania assorba, nel 2007, fondi europei di 1,7 miliardi di euro
La Romania assorbira’, nel 2007, fondi europei di 1,7 miliardi di euro, di cui oltre 600 milioni di euro dai fondi strutturali, annuncia il ministro dello Sviluppo, Lavori Pubblici ed Abitazioni, Laszlo Borbely.
“In tutto assorbiremo 1,7 miliardi di euro di fondi europei, di cui 1,1 miliardi di euro dai fondi pre-adesione, e la differenza dai fondi strutturali” spiega il ministro.
I fondi strutturali che saranno assorbiti nel 2007 rappresentano l’anticipo per i progetti del Programma Operazionale Regionale, per un valore di 320 milioni di euro, ai quali si aggiungono 300 milioni di euro, anticipo per altri progetti.
Grazie ai fondi europei, il bilancio del Ministero dello Sviluppo aumentera’ del 29% nel 2008.

Coface ha diminuito il rating paese della Romania
La compagnia di valutazione finanziaria Coface ha diminuito il rating concesso alla Romania da “A4” a “A4-”, dopo aver confermato nel 2006 gli sforzi ed i risultati economici significativi della Romania attraverso l’introduzione del paese nella classe di rischio A, insieme ai paesi dell’Unione Europea.
L’aumento del deficit di conto corrente, il deprezzamento del leu, il rallentamento della crescita economica e delle riforme a causa dell’instabilita’ politica sono le principali preoccupazioni segnalate da Coface.
Questa e’ la prima diminuzione di rating applicata negli ultimi anni.
I rating paese Coface (Compagnia Francese di Assicurazione per il Commercio Estero) illustrano il rischio di credito e di mancato pagamento da parte delle compagnie (credit risk) e non il rischio paese (sovereign), come i rating di altre agenzie (Standard & Poor’s, Moody’s, Fitch).

Dopo le sovvenzioni per l’agricoltura, la Romania rischia di perdere altri 20 milioni di euro attinenti al programma SAPARD
La Romania rischia di perdere, nel 2007, fondi di 20 milioni di euro ricevuti attraverso il programma SAPARD – secondo il direttore dell’Agenzia di Pagamenti per lo Sviluppo Rurale e Pesca (APDRP), Laszlo Klarik – a causa della rescissione dei contratti da parte di alcuni beneficiari.
“Stimo che perderemo nel 2007 fondi di circa 20 milioni di euro, principalmente a causa della rescissione dei contratti da parte di alcuni beneficiari che cambiano intenzioni. I soldi vengono persi perche’ il programma SAPARD e’ concluso, ed i fondi non possono piu’ essere ridistribuiti” spiega Klarik
Negli ultimi 7 anni, attraverso il programma SAPARD, sono stati concessi fondi per quasi 1 miliardo di euro. Nel 2007 sono gia’ stati concessi finanziamenti di oltre 250 milioni di euro, ed entro la fine dell’anno dovrebbero essere pagati ulteriori 120 milioni di euro, se non verranno annullati dei contratti. “La media mensile, negli ultimi tre mesi e’ stata di 40 milioni di euro di pagamenti ed il ritmo dovrebbe aumentare fino alla fine dell’anno” aggiunge Klarik.
450 milioni di euro nel 2008
Per il 2008, l’APDRP deve effettuare pagamenti per circa 450 milioni di euro, ed esiste il rischio che il 4% dei fondi vada perso.
L’ex direttore generale dell’agenzia SAPARD, Gheorghiţă Corbu, dichiarava recentemente che la Romania rischia di perdere fondi di 80-100 milioni di euro dal programma SAPARD, ammontare simile a quello che andrebbe perso se l’Agenzia per Pagamenti ed Interventi nell’Agricoltura (APIA) non diventa funzionale entro un mese.
L’APDRP e’ responsabile per lo svolgimento della distribuzione dei fondi europei attraverso il programma SAPARD e si occupera’ anche dei fondi che saranno distribuiti agli agricoltori attraverso il Programma Nazionale di Sviluppo Rurale, provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Rurale (FEADR).
Il programma SAPARD si svolge sul principio “n+2”, quindi i fondi concessi nel 2006 devono essere spesi entro il 2008. I beneficiari dei progetti accettati per il finanziamento realizzano l’investimento con fondi propri, ed ulteriormente le spese sono rimborsate dai fondi UE, man mano che il progetto viene realizzato. A partire da dicembre 2006, non sono piu’ state accettate richieste di finanziamenti attraverso il programma SAPARD, conseguentemente all’esaurimento dei fondi destinati alla Romania nel periodo 2000-2006. L’APDRP ha approvato 4.765 progetti, per un valore totale di 1,51 miliardi di euro

