Newsletter n.52 / 2006

I cinque migliori ed i cinque peggiori elementi dell’economia romena nel 2006, secondo il settimanale Capital
Gli elementi migliori
Europei – La conferma dell’adesione della Romania all’UE apre alle compagnie romene un mercato di 485 milioni di consumatori, incentiva l’arrivo di investimenti stranieri diretti ancora piu’ consistenti ed impone all’ambiente di affari regole chiare.
Strategie – Alcune compagnie romene hanno avuto il coraggio di diventare operatori europei anche prima dell’adesione all’UE. Rompetrol e, piu’ recentemente, Cuprom hanno acquistato compagnie straniere. Softwin, TotalSoft e Dacia hanno dimostrato che il „made in Romania“ puo’ diventare una garanzia addirittura sui mercati americano, europeo e asiatico.
Costruzioni – L’evoluzione del mercato immobiliare ha attratto investimenti stranieri diretti nello sviluppo e valorizzazione di progetti importanti, che, a loro volta hanno determinato la crescita del 30%, fino a quasi 8 miliardi di euro, del giro di affari nel settore delle costruzioni e della produzione di materiali di costruzione. Due fondi di investimenti immobiliari presenti sul mercato romeno, Fabian ed Equest, sono stati quotati in borsa a Londra, il che e’ un segnale positivo per la dinamica del settore.
Capitali – Senza avvenimenti sensazionali, la Borsa ha continuato la sua evoluzione positiva, registrando crescite sia dal punto di vista dei valori transazionati, che della capitalizzazione dei prezzi. Sono avvenute due quotazioni importanti, quella della Transelectrica e l’emissione di obbligazioni in lei della Banca Mondiale.
Crescita – L’economia romena e’ cresciuta oltre le aspettative del 6% e si avvicina all’8% per l’intero 2006. Uno degli effetti e’ stato l’aumento dei redditi al bilancio dello stato del 20% rispetto al 2005.
Gli elementi peggiori
Bluff – Il Fondo Proprietatea si e’ dimostrato una bolla di sapone. A partire da novembre 2006, la Romania e’ stata condannata piu’ volte dalla CEDO per errori nel campo della restituzione delle proprieta’ nazionalizzate, attraverso la concessione di partecipazioni al Fondo Proprietatea – partecipazioni non negoziabili (cioe’ non vendibili) a breve .
Energia – Lo scandalo delle privatizzazioni nel campo energetico e’ culminato con la messa sotto accusa di un ministro e ha determinato il posticipo delle privatizzazioni in un settore nel quale lo stato non dispone di risorse manageriali per assicurare la competitivita’ delle compagnie fornitrici di utilita’.
Politica – La stessa coalizione che rimarra’ nella storia come autrice dell’adesione all’UE, indubbiamente la piu’ importante realizzazione nel 2006, ha avuto comportamenti strani, commenta il mondo degli affari, esemplificati dalla proroga dell’interinato della presidenza della CNVM o lo smantellamento dell’Autorita’ di regolamentazione nelle comunicazioni.
Risorse umane – Sempre piu’ operatori in tutti i settori del mercato, competizione sempre piu’ acerba, pero’ sempre meno manodopera qualificata. Dai costruttori o meccanici auto, fino ai bancari o ai manager, la scuola romena non e’ in grado di fornire il volume di specialisti richiesti dal mercato.
Sconfitte – La sconfitta del retail autoctono, rappresentata dal fallimento di Univers’All e degli affari del gruppo Tofan sono i primi segni che la competizione con gli operatori stranieri nel proprio paese puo’ essere, a volte, dolorosa. A partire dal 2007, gli operatori romeni si confronteranno, sul mercato romeno, con competitori degli altri 26 paesi dell’UE allargata.

Anche il quotidiano Ziarul financiar ha elaborato un ”Top 10” dei principali avvenimenti economici del 2006 in Romania