L’agricoltura romena non e’ piu’ una fonte di crescita economica
La Romania insieme alla Cina, India, Indonesia o Marocco e’ sulla lista dei paesi „in via di trasformazione“, dove l’agricoltura non e’ piu’ una fonte maggiore di crescita economica, secondo il rapporto „L’agricoltura per lo sviluppo“ pubblicato dalla Banca Mondiale.
I paesi di questo gruppo totalizzano 2,2 miliardi di abitanti nella zona rurale. I dati statistici del rapporto citato indicano che, in Romania, il 46,1% della popolazione viveva, nel periodo 2003-2005 nell’ambiente rurale (10 milioni di abitanti).
„L’agricoltura non e’ piu’ una fonte maggiore di crescita economica, contribuendo, mediamente, con soli 7% alla formazione del PIL, pero’ la poverta’ nel gruppo dei paesi in trasformazione rimane prevalentemente rurale; la popolazione povera dell’ambiente rurale rappresenta l’82% della popolazione povera totale“ sostengono gli esperti della Banca Mondiale.
Nel 2006, il contributo dell’agricoltura alla formazione del prodotto interno lordo (PIL) della Romania e’ stato dell’8%, di molto superiore alla media dei 15 stati vecchi membri dell’Unione Europea. Gli specialisti stimano che, a causa della siccita’, il contributo nel 2007 sara’ ancora piu’ basso.
Le piccole unita’ agricole della Romania devono operare cambiamenti fondamentali
Le attivita’ agricole generano meno del 40% dei redditi degli abitanti delle zone rurali della Romania, indica il “Rapporto Mondiale sullo Sviluppo 2008: Agricoltura per lo Sviluppo” della Banca Mondiale.
Secondo un comunicato stampa su questo tema, l’impiego nell’agricoltura si mantiene ad un livello piu’ alto (32%) in Romania, rispetto agli altri stati nuovi membri dell’Unione Europea, dove, mediamente, il totale della manodopera impiegata nell’agricoltura e’ sceso al di sotto del 20% della popolazione.
Il Rapporto della Banca Mondiale indica che, mentre in paesi industrializzati come la Francia “le unita agricole famigliari predominano, e le organizzazioni dei produttori hanno avuto un ruolo essenziale per il loro successo”, in Romania persiste la struttura agricola bipolare. Se in Francia 9 su 10 produttori appartengono ad almeno una cooperativa, con quote di mercato del 60% per la fornitura, il 57% per i prodotti ed il 35% per la trasformazione, in Romania le grandi unita’, competitive, coesistono con le piccole unita’ al limite della sussistenza. Secondo il rapporto BM, le piccole unita’ potrebbero diventare, parzialmente, attivita’ di successo, attraverso l’adesione ad un’organizzazione di produttori. Pero’, numerose altre piccole unita’ della Romania “dovranno operare cambiamenti fondamentali nell’orientamento occupazionale o nel modo di trasferire la proprieta’” indica la BM.
Il settore agricolo e quello rurale, a livello mondiale, hanno sofferto negli ultimi due decenni per la mancanza di investimenti e di interesse per questo campo economico. “Mentre il 75% della popolazione povera del mondo vive nelle zone rurali, soltanto il 4% dell’assistenza governativa per lo sviluppo si dirige verso l’agricoltura nei paesi in via di sviluppo” sottolinea la BM.

Aiuti di 400 milioni di euro, autorizzati dall’Unione Europea, per l’agricoltura romena
I ministri europei dell’Agricoltura hanno autorizzato il governo romeno a concedere aiuti di stato di circa 400 milioni di euro, agli agricoltori afflitti dalla siccita’ del 2007, ha annunciato la presidenza portoghese dell’UE.
“L’aiuto e’ stato approvato all’unanimita’ dai membri del Consiglio, che hanno dimostrato la loro solidarieta’ con gli agricoltori romeni” ha dichiarato il ministro portoghese dell’Agricoltura, Jaime Silva, alla fine della riunione con i suoi omologhi europei, a Lussemburgo.
Si vedra’, adesso, in che misura sara’ capace, il governo di Bucarest a direzionare gli aiuti verso chi ha il maggior bisogno di appoggio, specialmente verso chi ha superfici agricole ridotte e che rappresenta la stragrande maggioranza degli oltre 1,3 milioni di agricoltori della Romania. Molto importante e’ che per spendere questi soldi non e’ piu’ necessario elaborare dei programmi che debbano essere ulteriormente approvati dalla Commissione Europea a Bruxelles, ma la loro gestione e’ esclusivamente di competenza nazionale. Quindi il ministero dell’Agricoltura non potra’ piu’ invocare ostacoli da parte della “burocrazia di Bruxelles” ma sara’ completamente responsabile per le sue decisioni finanziarie.

Quasi 3 milioni di romeni lavorano nell’agricoltura
Nel secondo trimestre del 2007, il tasso di occupazione della popolazione in eta’ lavorativa (15-64 anni) e’ stato del 59,6%, livello simile a quello registrato nel secondo trimestre del 2006 (59,7%), mentre il tasso della disoccupazione e’ ammontato a 6,5%, informa l’Istituto Nazionale di Statistica (INS). La popolazione attiva della Romania era di 10,1 milioni di persone, di cui 9,44 milioni di persone occupate e 660.000 disoccupati.
Il livello piu’ alto del tasso di occupazione per le persone in eta’ lavorativa e’ stato registrato dai laureati (85,8%).
I salariati hanno rappresentato la maggior parte (65,8%) della popolazione occupata; i lavoratori autonomi ed i collaboratori famigliari non remunerati hanno rappresentato il 32,6% della popolazione occupata.
Nel settore agricolo era concentrato il 30,1% delle persone occupate, e nelle attivita’ non agricole 6,59 milioni di persone, di cui nell’industria di trasformazione il 31,0%, nel commercio il 16,8% e nelle costruzioni il (10,5%).
Rispetto al secondo trimestre del 2006, si e’ registrata una leggera diminuzione del numero di persone occupate nell’industria estrattiva (16,8%) e nell’amministrazione pubblica (12%); le crescite piu’ accentuate sono state registrate dalla categoria di personale occupato nelle costruzioni (24,1%) e nelle transazioni immobiliari (14,4%).
Il tasso della disoccupazione e’ stato del 6,5% (-0,5% rispetto al trimestre precedente),
Il tasso della disoccupazione di lunga durata (disoccupati per piu’ di un anno) e’ stato del 3,3%. Per i giovani (15-24 ani), il tasso della disoccupazione di lunga durata (disoccupati per piu’ di 6 mesi) e’ stato del 13,9%.

Il 50% dei trasferimenti provenienti dai romeni che lavorano all’estero si dirigono verso l’ambiente rurale
Secondo i dati rilasciati dal Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo, le somme trasferite in patria dai romeni che lavorano all’estero sono ammontate a 4,7-4,8 miliardi di dollari nel 2006 ed hanno rappresentato il 3,9% del Prodotto Interno Lordo. Nel 2008, il valore dei trasferimenti in patria dei romeni che lavorano all’estero arrivera’ a 6 miliardi di euro, secondo le stime degli analisti della Banca Commerciale Romena.
Oltre il 50% dei trasferimenti effettuati dai romeni che lavorano all’estero sono destinati all’ambiente rurale. Non solo in Romania, ma anche in Albania e Repubblica Moldova il peso specifico dei trasferimenti dall’estero verso le regioni rurali e’ altrettanto alto, secondo un recente studio elaborato dal Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, in collaborazione con la Banca Inter-Americana per lo Sviluppo, intitolato “Sending money home: Worldwide remittance flows to developing countries”.
I cittadini degli stati europei emergenti che lavorano all’estero hanno trasferito nel 2006 nei paesi di origine oltre 50 miliardi di dollari. Tra i principali destinatari dei fondi provenienti dai cittadini che lavorano all’estero si annoverano, oltre alla Federazione Russa e la Romania, anche la Repubblica Moldova, la Polonia e l’Ucraina, dove queste somme rappresentano quasi il 20% del reddito pro capite.
A livello europeo, le somme trasferite dall’estero rappresentano l’11% del reddito pro capite, il 2% del PIL ed il 3% del valore delle esportazioni .

Sorpresa nel sistema bancario: Nicolae Danila ha lasciato la direzione della Banca Commerciale Romena (BCR)
Manfred Wimmer e’ stato nominato CEO ad interim della BCR, dopo l’annuncio delle dimissioni di Nicolae Danila dalla posizione di CEO della Banca Commerciale Romena (BCR), sussidiaria in Romania del Gruppo Erste.
Wimmer, vicepresidente e membro del Comitato Esecutivo della BCR, responsabile per l’integrazione nel quadro di Erste Group, prendera’ il nuovo incarico a partire dal 1 dicembre 2007.
Il quotidiano Ziarul Financiar asserisce che, secondo fonti bancarie ufficiose, Danila lascia la direzione della BCR in cambio di un pacchetto compensatore sostanzioso, “intorno ai 3-4 milioni di euro”. Nicolae Danila aveva ricevuto, inoltre, nel momento della privatizzazione della banca, un pacchetto dello 0,1% delle azioni, stimato a quasi 10 milioni di euro.
Nicolae Danila era stato nominato CEO della BCR nel 2000 ed ha conservato tale posizione anche dopo la privatizzazione della banca, nel 2005.
Manfred Wimmer ha diretto il team responsabile per l’acquisto della Banca Commerciale Romena da parte di Erste Group.
Manfred Wimmer occupa temporaneamente la posizione di CEO. Le sue priorita’ saranno la finalizzazione del Programma di Integrazione e Sviluppo, miglioramento del sistema di management e dei modelli di performance nella BCR, nonche’ il rinforzo della posizione di leader di mercato della BCR.
Dopo la finalizzazione del processo di integrazione, verra’ nominato un nuovo CEO, che si dedichera’ alla clientela della banca e allo sviluppo della posizione di mercato della BCR. Meta’ degli attivi del sistema bancario romeno e’ nelle mani di CEO stranieri
I primi tre istituti di credito (per dimensioni) operanti in Romania – BCR, BRD-Societe Generale e Raiffeisen Bank – che controllano quasi meta’ degli attivi del sistema bancario romeno sono, attualmente, diretti da banchieri stranieri. A febbraio 2002, l’olandese Steven van Groningen diventava presidente della Raiffeisen Bank Romania, ad ottobre 2004, il francese Patrick Gelin era nominato presidente della BRD Groupe Societe Generale e dal 1 dicembre 2007 Manfred Wimmer sara’ CEO della BCR.

Il peso specifico dei crediti nella costituzione del PIL rimane modesto in Romania
Uno studio elaborato dal gruppo Unicredit evidenzia che il contributo dei crediti alla creazione del prodotto interno lordo aumenta in Romania, pero’ la percentuale rimane bassa rispetto alla media europea. Secondo i banchieri, i crediti concessi alle persone fisiche arriveranno al 15,6% del PIL fino alla fine del 2007 mentre quelli del settore corporate saliranno al 16,9% del PIL. Anche i crediti concessi dagli istituti finanziari non bancari aumenteranno il proprio peso specifico nella costituzione del PIL.
Secondo lo studio Unicredit, i crediti di consumo arriveranno al 12,8% del prodotto interno lordo entro la fine del 2007, percentuale considerevolmente piu’ alta di quella registrata dai crediti immobiliare di soli 2,8% del PIL, pero’ altre fonti del sistema bancario sostengono che, in realta’, molti dei crediti per necessita’ personali e di consumo sono, di fatto, utilizzati per transazioni immobiliari, per evitare l’obbligo di anticipi piu’ consistenti e di garanzie materiali.

Il credito non governativo e’ aumentato del 5,7% a settembre 2007
I crediti concessi alle societa’ e alla popolazione e’ aumentato nel mese di settembre 2007 del 5,7%, a 129 miliardi di lei, in base all’aumento del 4% dei finanziamenti nella moneta nazionale e del 7,4% dei prestiti in valuta espressi in lei, informa la Banca Nazionale della Romania (BNR). Rispetto a settembre 2006, il credito non governativo ha registrato un aumento del 52,9% (44,2% in termini reali), come conseguenza dell’aumento del 40,9% della componente in lei (32,9% in termini reali) e del 66,2 % della componente in valuta espressa in lei. Espresso in euro, l’aumento dei crediti in valuta e’ stato del 75%. I finanziamenti in valuta per la popolazione hanno raddoppiato il saldo negli ultimi 12 mesi, salendo a quasi 30 miliardi di lei, mentre i crediti in lei contratti dalle persone fisiche sono aumentati del 44,6%, a 31 miliardi di lei.
Per quanto riguarda le persone giuridiche, nel mese di settembre 2007, i crediti contratti in lei sono aumentati del 4,7% rispetto ad agosto 2007 e del 37,5% rispetto a settembre 2006, a 31,64 miliardi di lei. I crediti contratti in valuta sono aumentati del 6,0% rispetto ad agosto 2007 e del 44,3% rispetto a fine settembre 2006, a 36,94 miliardi di lei.
A settembre 2007, i romeni hanno risparmiato l’1,5% in piu’ rispetto ad agosto
I depositi dei residenti clienti non governativi sono aumentati nel mese di settembre dell’1,5% rispetto ad agosto 2007, a 109,65 miliardi di lei.
I depositi in lei della popolazione sono aumentati dello 0,7%, a 37,72 miliardi di lei. A fine settembre 2007, i depositi in lei della popolazione erano del 52,0% piu’ alti di quelli di fine settembre 2006.
I depositi in lei delle compagnie sono diminuiti dello 0,3% rispetto il mese precedente, a 37,48 miliardi de lei , pero’ sono aumentati del 20% rispetto a settembre 2006.
I depositi in valuta dei residenti, persone fisiche e giuridiche, espressi in lei, sono aumentati del 4,5%, a 34,45 miliardi di lei. Espressi in euro, i depositi in valuta sono aumentati dell’1,9%, 10,26 milioni di euro. Rispetto a settembre 2006, i depositi in valuta dei residenti espressi in euro sono aumentati del 26,3% (+51,9% per i depositi in valuta della popolazione e +0,5% per i depositi in valuta delle persone giuridiche).