  1. La penuria di manodopera
    Il 2006 e’ stato l’anno in cui la manodopera e’ cominciata a mancare e tra le compagnie si sono registrati trasferimenti di squadre intere. Nell’immobiliare, nelle costruzioni, nell’industria, nel banking e nell’IT&C la “fame” di manodopera e’ stata percepita in maniera forte. Secondo le stime, attualmente sul mercato esiste un deficit di personale di circa 2 milioni di persone qualificate o specializzate. Lo squilibrio tra richiesta ed offerta ha determinato aumenti spettacolari degli stipendi; alcune delle compagnie, recentemente entrate sul mercato, hanno offerto pacchetti salariali del 30-50% superiori a quelli gia’ esistenti.
  2. Il “boom” delle costruzioni
    Le costruzioni hanno registrato il piu’ alto ritmo di crescita tra tutti i settori dell’economia (+30%, il migliore a partire dal 1989), e si avvicinano a 7,8 miliardi di euro. I piu’ attivi investitori sono stati i britannici, entrati in forza nell’immobiliare, acquistando edifici per uffici, grandi spazi commerciali (mall) ma anche appartamenti, in previsione dell’aumento dei prezzi dopo l’adesione della Romania all’UE. Nel 2006, le transazioni dei grandi spazi commerciali (mall) hanno variato tra 100 milioni di euro fino a 210 milioni di euro (la vendita del mall Polus Center Cluj da parte dell’ungherese TriGranit all’austriaca Immofinanz), superando le tradizionali “vedette” del mercato, gli immobili per uso ufficio.
  3. Il fallimento dell’esperienza Univers’all
    La catena di supermercati Univers’all, controllata da Razvan Petrovici, e’ stata eliminata dal mercato dai retailer internazionali, diventando la prima sconfitta di un operatore con capitale romeno, nonostante la forte crescita del mercato di retail nel suo insieme. In meno di 2 mesi, Petrovici ha venduto gli attivi detenuti a Iasi, Targu-Mures, Suceava, Sibiu e Tarnaveni a retailer stranieri come Profi (Germania), G’market (Turchia) o Intermarche (Francia), e negozia la vendita di quelli che possiede ancora. L’unico negozio al quale Petrovici non rinuncia e’ quello vicino a Unirea Shopping Center di Bucarest).
  4. La diminuzione dell’euro nei confronti della moneta nazionale romena
    Per la prima volta sul mercato valutario della Romania, il leu ha continuato ad apprezzarsi nei confronti dell’euro e del dollaro anche nel tardo autunno. Abitualmente, negli ultimi 3-4 mesi dell’anno il leu registrava un deprezzamento piu’ o meno consistente nei confronti delle valute internazionali, a causa delle importazioni energetiche e delle conseguenti uscite massicce di valuta dal paese. Fino a pochi giorni dalla fine del 2006, il leu aveva guadagnato quasi l’8% nei confronti dell’euro, rispetto all’inizio dello stesso anno. L’apprezzamento della moneta nazionale ha contribuito anche alla deflazione, che a suo turno ha superato le stime. Il tasso dell’inflazione sembra assestarsi nel 2006 al di sotto del 5%, affermano gli analisti, rispetto all’8,6% del 2005 e al 6,7%, previsione BNR all’inizio dell’anno per il 2006.
  5. La popolazione romena e’ debitrice netta nei confronti delle banche
    Per la prima volta negli ultimi 17 anni, la popolazione risulta debitrice netta nei confronti del sistema bancario. Alla fine dei primi 10 mesi del 2006, il saldo dei crediti contrattati dalla popolazione presso gli istituti di credito superava 10,6 miliardi de euro, di piu’ di 1 miliardo di euro superiore all’ammontare totale dei depositi bancari delle persone fisiche. Qualche anno fa’, soltanto il 5% dei depositi della popolazione nelle banche tornava alla popolazione sotto forma di crediti. Su un mercato dei servizi finanziari cosi’ interessante, GE ha acquistato per 140 milioni di euro un pacchetto di compagnie di leasing, consumer finance e credito ipotecario da RAEF.
  6. Quotazione in borsa della Transelectrica
    Transelectrica e’ la prima di una serie di compagnie statali che devono essere quotate in borsa. Delle 3 offerte primarie di vendita di azioni svolte nel 2006 (le altre sono state Alumil e Blue Telecom), quella di Transelectrica e’ stata la sola conclusasi senza problemi. La vendita per 34 milioni di euro di un pacchetto di azioni nuove rappresentando il 10% del capitale sociale della compagnia ha attratto dagli investitori ordini per circa 200 milioni di euro, annullando le voci che in borsa gli investitori non dispongano di denaro. Il profitto di chi ha sottoscritto e’ stato del 100%, poiche’ le quotazioni in borsa sono salite, ulteriormente, al doppio del prezzo dell’offerta.
  7. Ranbaxy – Terapia, la transazione dell’anno
    La transazione attraverso la quale la compagnia farmaceutica indiana Ranbaxy ha prelevato il produttore Terapia dal fondo di investimenti Advent International ha rappresentato il piu’ importante deal sul mercato romeno nel 2006, stabilendo anche un record nell’industria farmaceutica – 270 milioni di euro. Questo e’ stato il secondo exit, per dimensioni, realizzato da un fondo di investimenti nell’Europa Centrale ed Orientale nel 2006, secondo uno studio della compagnia di consulenza Deloitte. Ranbaxy ha prelevato il 96,7% dei titoli Terapia nella primavera 2006. Il 2006 e’ stato molto “effervescente” sul mercato farmaceutico, con un valore totale delle transazioni di circa 500 milioni di euro.
  8. Crescita economica oltre le aspettative
    Il 2006 ha portato la prima Finanziaria della storia con redditi che i governanti non sono riusciti a spendere integralmente. Dopo i primi 10 mesi, il bilancio amministrato dal ministro delle finanze Sebastian Vladescu, registrava un saldo positivo di 2 miliardi di euro, il piu’ alto mai registrato. I redditi al bilancio dello stato sono aumentati di oltre il 20% rispetto al 2005, di molto superiori alle aspettative delle Finanze, che hanno necessitato 4 rettifiche di bilancio per trasferire fondi tra i diversi dicasteri. La maggior parte degli introiti sono stati determinati dalla crescita economica oltre le aspettative.
  9. Scandalo nel settore energetico
    La pubblicazione del contratto di privatizzazione della piu’ grande compagnia romena, concluso nel 2004 dallo stato con il gruppo austriaco OMV, e’ stato uno degli avvenimenti piu’ attesi, nel secondo semestre, dall’opinione pubblica. L’annullamento del carattere segreto delle privatizzazioni di Petrom, Distrigaz Sud, Distrigaz Nord, Electrica Banat, Dobrogea, Oltenia e Moldova e’ stato richiesto dal Consiglio Supremo di Difesa del Paese ed ha ricevuto l’accordo degli investitori strategici. Sempre in collegamento con le privatizzazioni nel campo dell’energia, sono stati messi sotto accusa di spionaggio, tradimento e infrazioni contro la sicurezza energetica del paese degli alti dignitari insieme a consulenti internazionali.
  10. Abbattimento dei prezzi nell’agricoltura
    L’allargamento delle catene di retail e’ anno agricolo buono hanno determinato l’abbassamento drastico dei prezzi dei prodotti agricoli nel 2006. I prezzi dei legumi sono scesi del 12% nei primi 11 mesi e probabilmente concluderanno l’anno con una diminuzione generale del 10% (rispetto alle crescite tra il 15% ed il 30% nel periodo 1999-2005, ad eccezione del 2004, quando la crescita e’ stata limitata al 5%). La diminuzione dei prezzi significa la riduzione dei redditi dei piccoli produttori, che verranno eliminati dal mercato dalle grandi unita’ agricole, che vendono i propri prodotti alle catene di retail in continua espansione. Tale evoluzione determinera’ una ristrutturazione severa nell’agricoltura, che utilizza ancora la maggior parte della manodopera disponibile.

Anche dopo l’adesione all’UE la Romania verra’ trattata come stato candidato
La Romania e la Bulgaria continueranno ad essere trattate dall’Unione Europea, in certi capitoli, come stati candidati, anche dopo l’adesione, commenta EUobserver. La Commissione Europea ha gia’ attribuito alla Bulgaria uno statuto di “stato terzo” per il settore della sicurezza aerea, ricorda la fonte citata. La clausola di salvaguardia che sara’ applicata alla Bulgaria nel campo dell’aviazione significa che le societa’ aeronautiche bulgare non saranno considerate compagnie UE ma avranno statuto di operatore di un terzo paese.
La celebrazione dell’integrazione nell’UE dei due paesi a partire dal 1 gennaio 2007 viene messa in ombra dalla prospettiva di continuazione della tutela di Brusselles – anche dopo l’integrazione – nei settori in cui la Romania e Bulgaria non sono arrivate al livello degli standard europei, sottolinea EUobserver. Il regime al quale sono sottoposti i due nuovi stati membri e’ molto piu’ severo di quello applicato ai 10 stati aderenti all’UE nel 2004. Pero’, nonostante le misure che rischiano di conferire alla Romania e Bulgaria l’etichetta di paesi di “seconda mano”, il portavoce del presidente della Commissione Europea ha descritto tale trattamento come “usuale”. “Non si tratta di alcuna sorpresa. Questo e’ il risultato dei meccanismi di adesione. La Commissione, la Romania, la Bulgaria e tutti gli stati membri sono stati d’accordo con queste misure” ha spiegato l’ufficiale europeo.
Gli ufficiali della Commissione continueranno a monitorare i progressi della Romania e Bulgaria, specialmente nel campo della corruzione e della sicurezza alimentare. Come se l’adesione non fosse avvenuta, Sofia e Bucarest si confronteranno con gli stessi “strumenti” di monitoraggio applicati negli ultimi anni, come le ispezioni da parte degli ufficiali europei e l’obbligo di redigere costantemente rapporti sui progressi registrati.
Gli ufficiali di Bucarest e Sofia riceveranno numerose missioni di verifica, prevalentemente nel campo della giustizia e degli affari interni. Il mancato raggiungimento degli obiettivi stabiliti puo’ determinare l’attivazione delle clausole di salvaguardia, che permettono all’Unione Europea di non riconoscere le sentenze emesse dai tribunali della Romania e Bulgaria sul territorio UE.