Blom Bank apre una nuova sussidiaria in Romania
Blom Bank aprira’, a dicembre 2007, una nuova succursale in Romania. La banca libanese opera gia’ sul mercato romeno attraverso una succursale della sua filiale in Egitto.
Blom Bank France Paris succursale Romania e’ gia stata iscritta nel registro degli istituti di credito della Banca Centrale (BNR) e comincera’ l’attivita’ prima di fine anno
Blom Bank France e’ detenuta per oltre il 99% dalla Blom Bank, con sede a Beirut ed e’ specializzata in servizi bancari personalizzati.

La Romania, paese campione per quanto riguarda l’economia “nera”
Gli stati dell’UE con la piu’ “fiorente” economia sotterranea sono quelli dell’Europa Sud Orientale, dichiara il commissario europeo per il lavoro, Vladimir Spidla, indicando in tal senso la Romania, la Bulgaria e l’Italia.
I piu’ diffusi beni commercializzati sul mercato nero sono, secondo i sondaggi, i DVD, i computer, l’abbigliamento ed i mobili. Seguono i servizi per la cura dei bambini ed il giardinaggio, le costruzioni e le riparazioni.
Il lavoro nero rappresenta il 21% del Prodotto Interno lordo
L’ufficio per sondaggi dell’Unione Europea, Eurobarometro, ha reso pubblico uno studio sul lavoro nero nell’UE, realizzato tra maggio e giugno 2007, intervistando 26.755 cittadini dei 27 paesi UE. Gli autori del rapporto avvertono, pero’ che “tenendo presente la natura sensibile dell’argomento dell’inchiesta ed il numero ridotto delle persone intervistate che hanno riconosciuto di aver lavorato in nero, i risultati devono essere interpretati con molta cautela”. Si e’ accertato che i paesi con il maggior tasso del lavoro nero sono quelli dell’Europa Orientale e del bacino Mediterraneo. In Romania, il lavoro nero rappresenta circa il 16-21% del PIL, quasi come in Grecia, Ungheria, Italia, Spagna, Slovenia, Lettonia a Lituania. Il caso estremo e’ la Bulgaria, dove il lavoro nero arriva al 35% del PIL. Una conclusione interessante del rapporto e’ che, a livello europeo chi ricorre piu’ frequentemente al lavoro nero sono le persone con redditi e studi superiori alla media nazionale. Dappertutto in Europa, il lavoro nero si concentra prevalentemente nell’edilizia e nei servizi domestici.
Il rapporto Eurobarometro raccomanda agli stati UE di adottare una politica del lavoro piu’ flessibile, alleggerendo il peso delle tasse e contributi sociali, seguendo l’esempio di paesi come il Belgio, l’Austria e la Spagna, che hanno introdotto un sistema di voucher attraverso il quale i disoccupati possono essere assunti temporaneamente per lavori domestici.

Sono cominciate le iscrizioni nel website Firme.ro
Il 19 ottobre 2007, e’ stato lanciato il website Firme.ro, che si propone di diventare il piu’ completo catalogo online delle societa’ operanti in Romania.
Il sito e’ dedicato sia alle societa’ interessate a presentarsi a potenziali clienti o partner di affari che a persone fisiche o giuridiche che cercano determinati prodotti o servizi.
Le societa’ si possono iscrivere, gratuitamente, con informazioni sui propri prodotti o servizi, certificazioni di qualita’, offerte, cataloghi ed ogni altra informazione considerata utile.
Per l’inserzione sul sito, le societa’ devono indicare obbligatoriamente il proprio codice unico di registrazione ed il numero di iscrizione al Registro del Commercio per certificare l’esistenza della compagnia.

Il Top delle piu’ dinamiche citta’ della Romania
Un top realizzato dal settimanale Capital in base alla valutazione dello sviluppo economico, nell’ultimo anno, delle principali 15 citta’ importanti della Romania piazza ai primi tre posti Bucarest, Cluj-Napoca e Sibiu.
Nell’ultimo anno, a Cluj-Napoca sono stati aperti 3 ipermercati (Cora, Kaufland e Carrefour) ed un centro per il fai-da-te’ (Baumax), mentre a Ploieşti o Oradea non e’ apparso alcun nuovo grande centro commerciale. Nel contempo, Automobile Craiova ha attratto uno dei giganti dell’industria auto mondiale e, con questo, piani di investimenti per tre quarti di miliardo di euro. Tractorul di Braşov e’ stato venduto per 77 milioni di euro, a differenza di Galaţi o Brăila, dove non si e’ registrata alcuna transazione di dimensioni piu’ consistenti. I progetti immobiliari lanciati nell’ultimo anno a Costanza, Braşov o Cluj-Napoca si avvicinano ad un totale di 2 miliardi di euro, mentre a Galaţi, l’Agenzia Nazionale per le Abitazioni rimane l’unico grande investitore. Differenze sempre piu’ consistenti si costatano tra citta’ con popolazione quasi uguale, ma con variazioni nelle dimensioni dei bilanci locali, nello stato dell’industria e dei servizi, nei livelli di vita culturale.
Il settimanale Capital ha analizzato la dinamica, prevalentemente dal punto di vista economico, delle 15 piu’ grandi citta’ della Romania (con piu’ di 150.000 abitanti) nel periodo ottobre 2006 – settembre 2007. Sono stati analizzati indici come gli investimenti significativi nel commercio, industria, immobiliare, turismo e trasporto, evoluzione del bilancio dell’amministrazione pubblica locale rispetto all’anno precedente, bilancio locale pro capite di abitante, spese pro capite effettuate dalle autorita’ pubbliche per i trasporti, ambiente, cultura e svago, ma anche il numero di avvenimenti culturali importanti, ed ultimo ma non meno importante, i progetti significativi di investimenti lanciati o in fase di esecuzione nel rispettivo periodo.
Nel Top delle piu’ “dinamiche” grandi citta’ romene, Bucarest si piazza al primo posto seguita da Cluj Napoca (con alti punteggi per gli investimenti nell’immobiliare, industria, turismo, ma anche per il bilancio pro capite di abitante e tasso di crescita del bilancio locale). Il terzo posto e’ spettato a Sibiu, Capitale Culturale Europea in questo periodo (secondo il sindaco Klaus Johannis nei primi 8 mesi del 2007 la citta’ era gia’ stata visitata da circa 600.000 turisti, e quindi per l’intero 2007 si stimano 1 milione di turisti, rispetto a 300.000 nel 2005). Nel 2007, Sibiu ha registrato uno dei piu’ alti tassi di crescita del bilancio locale (+82%) ed il secondo bilancio pro capite, dopo Bucarest.
Gli investimenti pubblici attirano fondi privati
Arad occupa il quarto posto nella graduatoria, grazie ai progetti immobiliari lanciati o sviluppati nell’ultimo anno (centro commerciale Armonia, parco industriale ed il mall annunciati da Delta, parco industriale UTA, parco logistico CEFIN, albergo Continental Vest), ma anche ai risultati conseguiti dall’amministrazione della citta’ sul Mureş, con uno tra i piu’ alti bilanci rispetto al numero di abitanti (quasi doppio rispetto all’anno precedente). Una parte dei fondi sara’ investita nelle infrastrutture di trasporti. „Il 2007 e’, indubbiamente, un periodo di massima trasformazione per il municipio Arad. Abbiamo iniziato lavori maggiori di infrastrutture, per circa 100 milioni di euro. E questi nostri investimenti generano ulteriore sviluppo. Quest’anno abbiamo percepito, piu’ che mai, l’interesse dei grandi investitori immobiliari“ dichiara il sindaco Gheorghe Falcă.
Seguono, al 5-o e 6-o posto, le citta’ di Costanza e Braşov, aiutate dalla loro posizione geografica favorevole.
A prima vista sembra strano che Iaşi (7-o posto) e Bacău (8-o posto) si siano piazzate prima di Timişoara (9-o posto). Se nella citta’ su Bega sono stati registrati investimenti privati di oltre 250 milioni di euro, sono stati inaugurati due ipermercati ed il bilancio locale pro capite di abitante e’ tra i piu’ alti, l’assenza di investimenti significativi nel campo immobiliare e turistico, la crescita modesta del bilancio locale, ma anche la mancanza di investimenti per la protezione dell’ambiente, hanno influito negativamente sulla valutazione.
All’altro capo del paese, in Moldavia, le autorita’ sembrano essersi mosse meglio per attirare fondi. Inoltre, gli investimenti in centri commerciali ed il boom dei trasporti aerei (dal 2007, Bacau e’ collegato da voli diretti con Roma, Parigi e Torino, per esempio) sono argomenti validi. E non si deve dimenticare che i due centri urbani dell’est stanno attraversando una tappa di sviluppo che la capitale del Banat ha superato, in gran parte, alcuni anni fa’.
Craiova si prepara per il boom
Le ultime posizioni del top sono occupate, ad un’unica eccezione, dalle grandi citta’ ubicate fuori dall’arco carpatico: Piteşti, Brăila, Galaţi, Craiova, Ploieşti ed Oradea.
L’ultimo anno non sembra essere stato molto buono per la citta’ sul Criş: un bilancio locale del 5% inferiore a quello del 2006, quindi spese piu’ contenute; neanche un nuovo centro commerciale o albergo; nessun investimento straniero significativo. Anzi, lo stabilimento per la produzione di olio di Bunge e’ stato chiuso e la produzione trasferita in Ungheria.
Assolutamente diversa la situazione di Craiova. „Lo sbarco della Ford cambiera’ radicalmente le cose. Un tale investimento ha un forte effetto di attivazione che verra’ percepito nell’intera regione. Praticamente, verra’ demolito il cliche’ secondo il quale, ad eccezione di Bucarest e di Prahova, nel sud del paese non si fa’ altro che agricoltura“ crede l’analista economico Daniel Dăianu. E, comunque, Craiova ha gia’ una serie di premesse favorevoli: centro universitario sviluppato, infrastrutture industriali buone, posizione favorevole tra Bucarest e la frontiera occidentale.
Anche a Brasov si prepara un boom, immobiliare
A 700 milioni di euro ammontano gli investimenti in complessi residenziali, parchi industriali e logistici o centri commerciali preannunciati nell’ultimo anno a Braşov o nelle sue immediate vicinanze.

Martifer allestisce il primo grande parco eolico in Romania, su 260 ettari, a Babadag
Eviva Nalbant, sussidiaria del gruppo portoghese Martifer, ha concessionato a Babadag, nella regione Tulcea, un terreno di 260 ettari, per sviluppare un parco eolico di 48 MW, che rappresenta la prima tappa di un progetto sulla costruzione di centrale eoliche per un totale di 400 MW, entro il 2012.
L’obiettivo del gruppo portoghese di creare in Romania, entro il 2012, unita’ eoliche con una capacita’ totale installata di 400 MW (equivalente ad oltre la meta’ del potere di un reattore nucleare di Cernavoda) necessitera’ investimenti di oltre 500 milioni di euro. Eviva intende allestire, nel 2008, alcune centrali eoliche in Dobrogea e Moldavia. Inoltre, Martifer in consorzio con altre due societa’ portoghesi ha acquistato nel 2006 alcune microidrocentrali dal produttore di energia Hidroelectrica. Martifer e’ presente in Romania anche nel campo dei biocombustibili con uno stabilimento per la produzione di carburanti biodiesel a Lehliu, ed opera anche nel campo dell’edilizia e nell’immobiliare.