Energia elettrica, benzina e gas naturale piu’ cari dal 1 gennaio 2007
I prezzi dell’energia elettrica, benzina con piombo, morchia e gas naturale utilizzati come combustibili per motori aumentano dal 1 gennaio 2007, quando entrano in vigore le nuove accise.
Le accise per l’energia elettrica aumentano di oltre il 30%, e quelle per la benzina con piombo del 6,6%, secondo le disposizioni del nuovo Codice Fiscale sulle accise armonizzate. Per l’energia elettrica utilizzata a scopi commerciali, l’accisa sale da 0,19 euro/MWh, a 0,26 euro/MWh (+36,8%), e la tassa per l’energia elettrica destinata al settore non commerciale, compresa la popolazione, sale del 33,3%, da 0,39 euro/MWh, a 0,52 euro/MWh. Per la benzina con piombo, le accise aumenteranno da 513 euro/tonnellata a 547 euro/tonnellata, livello valido fino nel 2010.
L’accisa per la morchia sale da 9,5 euro/1.000 kg a 13 euro/1.000 kg.
Per la benzina senza piombo e per il gasolio, le accise rimangono immutate, a 327,29 euro/1.000 litri e rispettivamente 259,91 euro/1.000 litri.
Dal 1 gennaio 2007 sono sottoposte ad accise anche il gas naturale utilizzato come combustibile per riscaldamento (0,17 euro/gigajoule) nonche’ il carbone ed il coke. Il carbone ed il coke utilizzati a scopi commerciali saranno sottoposti ad un’accisa di 0,15 euro/gigajoule, e ad un livello doppio (0,30 euro/gigajoule) in caso di utilizzo a scopi non commerciali. Per il gas naturale utilizzato come combustibile per motori, l’accisa aumenta da 2 euro/gigajoule a 2,6 euro/gigajoule. L’accisa diventa esigibile nel momento della consegna del gas naturale ai consumatori finali.
Le modifiche apportate al Codice Fiscale, applicabili dal 1 gennaio 2007, prevedono che il ministro delle Finanze Pubbliche stabilira’, semestralmente, il livello dell’accisa minima per le sigarette.

Entrano in vigore gli schemi dei pagamenti diretti nel agricoltura, concessi dai fondi comunitari
L’esecutivo romeno ha approvato con un’Ordinanza di urgenza, il quadro generale di concessione dei pagamenti diretti nell’agricoltura, attraverso meccanismi di pagamento conformi con la Politica Agricola Comune. Il quantum dei pagamenti sara’ stabilito con Decisione Governativa, su proposta del Ministero dell’Agricoltura, nei limiti delle somme concesse dal bilancio dello stato e dei plafond massimi approvati per la Romania dalla Commissione Europea.

  • Schema 1 – pagamento unico per superficie – funzionera’ dal 2007, come meccanismo di sostegno ai produttori agricoli, ed e’ un pagamento unico, pro ettaro, pagabile annualmente. La fonte di finanziamento e’ il Fondo Europeo per Garanzia nell’Agricoltura, e le superfici eleggibili sono i terreni arabili, i pascoli permanenti, i vitigni, le coltivazioni permanenti (frutteti vivai etc.) e gli orti famigliari (prodotti agricoli per il consumo proprio). Beneficeranno le persone fisiche e giuridiche che sfruttano terreni agricoli di almeno 1 ettaro in lotti di almeno 0,3 ettari, rispettivamente 0,1 ettaro per le coltivazioni permanenti) iscritti nel Registro delle unita’ agricole. Le richieste di pagamento devono essere presentate entro il 15 maggio di ogni anno.
  • Schema 2 – settore vegetale – pagamenti nazionali diretti complementari nel settore vegetale (somme supplementari, in funzione delle superfici, per le coltivazioni previste per legge). I fondi sono concessi dal bilancio dello stato e dal Fondo Europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale. Beneficiari e condizioni di eleggibilita’ identici a quelli dello schema 1.
  • Schema 3 – settore zootecnico – pagamenti nazionali diretti complementari nel settore zootecnico, nei limiti delle risorse finanziarie rilasciate dal bilancio dello stato. Beneficiari sono i produttori agricoli che possiedono, allevano e sfruttano animali di produzione, identificati e registrati nel sistema nazionale.
  • Schema 4 – coltivazioni energetiche – concessione di una somma unitaria per superficie, a partire dal 2007, per le coltivazioni destinate alla produzione di biocombustibili – colza, girasole, soia e mais. I fondi provengono dal Fondo Europeo per Garanzia nell’Agricoltura. I beneficiari di tale pagamento non hanno piu’ diritto a pagamenti nazionali diretti o complementari nel settore vegetale, per le stesse superfici.
  • Schema 5 – zucchero – concessione di una somma unitaria per superficie a partire dal 2007 per la coltivazione di barbabietola destinata alla produzione di zucchero. La fonte di finanziamento e’ sempre il Fondo Europeo per Garanzia nell’Agricoltura.
    Appoggio consistente anche dal bilancio dello stato
    Con un’altra Ordinanza di urgenza, l’esecutivo ha approvato finanziamenti dal bilancio dello stato per i produttori agricoli del settore vegetale, zootecnico, dei miglioramenti forestali e dell’organizzazione/sistemazione del territorio. Gli aiuti vanno concessi soltanto alle attivita’ che non sono finanziate dal Fondo Europeo Agricolo per lo sviluppo Rurale, Fondo Europeo Ittico, fondi strutturali e di coesione.

Il ministro dell’agricoltura Motreanu deciso a trasformare le unita’ agricole romene in fattorie modello
Per riuscire tale trasformazione, il ministro intende incentivare gli investimenti, concedere sovvenzioni e riduzioni al rimborso dei crediti per lo sviluppo, tutto nelle condizioni e limiti stabiliti dal Ministero dell’Agricoltura.
Nonostante il premier Tăriceanu si sia assunto la responsabilita’ nel parlamento per la Legge nr. 247/2005 sulla riforma nel campo della proprieta’ e della giustizia, questa e’ passata con dei punti “dolenti”. La norma non definisce sufficientemente quali terreni agricoli possono essere estraniati o dati in affitto, e quindi e’ stata necessaria un’Ordinanza Governativa per spiegare il significato della nozione di “terreno extravillano”. Vengono definiti terreni piazzati nell’extravillano le superfici arabili, i vitigni, i frutteti ed i terreni coperti da vegetazione forestale nonche’ i pascoli rimboschiti che non fanno parte di zone forestali. Nonostante i proprietari abbiano ricevuto avviso favorevole per l’incasso delle rendite, i governanti hanno scoperto che gli uffici regionali per le rendite vitalizie non possono effettuare pagamenti perche’ non hanno personalita’ giuridica, e quindi e’ stato deciso che i pagamenti agli ex proprietari siano effettuati tramite vaglia postale e trasferimento bancario.
Per l’assorbimento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEADR) e del Fondo Europeo per la Pesca (FEP), saranno disponibili le stesse facilitazioni in materia di crediti che sono state utilizzate per i progetti SAPARD, attraverso il Programma Fermierul. Il Ministero dell’Agricoltura, Acque, Foreste e Sviluppo Rurale (MAPDR) elaborera’ il quadro di eleggibilita’ e stabilira’ il quantum dei finanziamenti che potranno essere concessi anche per lo sviluppo o la riabilitazione delle infrastrutture rurali dei progetti di organizzazione del territorio. Tra le condizioni imposte c’e’ anche quella di non aver gia’ beneficiato di finanziamenti attraverso i programmi nazionali o europei. Inoltre, le rispettive proprieta’ devono essere gia’ state iscritte nel Registro Agricolo o nel Registro delle Unita’ Agricole.
A partire dal 2007, si modifica anche il modello secondo il quale vengono concessi i pagamenti ai produttori agricoli. Dal Fondo Europeo per Garanzie nell’Agricoltura verranno effettuati pagamenti annuali uniformi pro ettaro per i terreni arabili, i pascoli permanenti, i vitigni, le coltivazioni permanenti e gli orti famigliari.
Dal bilancio dello stato e dal FEADR verranno concessi pagamenti supplementari in funzione delle superfici coltivate, diretti complementari nel settore vegetale e zootecnico. Sempre dal FEADR saranno erogati pagamenti per chi crea coltivazioni energetiche destinate alla produzione di biocombustibile (colza, girasole, soia e mais). Gli agricoltori che richiedono tale pagamento non hanno piu’ il diritto di beneficiare dei pagamenti nazionali diretti o complementari per le stesse superfici di terreni. Le coltivazioni di barbabietola saranno sovvenzionate annualmente in funzione delle dimensioni delle superfici.
Le disposizioni della Legge n.231 sull’incentivazione degli investimenti nell’agricoltura sono state estese anche ai beneficiari del FEADR e FEP per i progetti realizzati dopo il 1 gennaio 2007. Verra’ esonerato dal pagamento di una parte dell’ammontare da rimborsare, calcolata come percentuale dal volume del credito, chi rispetta il piano di sviluppo dell’affare e ha contrattato crediti per investimenti nell’agricoltura e nell’industria alimentare, pero’ i cui progetti non sono eleggibili per l’ottenimento di finanziamenti a fondo perduto dai fondi comunitari.

I primi pagamenti nell’agricoltura cominciano a novembre 2007
Le due agenzie di pagamenti per l’agricoltura – l’Agenzia di Pagamenti per lo Sviluppo Rurale e la Pesca (APDRP) e l’Agenzia di Pagamenti ed Interventi per l’Agricoltura (APIA) – sono state accreditate provvisoriamente, attraverso decisione del Ministro dell’Agricoltura, Dan Motreanu. E’ stato accreditato anche l’Organo Coordinatore delle due agenzie.
I meccanismi per l’accesso ai fondi
L’accreditamento delle due agenzie di pagamenti e dell’Organo Coordinatore e’ una condizione obbligatoria perche’ la Romania possa cominciare la procedura di utilizzo dei fondi UE per l’agricoltura e lo sviluppo rurale.
Tale procedura e’ valida per tutti gli stati membri dell’Unione Europea ed e’ stata approvata dalla Commissione Europea per garantire la distribuzione corretta dei fondi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale (che per la Romania, soltanto per il 2007, ammontano a 1,2 miliardi di euro).
Sin dai primi giorni del 2007, l’APDRP e l’APIA possono applicare i meccanismi europei e possono lanciare la procedura di utilizzo dei fondi europei per l’agricoltura. Le due agenzie di pagamenti possiedono gia’ manuali di procedure, sedi, dotazioni logistiche, personale.
L’accreditamento provvisorio e’ una procedura riconosciuta dalla Commissione Europea ed indica il fatto che APDRP e APIA devono ancora eliminare determinate insufficienze, che, pero’, non annullano la loro capacita’ di implementare i meccanismi europei.
A partire da marzo 2007 vengono accolte le richieste di sovvenzioni da parte degli agricoltori romeni ed a novembre 2007 verranno effettuati i primi pagamenti diretti.