Inaugurazione della settimana
Inaugurato, a Bucarest, “real”, il primo ipermercato non stop in Romania
37.000 generi alimentari e non alimentari a prezzi competitivi, presentati su un’area di vendita di oltre 7.700 mq e’ l’offerta del primo ipermercato non stop (24 ore su 24, 7 giorni a settimana) “real”, inaugurato a Bucarest, annuncia Tjeerd Jegen, direttore generale di “real” Romania. Verra’ assicurato, inoltre, il trasporto a domicilio del cliente di ogni spesa di almeno 500 Ron, l’aggiustamento dei capi di abbigliamento acquistati e l’assaggio dei vini prima dell’acquisto. L’unita’ inaugurata a Bucarest possiede anche una “galeriareal” su 4.100 mq (pianoterra e primo piano) che riunira’ 14 negozi.
Entro la fine del 2008, la divisione “real, – Hypermarket” intende arrivare a 21 unita’ di cui 4 a Bucarest. Fino al momento attuale, il retailer ha investito oltre 200 milioni di euro nelle prime 10 unita’ aperte in Romania (Timisoara, Costanza, Oradea, Sibiu, Craiova, Satu Mare, Brasov, Targu Mures, Baia Mare e Bucarest) e fino alla fine del 2007 aprira’ altri centri a Galati, Timisoara, Cluj, Bucarest (Berceni) e Deva.
La divisione “real, – Hypermarket” e’ parte del gruppo tedesco METRO. La rete “real” ha, attualmente 78 centri commerciali in Polonia, Turchia, Russia e Romania.

Statistica della settimana
8 su 10 romeni sono abbonati ai servizi di telefonia mobile
Nel 2006, rispetto all’anno precedente, il numero dei beni durevoli acquistati dalla popolazione romena e’ aumentato per tutte le categorie di prodotti, informa l’Istituto Nazionale di Statistica (INS).
Un aumento consistente ha registrato il numero degli abbonamenti alla telefonia mobile per 1.000 abitanti (+30,7% nel 2006 rispetto al 2005, da 618,0 a 807,8 per le persone fisiche e +30,3% per i nuclei famigliari, da 181,1 abbonamenti a 236).
E’ migliorata anche la dotazione della popolazione con cucine a gas (+11,3%), frigoriferi e congelatori (+8,5%), apparecchiature audio (+8,4%), lavatrici elettriche (+8,1%) ed apparecchi TV (+8,1%).
La dotazione della popolazione con autovetture, nel 2006 rispetto al 2005, e’ aumentata del 7,7% per 1.000 abitanti (da 126,7 a 136,5 unita’) e del 7,5% per ogni 100 nuclei famigliari (da 37,1 a 39,9 unita’).

I mass media italiani parlano della Romania
www.polimerica.it: Gerosa fa shopping in Romania – Acquisita la quota di maggioranza della società romena Artema Plast
Il gruppo Gerosa, dopo aver acquisito tre anni fa la spagnola Rieusset, ha rilevato in estate la maggioranza della società romena Artema Plast con sede nella regione di Prahova, a pochi chilometri da Bucarest. L’operazione è stata portata a termine da Cellografica Gerosa.
Artema Plast, specializzata nella produzione di imballaggi flessibili con tecnologia flessografica, ha un giro d’affari di circa 3 milioni di euro e 65 addetti. Lo stabilimento romeno si estende su una superficie di 11.000 metri quadrati di cui 2.000 coperti.

www.trasporti-oggi.it: Protocollo di amicizia Torino Bacau
Sottoscritto, il 20 ottobre 2007 oggi, a Bacau, in Romania, un “Protocollo di amicizia” tra Torino e la citta’ romena. Il documento stabilisce e definisce forme di collaborazione operativa nella gestione dei servizi pubblici e sociali delle due citta’. I cittadini romeni a Torino che provengono dalla zona di Bacau sono circa 23.000 e la citta’, dopo la crisi industriale che l’ha colpita anni fa, ha avuto un tasso altissimo di emigrazione verso altri paesi europei: i suoi abitanti sono infatti scesi da 230.000 a circa 175.000. L’intesa si e’ anche concretizzata nella costituzione e nell’attivita’ di quattro gruppi di lavoro congiunti. Il primo gruppo si e’ occupato delle questioni sociali ed ha esaminato, in particolare, i problemi e le difficolta’ legati ai minori non accompagnati ed ai romeni di etnia rom presenti a Torino; il secondo ha approfondito l’utilizzo delle risorse idriche, il terzo la gestione e lo smaltimento dei rifiuti ed il quarto i trasporti e la mobilita’. In occasione degli incontri di questi giorni Bacau e’ anche entrata a far parte della rete europea di citta’ “Quartiers en Crise” e questo ingresso, secondo Ilda Curti che ne e’ presidente, “rappresentera’ una concreta possibilita’ di accedere ai fondi europei destinati a progetti di sviluppo sociale”. “Bacau”, ha poi sottolineato l’Assessore, “e’ la prima citta’ di uno dei 12 paesi recentemente giunti a far parte dell’Unione Europea ad entrare in questa rete”. Nel corso del conferenza stampa che ha chiuso i lavori, il sindaco Chiamparino, parlando del tema della sicurezza ha osservato: “gli accordi tra la nostra citta’ ed il Governo prevedono di intervenire con decisione nei confronti di coloro, anche rumeni, che delinquono o svolgono attivita’ illecite. Le nostre forze dell’ordine e la polizia romena”, ha concluso Chiamparino, “collaboreranno a questo fine, anche per evitare che il cattivo comportamento di una minoranza possa creare difficolta’ e mettere in cattiva luce tutti i cittadini rumeni che vivono e lavorano rispettando le regole di convivenza nella nostra citta’