I piccoli contribuenti ancora esclusi dal sistema e-guvernare.ro
Pochi sanno che la firma elettronica non e’ proprio un’opzione. Il quadro legale che regolamenta la firma elettronica esiste sin dal 2001, pero’ cio’ non significa che le persone fisiche o giuridiche si siano affrettate a richiederla.
Il mercato doveva essere “educato” e l’emissione di norme che impongano l’utilizzo della firma elettronica era la soluzione. Nonostante cio’ le cose non sono andate come si aspettavano i fornitori di firma elettronica. Attualmente, i principali clienti di firma elettronica sono le istituzioni pubbliche, poiche’ obbligate per legge (per es. l’obbligo di utilizzare la firma elettronica nel sistema sanitario o nel caso degli acquisti pubblici elettronici). Secondo la Decisione Governativa n.1.085/2003 per l’applicazione delle disposizioni della Legge n.161/2003 sulle misure per assicurare la trasparenza nell’esercizio delle funzioni pubbliche e nell’ambiente di affari, la prevenzione e sanzione della corruzione, riguardo all’implementazione del Sistema Elettronico Nazionale, le istituzioni pubbliche sono tenute a registrarsi nel SEN (Sistema Elettronico Nazionale).
Si possono registrare nel SEN anche le persone fisiche e giuridiche (altre che le autorita’ dell’amministrazione pubblica), e riceveranno un conto ed una password. Non e’, pero’, chiaro se per l’utilizzo delle facilitazioni offerte dal SEN, queste persone sono tenute a richiedere anche la firma elettronica. Soltanto chi accede alla pagina web https://formularunic.e-guvernare.ro viene informato che la registrazione nel SEN presuppone l’ottenimento di un certificato digitale dal IGCTI (Ispettorato Generale per Comunicazioni e Tecnologia dell’Informazione). Se si accede, poi, al sito www.igcti.ro, oltre alla presentazione generica del sistema e-guvernare non c’e’ altro, cioe’ non si arriva a sapere come poter entrare in possesso di un certificato digitale. E allora, cos’e’ il sistema e-guvernare? Soltanto una componente del SEN, insieme al sistema e-administraţie (controllato dal Ministero dell’Amministrazione Pubblica) ed al sistema informatico integrato (controllato dal CSAT – Consiglio Supremo di Difesa del Paese).
Al piccolo contribuente poco importa ancora dell’„e-guvernare“ o „e-administraţie“. Le persone giuridiche che possono utilizzare il sistema e-guvernare sono i grandi contribuenti, cosi’ come vengono definiti dalla legislazione fiscale. Cioe’ soltanto questi hanno ricevuto ed utilizzano una firma elettronica per dichiarare i propri obblighi fiscali e per trasmettere le dichiarazioni nominali per i sistemi di assicurazioni sociali.
Sempre piu’ normative includono disposizioni collegate alla possibilita’ di trasmettere o archiviare in via elettronica vari documenti – sia nei rapporti con l’amministrazione sia nei rapporti con i terzi. Ogni tale disposizione e’ accompagnata dal riferimento all’obbligo di autenticare i documenti tramite firma elettronica. E’ il caso, per esempio, del registro di evidenza dei salariati e, piu’ recentemente, del registro di evidenza fiscale. E si puo’ aggiungere anche la fattura elettronica, della quale il Codice fiscale parla poco (le sue nuove norme di applicazione parlano un po’ di piu’).
Con riferimento al registro di evidenza fiscale, l’OMF nr.1.857/2006 prevede la possibilita’ di tenere il registro in forma elettronica, a condizione di rispettare le condizioni indicate dall’OMF nr.1.850/2004 sui registri e formulari finanziari/contabili. Secondo quest’ultimo ordine, „i registri, i giornali ed altri documenti finanziari-contabili, che vanno archiviati su supporto WORM (Write Once Read Many), devono essere firmati dalla persona che li ha elaborati, in conformita’ con le disposizioni della Legge n.455/2001 sulla firma elettronica“.
Per esempio, il registro-giornale ed il libro grande – registri obbligatori secondo la legge sulla contabilita’ – vengono archiviati, di regola, in forma elettronica, poiche’ la loro stampa sarebbe difficile ed inefficace a causa del grande volume di dati in essi contenuti. Inoltre, questi vengono generati automaticamente dai software di contabilita’ utilizzati dai contribuenti. E sempre piu’ aziende preferiscono scannerizzare i documenti contabili ed archiviarli in formato elettronico, per ridurre lo spazio necessario alla loro archiviazione. In tali condizioni, pero’, la firma elettronica diventa obbligatoria.
Per quanto riguarda la fattura elettronica, le ultime modifiche delle norme di applicazione del Codice fiscale prevedono che la sua trasmissione e’ possibile con l’adempimento di determinate condizioni, differenziate în funzione della natura dell’operazione.
Quindi, se si tratta di operazioni effettuate in Romania, incluse le consegne intracomunitarie, e’ necessario:
1 – che ci sia un accordo tra le parti sull’utilizzo della fattura elettronica;
2 – che il fornitore e/o l’acquirente notifichi all’organo fiscale, con lettera raccomandata, l’intenzione di utilizzare tale modo di fatturazione, almeno un mese prima, ed alleghi alla notifica l’accordo indicato al punto 1;
3 – che venga garantita l’autenticita’ e l’integrita’ di questa, tramite una firma elettronica o un altro mezzo elettronico autorizzato dal Ministero delle Finanze anche attraverso il sistema elettronico di dati EDI (vedere il Regolamento nr.1.994/820/EC sullo scambio elettronico di dati);
4 – che ci sia un documento centralizzatore con l’evidenza delle fatture trasmesse mensilmente attraverso il sistema EDI.
Se la procedura di trasmissione elettronica delle fatture non attirera’ molti interessati a causa delle condizioni che essi dovrebbero rispettare, e’ probabile che il loro numero diventi molto piu’ consistente se il sistema e-guvernare permettera’ l’accesso anche ai piccoli contribuenti, oltre ai grandi. Soltanto allora si potra’ parlare di un vero sistema di e-governing e si giustificherebbero i fondi sostanziosi spesi fino adesso a tale scopo.

Il Codice Fiscale, modificato quasi di nascosto
Undici giorni prima dell’entrata in vigore delle nuove tasse ed imposte, l’esecutivo ha modificato „quasi di nascosto” le disposizioni del Codice Fiscale per il 2007.
Il Ministero delle Finanze Pubbliche ha proposto la modifica delle disposizioni fiscali sulla tassazione dei redditi delle microimprese, sulla tassa speciale di immatricolazione degli automezzi, sulle transazioni e sui redditi ai bilanci locali.
Il Ministro delle Finanze, Sebastian Vladescu, ha motivato la decisione frettolosa con l’esistenza di „segnalazioni da parte dell’ambiente di affari”. Il progetto di Ordinanza governativa di Urgenza non e’ stato sottoposto ad un dibattito pubblico ne’ messo a disposizione degli interessati sul sito del Ministero delle Finanze Pubbliche.
Non e’ per la prima volta che l’esecutivo trasgredisce alle proprie raccomandazioni, secondo le quali il Codice Fiscale doveva essere adottato almeno 6 mesi prima della sua entrata in vigore e attraverso un disegno di legge – approvato ulteriormente dal parlamento – non attraverso Ordinanza governativa.
Secondo le modifiche dell’ultima ora, le microimprese pagheranno imposta sul profitto se superano, durante l’anno, la soglia dei 100.000 euro di giro di affari. La stessa misura andra’ applicata anche alle microimprese che realizzano oltre il 50% degli introiti da attivita’ di consulenza e management.
Secondo gli analisti economici, la misura sara’ difficilmente applicabile poiche’ dovranno essere analizzati gli introiti per ogni contratto separatamente. Secondo fonti citate da Mediafax, sono state apportate modifiche anche per l’imposta sulle transazioni immobiliari e per la tassa di immatricolazione delle autovetture nuove.

Aumenta il deficit di conto corrente che, pero’, rimane coperto integralmente dagli investimenti stranieri
Il conto corrente della bilancia dei pagamenti ha registrato, dopo i primi 10 mesi del 2006, un deficit di 7,74 miliardi di euro, in aumento del 48,3% rispetto al saldo negativo del periodo simile del 2005, a causa di un deficit commerciale di 8,7 miliardi di euro, secondo i dati rilasciati dalla banca centrale (BNR).
La differenza tra le esportazioni e le importazioni romene e’ aumentata, nei primi 10 mesi del 2006, del 52% ed i trasferimenti correnti, la fonte principale di equilibrio negli anni precedenti, hanno registrato un eccedente di soli 3,1 miliardi di euro, del 12,4% superiore al livello di ottobre 2005.
La bilancia dei servizi conserva un leggero surplus, di 370 milioni di euro, nonostante i trasporti abbiano registrato un saldo negativo di 232 milioni de euro, ed il turismo registri valori quasi uguali per entrate ed uscite.
Il deficit di conto corrente e’ stato coperto integralmente dagli investimenti stranieri diretti, che sono ammontati, nei primi 10 mesi, a 7,9 miliardi di euro (rispetto ai 4,2 miliardi di euro nel periodo simile del 2005). Due terzi degli investimenti diretti sono stati partecipazioni al capitale e profitti reinvestiti, ed un terzo crediti intra-gruppo.
Il debito estero a medio e lungo termine ammontava, al 31 ottobre 2006, a 26,77 miliardi di euro, in aumento dell’8,8% rispetto alla fine del 2005.
Il tasso del servizio del debito estero a medio e lungo termine (rapporto tra servizio del debito ed esportazioni) e’ stato, nei primi 10 mesi, del 16,8%, rispetto al 20,1% nel 2005. Il grado di copertura (riserva internazionale della BNR rispetto alle importazioni medie) e’ stato di 6,6 mesi di importazioni, rispetto a 6,3 mesi di importazioni a dicembre 2005.
Secondo le stime della Commissione Nazionale di Previsioni, il deficit di conto corrente della Romania arrivera’ alla fine del 2006 a 8,25 miliardi di euro, ed il suo peso specifico nel Prodotto Interno Lordo all’8,7%, allo stesso livello che nel 2005. Per il 2007, la CNP stima che il peso specifico del deficit di conto corrente nel PIL salira’ all’8,6%.
Il Fondo Monetario Internazionale stima che nel 2006 il peso specifico del deficit di conto corrente non superera’ il 10,5% del PIL, pero’ nel 2007 salira’ al 13% del PIL.

L’Ordinanza Governativa di Urgenza sul passaggio di 41 societa’ dall’OPSPI all’AVAS e’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale (Monitorul Oficial)
L’Ordinanza di Urgenza che prevede il passaggio di 41 societa’ dal portafoglio dell’Ufficio delle Partecipazioni dello Stato e della Privatizzazione nell’Industria (OPSPI), subordinato al Ministero dell’Economia e Commercio, nel portafoglio dell’Autorita’ per la Vendita degli Attivi dello Stato (AVAS) e’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale (Monitorul Oficial).
Le 41 societa’ prelevate dall’OPSPI-MEC sono Petrom, Oil Terminal, Conpet, Petrotrans, Foradex, Distrigaz Sud, E.ON Gaz Romania, CE Rovinari, CE Turceni, CE Craiova, Uzina Termoelectrica Midia, Electrica, Radioactiv Mineral Magurele, Societa’ Nazionale del Sale Salrom, Societa’ Nazionale delle Acque Minerali, Uzina de Agent Termic si alimentare cu Apa Motru, Institutul de Cercetare Stiintifica si Inginerie Tehnologica, Proiectare Mine pe Lignit, Romarm, Uzina Mecanica Orastie, Santierul Naval Mangalia, Avioane Craiova, IAR Brasov, Constructii Aeronautice, Top Therm, IOR, Romaero, Melana IV, Oltchim, Zirom Giurgiu, Romplumb, Automobile Craiova, il Cantiere Navale 2 Mai, Plafar, IPIU Consulting Engineering, ICPE, Institutul de Proiectari Chimice Iprochim, Simtex, Eurotest, ICEM, ISCIR – CERT e BRML-CERT.
Le restanti compagnie del portafoglio OPSPI, che non sono privatizzabili, poiche’ considerate di interesse strategico oppure gia’ incluse in vari programmi di ristrutturazione approvati con norme speciali, rimangono nell’amministrazione del MEC.
L’AVAS esplettera’ tutte le attivita’ collegate all’esercizio della qualita’ di azionista dello stato nelle 41 societa’ e compagnie nazionali e nelle altre societa’ trasferite dal MEC, nonche’ nelle loro filiali del portafoglio MEC.
Rimangono nel portafoglio MEC le compagnie che fanno parte del sistema energetico nazionale.
Il trasferimento delle 41 entita’ dall’OPSPI all’AVAS e’ spiegato dalla necessita’ di creare una struttura professionista che gestisca in maniera unitaria, trasparente ed efficace il processo di privatizzazione.

L’esecutivo ha deciso di posticipare di almeno 2 anni la privatizzazione della Cassa di Risparmio CEC
L’esecutivo ha deciso di non proseguire il processo di privatizzazione della Cassa di Risparmio (CEC) pero’ di aumentare il capitale sociale della stessa di 150 milioni di euro.
Secondo il ministro delle Finanze, Sebastian Vladescu, il principale contendente, NBG avrebbe offerto per il 69,9% delle azioni CEC circa 560 milioni di euro e per l’intero pacchetto azionario 800 milioni di euro, ammontare inferiore alle aspettative delle autorita’ romene. “Come ho gia’ dichiarato, probabilmente un’offerta per la CEC di almeno 1 miliardo di euro avrebbe determinato la vendita del pacchetto azionario del 69,9%” ha affermato Vladescu.
Il Ministro delle Finanze anticipa che le decisioni sulla futura soluzione di sviluppo della Cassa di Risparmio verranno adottate nei primi due mesi del 2007, in modo che fino alla fine del primo semestre del 2007 CEC abbia una nuova dirigenza manageriale ed un piano di ristrutturazione.
Il processo di privatizzazione della CEC non sara’ ripreso nei prossimi 2 anni.

Fitch Ratings constata tendenze positive nel sistema bancario romeno
Le tendenze nel sistema bancario romeno continuano ad essere positive, nonostante i bassi margini di profitto, indica un rapporto dell’agenzia di valutazione finanziaria Fitch Ratings.
Lo stesso rapporto indica che i principali rischi del sistema bancario sono determinati dall’avanzata rapida dei crediti e dall’alto peso specifico dei crediti in valuta.
Le tendenze positive sono determinate dal miglioramento dell’ambiente operazionale, dalla crescita economica accelerata e dalla ristrutturazione degli istituti di credito per volonta’ degli azionisti stranieri.
Nel contempo, lo studio evidenzia che il livello di qualita’ del portafoglio di crediti rappresenta una possibile debolezza del sistema, a causa dell’alto peso specifico dei crediti a rischio, in un clima economico permissivo e su un mercato non assestato.

SanPaolo IMI porta in Romania ulteriori 10 milioni di euro di capitale
SanPaolo IMI Bank Romania ha aumentato il proprio capitale sociale di 36 milioni di lei (10,6 milioni di euro). Il capitale sociale della banca e’ aumentato a 140 milioni di lei (41,5 milioni di euro). Gli attivi della banca totalizzavano a settembre 2006 circa 258 milioni di euro, il che rappresentava una quota di mercato dello 0,6%.
Nei primi 9 mesi del 2006, la banca ha registrato un profitto di 4,97 milioni di euro.
A gennaio 2007 la dirigenza della banca passa a Nicola Calabro’, che negli ultimi 3 anni e’ stato membro del Consiglio d’Amministrazione.