http://finanza.repubblica.it: Gas Plus si aggiudica due nuove licenze di esplorazione in Romania
Gas Plus S.p.A., quarto produttore italiano di gas [GSP.MI], ha raggiunto un accordo con Sterling Resources Ltd, società operante nel settore upstream e quotata all’AIM di Londra per il farm-in del 15% in due nuove licenze esplorative nell’ offshore romeno, denominate Midia e Pelican.
La partecipazione, che avrà effetto a partire dal 2008 a seguito dell’approvazione delle autorità locali, sarà detenuta da Gas Plus International BV, società olandese che gestisce tutte le attività internazionali del gruppo. Gas Plus pagherà un premio di ingresso e un “carry” sui costi relativi al pozzo Media.
Gas Plus rafforzerà così la propria presenza internazionale che si sviluppa nella partecipazione in 14 licenze esplorative, 10 in UK e quattro nell’Est Europa (dove alle due nuove licenze di recente aggiudicazione in Polonia si aggiungono i due asset romeni).

www.spoletonline.it: Spoleto-Bucarest – Il sindaco Brunini discute di collaborazioni economiche in Romania
Nuove possibilità di collaborazioni economiche tra aziende del territorio di Spoleto e quelle della Romania. Durante la sua permanenza a Bucarest, invitato dell’Ambasciatore di Italia in Romania Daniele Mancini nell’ambito della tournée in Romania del Teatro Lirico Sperimentale, il Sindaco Massimo Brunini, oltre a partecipare agli incontri che hanno visto TLS, la Provincia di Perugia, e Ministero della Cultura confrontarsi su progetti di collaborazione artistico-culturale, ha effettuato varie riunioni con il vice presidente della camera di commercio della città di Bucarest e della Camera di Commercio della Romania. Nel corso del colloqui con i rappresentanti della camera di commercio sono state avviate proposte di collaborazione a livello commerciale ed economico tra aziende umbre e soggetti economici della Romania. Brunini ha ricordato che diverse aziende spoletine operano da anni nel contesto romeno. L’ambasciatore Mancini ha chiesto al sindaco l’elenco delle imprese spoletine presenti in territorio romeno, delegando Siro Peppoloni, addetto commerciale dell’Ambasciata Italiana Bucarest, di mantenere relazioni e curare i contatti tra le realtà economiche della Romania e di Spoleto. Agli incontri ufficiali presso la Camera di Commercio di Bucarest era presente, per un altro progetto di cooperazione tra Italia e Romania, una rappresentanza della camera di commercio di Torino, di cui faceva parte anche il sindaco Sergio Chiamparino. La tournee del TLS fa parte della visita ufficiale in Romania della Provincia di Perugia, rappresentata dall’Assessore Daniela Frullani, dal Vicepresidente della Provincia Giampiero Panfili, dal Presidente del Consiglio Annina Botta nell’ambito dei rapporti di gemellaggio tra le due province europee.

www.immigrazioneoggi.it: Visita di stato in Romania del sottosegretario agli esteri Crucianelli – in agenda l’immigrazione.
Il Sottosegretario agli Esteri Famiano Crucianelli è dal 22 ottobre a Bucarest per una missione di due giorni, nel corso della quale incontra, tra gli altri, il Ministro degli interni David ed il Vice Ministro degli esteri Vierita. L’agenda dei colloqui prevede, in particolare, la questione dell’immigrazione romena in Italia. Da parte italiana vi è l’aspettativa di rafforzare la collaborazione con Bucarest sia sul versante delle misure di gestione dei fenomeni migratori sia sulla possibilità di coordinare la rispettive politiche di integrazione sociale utilizzando, ove possibile, anche i fondi dell’Unione Europea.

www.dedalonews.it: Eurofighter per la Romania, Avioane Craiova per la Finmeccanica?
Se la Romania scegliesse l’Eurofighter Finmeccanica sarebbe disposta a rilevare Avioane Craiova, l’industria aeronautica statale la cui privatizzazione è stata lanciata nella scorsa primavera L’offerta è stata comunicata ufficialmente al governo romeno ed annunciata pubblicamente a Bucarest nell’ambito del salone Expomil 2007 dal direttore del programma per la Romania Giuseppe Paoletti. Il consorzio europeo – in gara contro il Saab Gripen per sostituire i MiG-21 Lancer romeni – potrebbe fornire alla Romania un primo reparto operativo già nel 2010, completando l’intera fornitura di 24 esemplari entro quattro anni. Avioane Craiova verrebbe coinvolta nel supporto tecnico e nella manutenzione degli Eurofighter romeni, ma potrebbe forse giungere ad assemblarli sul luogo. La proposta industriale italiana potrebbe compensare in parte il maggior prezzo dell’Eurofighter rispetto al caccia svedese, che nell’ex blocco orientale si è già aggiudicato ordini – sia pure tramite il leasing di macchine usate – in Repubblica Ceca ed Ungheria.
Nel 2006 Avioane Craiova ha registrato perdite di circa 340.000 euro su un fatturato di circa 6,8 mln. La società, creata a Ghergesti per produrre il bireattore da attacco jugoslavo-romeno Orao/IAR-93, è controllata all’81% dallo stato attraverso l’Agenzia per la Valorizzazione delle Partecipazioni Statali e festeggia quest’anno il 35° anniversario. Il suo prodotto di punta è l’addestratore avanzato IAR-99, la cui versione Soim, munita di avionica Elbit israeliana, è stata sinora ordinata in 12 esemplari ottenuti aggiornando parte della flotta esistente. In più Avioane Craiova realizza parti strutturali per Fokker Aerospace (Gulfstream G.IV), SABCA (Airbus A330/340) e Reims Aviation (F406) ed effettua revisioni e manutenzioni di aerei fino alla classe MD80 che possono atterrare sul vicino aeroporto e giungere in ditta percorrendo una via di rullaggio di 1,3 km. Queste capacità potrebbero essere utilizzate – non solo come compensazioni industriali – nell’ambito del C-27J. Secondo quanto riferito a Dedalonews da fonti industriali, il solo programma del bimotore tattico di Alenia Aeronautica – di cui la Romania sta finalizzando il contratto per sette esemplari – non sarebbe però sufficiente a giustificare l’acquisto di Avioane Craiova. Di qui la proposta di collegarlo al più vasto e costoso rinnovo della linea caccia romena.