Finansbank cambia nome, nel 2007, in Credit Europe Bank Romania
Gli azionisti della Finansbank hanno approvato nell’ultima Assemblea Generale il cambio della ragione sociale della banca in Credit Europe Bank Romania. La modifica potrebbe diventare effettiva a marzo 2007, dopo che la Banca Centrale l’avra’ autorizzata.
Finansbank Romania ha concluso il 2005 con attivi totali di 1,25 miliardi di lei (circa 340 milioni di euro), in aumento del 58%, in lei, rispetto al 2004. Per il 2006, la banca mira ad una quota di mercato dell’1,4%, per il valore degli attivi, rispetto all’1,2% a giugno 2006.
Parte di FIBA Group, la sussidiaria in Romania della Finansbank ha cominciato ad operare a febbraio 2000, quando Finansbank AS Turchia ha acquistato il pacchetto azionario di maggioranza della Banca di Credito Industriale e Commerciale, istituto di credito con capitale misto romeno-americano costituito nel 1993.

La Banca del Cipro, comincia ad operare a marzo 2007 sul mercato romeno
La Banca del Cipro (Bank of Cyprus) ha ricevuto da parte della Banca Centrale (BNR), l’autorizzazione ad operare sul mercato romeno. La banca diventera’ operativa a marzo 2007 con sede centrale a Bucarest in Calea Dorobantilor.
La Banca del Cipro offrira’ prodotti e servizi sia ai clienti corporate, che al settore di retail. Il portafoglio di servizi sara’ completato dalla compagnia di leasing della banca, che diventera’ operativa prima della fine dell’anno. Direttore esecutivo della Banca del Cipro in Romania sara’ Vassilis Papaioannou, che opera da oltre 18 anni nel campo bancario, di cui 12 anni presso la Banca del Cipro a Salonicco (Grecia). Attualmente sono in corso di ultimazione due succursali della banca a Bucarest, e a breve verra’ individuata una terza locazione.

Lo stipendio minimo a livello nazionale aumenta di 60 lei
Lo stipendio di base minimo lordo, obbligatorio a livello nazionale sara’, dal 1 gennaio 2007, di 390 lei mensili, prevede una recente Decisione Governativa.
L’aumento, rispetto all’attuale livello di 330 lei, e’ di 18,2%. Per 170 ore, mediamente, di lavoro al mese, nel 2007, il livello di 390 lei mensili rappresenta 2,294 lei/ora.

Teoricamente la Romania potrebbe diventare il secondo produttore di biodiesel in Europa. Praticamente i romeni si muovono lentamente
La febbre dei carburanti verdi si e’ installata anche in Romania, e se nel 2007 le installazioni progettate produrranno a piena capacita’, cioe’ 110.000 tonnellate di biodiesel, la Romania si piazzerebbe al quarto posto tra i produttori di biodiesel nell’UE dopo la Germania, Francia ed Italia. Per il funzionamento di queste capacita’ necessiterebbe, pero’, di un massimo di 314.285 tonnellate di semi di colza e di un minimo di 188.571 tonnellate. Le 340.000 tonnellate prodotte nell’autunno 2006 sarebbero sufficienti, pero’ una gran parte di questo raccolto verra’ utilizzato anche in altri scopi (esportazione o consumo).
Fino alla fine del 2007 la Romania dovrebbe poter produrre 391.000 tonnellate di biodiesel, piazzandosi subito dopo la Germania e superando quattro volte la norma assunta nei confronti dell’UE, con il 10% del quantitativo totale di biocarburanti dell’attuale mercato europeo. Per questo necessiterebbe, pero’ da un minimo di 600.000 tonnellate di semi di colza fino ad 1 milione di tonnellate.
Nelle statistiche del Ministero dell’Agricoltura risultano 2 milioni di ettari di terreni agricoli non utilizzati, che potrebbero essere tolti dal circuito agricolo per essere rimboschiti in alternativa con la coltivazione di colza. Se venissero coltivati con colza potrebbero rendere un raccolto minimo di 3,4 milioni di tonnellate, cioe’ meta’ del quantitativo di colza utilizzato nei paesi UE per la produzione del biodiesel.
Il biodiesel prodotto nel 2006 e’ stato utilizzato dagli stessi produttori. “Fino al momento attuale, il biodiosel prodotto dai due maggiori produttori e’ stato utilizzato da loro stessi. Autoelite per il suo parco di 60 tassi, e Ultex per i suoi automezzi che trasportano semi e olio. Una piccola parte e’ stata venduta direttamente ad utilizzatori (aziende di trasporti), pero’ non ai distributori poiche’ non previsto dal Codice Fiscale. Nel 2006 i biocombustibili sono esonerati da accise; pero’ se vengono mescolati con il gasolio classico (indifferentemente dalle proporzioni) vengono applicate accise sull’intero quantitativo come se fosse gasolio classico. Dal 2007 tale aspetto cambiera’” sottolinea Boris Gaivoronski, direttore Bioterpena, l’azienda che ha assicurato il montaggio delle installazioni di Ultex ed Autoelite.

www.denaro.it informa: Casartigiani – A marzo compratori romeni a Napoli
Cinque mesi fa la missione in Romania di una delegazione di PMI campane promossa da Casartigiani Napoli. Poco dopo nasce un portale internet dedicato: www.campaniainromania.eu, grazie al quale si infittiscono contatti e rapporti commerciali tra imprese della regione e aziende romene. Risultato: a marzo 2007 un manipolo di imprenditori romeni sarà a Napoli per un’operazione di incoming nel corso della quale saranno verificate nuove opportunità di collaborazione.
A cinque mesi dalla missione in Romania il progetto di Casartigiani Napoli “L’Europa Balcanica: opportunità di sviluppo e di crescita — Paese obiettivo Romania”, cofinanziato dalla Regione Campania con fondi del Por, continua a mietere risultati.
Le aziende partecipanti al progetto continuano infatti ad avere commesse e contatti interessanti, grazie al prezioso supporto messo in campo dal progetto di un portale web multilingua (www.campaniainromania.eu). Relazioni che poi si svilupperanno e consolideranno ulteriormente nella fase di incoming delle imprese romene a Napoli, che è prevista per marzo 2007. Massimo Montanino della Montex Srl, che ha partecipato alla delegazione dichiara: “a distanza di cinque mesi dalla missione a Bucarest continuiamo ad avere richieste da parte di imprese romene interessate ai nostri prodotti. Inoltre – prosegue – abbiamo mantenuto i contatti e stretto ordini commerciali con le aziende che abbiamo incontrato durante i workshop organizzati da Casartigiani in Romania, che auspichiamo possano essere anche ripetuti nella fase dell’incoming a Napoli. Ci hanno contattato – aggiunge Montanino – anche aziende di produzione che hanno catene di negozi in loco, come nel caso di Mircea Vasiu, il brand manager della Mondostar Spa, che possiede il marchio di negozi Boulevard Fashion, che dispiaciuto per non aver partecipato agli incontri commerciali di giugno, si è detto interessatissimo ad instaurare con la nostra azienda rapporti di natura commerciale, inoltre si è detto disponibile ed entusiasta di partecipare alla incoming di marzo promosso da Casartigiani. Con altrettanto entusiasmo – racconta Montanino – ci faranno visita Danut Branza responsabile Centro Cop, una cooperativa di acquisto interessata alla camiceria classica e per cerimonia, e il rappresentate di tre negozi del distretto industriale di Timisoara. Continua pertanto il trend positivo innescato dal progetto e dalla missione commerciale estera, verificabile anche grazie ai numerosi contatti dalla Romania registrati sul nostro sito Internet, e che prima di giugno non c’erano. Evidentemente ha funzionato molto bene anche il passaparola tra le aziende e la distribuzione del catalogo fotografico e multimediale realizzato e distribuito da Casartigiani in Romania”.
Per Ciro di Lillo della Mapel, la partecipazione alla missione in Romania e al progetto nel suo insieme ha portato finora a diversi ordini dalla Romania e ne ha potuto constatare i benefici anche in occasione della “Fiera di Milano” dove ha trovato alcuni clienti romeni interessati alla sua attività, proprio in virtù del passaparola sviluppatosi con la distribuzione dei cataloghi realizzati nell’ambito del progetto.
Ora tra le aziende c’è grande attesa per l’incoming di marzo 2007. Difatti, in molti puntano proprio sull’evento che in primavera porterà gli imprenditori romeni a Napoli per visitare i laboratori artigiani delle aziende partecipanti al progetto. Come la Mary Srl, di Pasquale Tremonte. “L’esperienza della missione in Romania – afferma Tremonte – è senz’altro stata positiva per i primi contatti, ma richiede del tempo per dare i suoi frutti appieno. Per ottenere ordini importanti attendiamo pertanto la fase dell’incoming prevista a marzo e siamo sicuri di concludere buoni affari perché quello romeno è senz’altro un mercato per noi interessante”.