www.straineriinitalia.it: Italia e Romania d’accordo sulle espulsioni veloci. Incontro al Viminale tra Amato e il suo omologo romeno David. “Rafforzare la distinzione tra onesti e criminali”
Bucarest è pronta a collaborare per rendere veloci ed efficaci le espulsioni dall’Italia dei cittadini romeni che rappresentano un rischio per la sicurezza pubblica e, più in generale, a proseguire l’azione comune di contrasto della criminalità.
In attesa che il pacchetto sicurezza (l’approvazione è stata rinviata dall’ultimo Consiglio dei Ministri) dia più potere ai prefetti per l’allontanamento dei comunitari, il ministro dell’Interno Giuliano Amato ha incontrato a Roma il suo omologo romeno Cristian David per definire bilateralmente l’attuazione delle nuove regole. “Questa collaborazione – ha detto Amato – nasce dal fatto che esiste una consistente comunità italiana in Romania e una ancora più numerosa comunità romena in Italia. Il nostro scopo comune è quello di favorire la maggiore integrazione tra i due paesi per combattere la criminalità e rafforzare la distinzione fondamentale tra cittadini onesti dell’altro paese venuto a lavorare e i criminali”. Secondo David “il desiderio comune è quello di contrastare con efficacia la criminalità romena e per questo bisogna isolare quegli elementi che creano pregiudizi a danno di quella comunità che è ben inserita in Italia e che concorrono allo sviluppo economico del Paese”. La collaborazione tra polizie di Italia e Romania tra l’altro è già in corso, ha ricordato il ministro romeno, e ha portato all’arresto di 255 cittadini romeni e alla denuncia di altri 200. Al Viminale si è parlato anche di programmi per il rimpatrio volontario dei Rom e di altri misure per non farli partire dalla Romania. Su questo tema ha spiegato Amato “l’Italia dovrà attuare la legge per il riconoscimento dei diritti delle minoranze rom. Tutto questo vorrei discuterlo in una conferenza sui Rom da fare nel gennaio 2008 al quale è invitato il ministro David”.

REDAZIONALE DEGLI SPONSOR

Astron: Un sistema per costruire edifici industriali in acciaio
Astron: il settore “Building Systems” del gruppo Lindab
Lindab, con il marchio Astron, è il leader europeo della costruzione di edifici industriali in acciaio, in grado di soddisfare le necessità di società nazionali ed internazionali che progettano nuovi siti di produzione in Europa.
Astron opera in vari settori, dall’industria al commercio fino allo sport, con edifici destinati a fabbriche, depositi, garage, piattaforme logistiche, depositi e supermercati, centri sportivi, edifici polivalenti, hangar per l’aeronautica, ecc….
Astron si basa su un concetto semplice: Semplificare il modo di costruire!
C’è una domanda crescente di metodi costruttivi per costruzioni efficaci, ecologiche, a basso consumo energetico, affidabili, durature e con un buon rapporto qualità/prezzo. Questa domanda è importante sia per gli edifici industriali che per quelli residenziali. La risposta di Astron è : semplificare il modo di costruire proponendo un metodo pre-studiato per edifici industriali in acciaio.
Astron significa un metodo di costruzione semplice, rapido, economico, facile da mettere in opera e proficuo, che si conforma alle norme di costruzione ed alle necessità del cliente finale.
La gamma Astron:
• Edifici industriali su misura con luci libere che vanno fino a 100m.
• Edifici Multipiano.
I principali vantaggi di Astron:
• Certezza di un singolo interlocutore per l’intera commessa dell’edificio.
• Ottimizzazione dello spazio disponibile, con o senza colonne intermedie.
• Realizzazione chiavi in mano.
• Progetti ricercati esteticamente e rapidità d’esecuzione.
• Durabilità nel tempo dei lavori, la cui qualità è certificata ISO 9001:2000
• Isolamento termico efficiente.
• Garanzia di un grande gruppo Europeo che ha già consegnato più di 40.000 edifici.
• Oltre 40 anni d’esperienza.
• Presenza in 36 paesi d’Europa.

Produzione e rappresentanze:
Tre stabilimenti produttivi ed uffici di progettazione e di vendita in Europa:
a Diekirch, Lussemburgo, (28.000 m²), a Prerov, Repubblica Ceca (18.000 m²) e Nyiregyhaza, Ungheria (9.900 m²).
Inoltre, una quarta fabbrica verrà realizzata a breve a Tutaev, località situata a 300 km a Nord-Est di Mosca (Russia) e sarà operativa nella primavera 2008.
Astron è anche presente con uffici tecnici e di vendita in Germania, Francia, Polonia e Regno Unito oltre che con uffici di rappresentanza in Croazia, Spagna, Italia e Romania.
Per informazioni: Sig. Mauro Picco (Vendite Internazionali) +352 80291
E-mail: m.picco@astron.biz
Sito Internet: www.astron.biz

Gli sponsor tecnici che aiutano l’Associazione Imprenditori Italiani in Romania
Speedsoft Company
PLOIESTI,str. Zimbrului, nr. 16A, bl. 141, sc D, ap. 9, cod postal 100453, jud. Prahova
Tel.: 0730.494.699 – 0766.303.202 – Fax.: 0344.814830
E-mail: office@speedsoft.ro – contact@speedsoft.ro – www.speedsoft.ro
Fornisce il software di fatturazione Eurofacturi, visibile sul sito. Software potente ma allo stesso tempo economico, per emettere fatture, proforma e quietanze conformi alla legge.