REDAZIONALE DELLO SPONSOR

Anamaria Cristine Stancu, Consulente di Management Aziendale di Archimedes Group ci da informazioni sul
PIANO FINANZIARIO

  1. Finanziamento totale Fondi Strutturali e di Coesione per la Romania nel periodo 2007-2013: 19,667 miliardi Euro
    – per L’Obbiettivo Convergenza in Romania:
    19,213 miliardi Euro (FEDR, FSE, FC)
    – per l’Obbiettivo Cooperazione Territoriale in Romania:
    454 miliardi Euro (FEDR)
  2. Finanziamento per la Romania del Fondo Europeo per l’ Agricoltura e lo Sviluppo Rurale (FEADR): 7,1 miliardi Euro
  3. Finanziamento per la Romania del Fondo Europeo per la Pesca (FEP): 0,2 miliardi Euro
    Il Piano Nazionale per lo Sviluppo 2007-2013- Quadro strategico Nazionale di Riferimento
    Programmi Operativi
  4. La Crescita della Competitività Economica (13,3%)
  • Autorità di Gestione : Ministero dell’ Economia e del Commercio
  • Organi Intermediari :ANIMMC, MEDC, MCTI, MEC- Dipartimento Energia, ANT
  • Livello Nazionale
  1. Le Infrastrutture di Trasporto (23,8%)
  • Autorità di Gestione : Ministero del Trasporto
  • Livello Nazionale
  1. Le Infrastrutture dell’ Ambiente (23,5%)
  • Autorità di Gestione: Ministero dell’Ambiente
  • Organi Intermediari: ARPM- Le Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente
  • Autorita’ e livello Regionale
  1. Sviluppo delle Risorse Umane (18,1%):
  • Autorità di Gestione: Ministero del Lavoro
  • Organi Intermediari: ANOFM, MEDC
  • Autorita’ a livello Nazionale
  1. Sviluppo Regionale (19,4%)
  • Autorità di Gestione: Ministero dell’Integrazione Europea
  • Organi Intermediari: le 8 ADR
  • Autorita’ a livello Regionale
  1. Capacità amministrativa (1,1%)
  • Autorità di Gestione: Ministero dell’amministrazione e degli Affari Interni
  • Autorita’ a livello Nazionale
  1. Assistenza tecnica (0,9 %)
  • Autorità di Gestione: Ministero delle Finanze Pubbliche
  • Autorita’ a livello Nazionale

Finanziamento totale Fondi strutturali e di Coesione 2007-2013 per l’obbiettivo Convergenza in Romania: 19,213 miliardi Euro.

  1. PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE 2007 – 2013
     Il Programma Operaţivo Regionale 2007 – 2013 rappresenta uno dei sette programmi operativi
     Autorità di Management: Il Ministero dell’ Integrazione Europea
     Organismi Intermediari: Le otto Agenzie per lo Sviluppo Regionale
     Per il finanziamento POR 2007-2013 sono stati assegnati 3,72 miliardi EURO dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR) (a rappresentare il 19,4% del totale dei Fondi Strutturali e di Coesione assegnati per il finanziamento dell’Obbiettivo Convergenza in Romania)
    Priorità 1. Miglioramento delle infrastrutture di trasporto regionale e locale
    Settori d’intervento :
    1.1. La riabilitazione e l’ammodernamento delle infrastrutture distrettuali e locali di trasporto
    Attività eligibili ed operazioni:
     Strade distrettuali/provinciali
     Strade locali dell’ambito urbano
     Raccordi anulari (considerati strade distrettuali)
     Aeroporti d’interesse regionale / locale
     Porti d’interesse regionale/locale
    Richiedenti:
     Autorità dell’amministrazione pubblica locale (salvo quelle dell’ambito rurale)
    Entita’ dei finanziamenti:
     Costo totale minimo di un progetto: 1.000.000 Euro
     Costo totale massimo di un progetto: 25.000.000 Euro Priorità 2. Miglioramento delle infrastrutture sociali regionali e locali
    Settori d’intervento:
    2.1. La riabilitazione/l’ammodernamento /l’allestimento delle infrastrutture dei servizi sanitari
    Attività eligibili ed operazioni:
     La riabilitazione, l’ammodernamento e l’allestimento degli ambulatori speciali e degli ambulatori degli ospedali
     L’ammodernamento e l’allestimento dei reparti emergenza al interno degli ospedali regionali
    – Fabbricati
    – Utilità generali e specifiche
    – Equipaggiamenti
    – Facilità d’accesso per le persone con disabilita fisiche
    Richiedenti:
     Autorità dell’amministrazione pubblica locale
    L’entita’ dei finanziamenti:
     Costo totale minimo di un progetto: 200.000 Euro
     Costo totale massimo di un progetto:
    – Per ambulatori – 1.000.000 Euro
    – per i reparti emergenza degli ospedali regionali- 25.000.000 Euro

2.2. La riabilitazione/l’ammodernamento/ l’allestimento dell’infrastruttura dei servizi sociali
Attività eligibile ed operazioni:
 La riabilitazione/l’ammodernamento/l’allestimento dei centri sociali e residenziali
– Fabbricati (riabilitazione/ ammodernamento)
– Utilità
– Equipaggiamenti
– Facilità d’accesso per persone diversamente abili
Richiedenti:
 Autorità dell’amministrazione pubblica locale in partenariato con i fornitori di servizi sociali
 Fornitori di servizi sociali
L’entita’ dei finanziamenti:
 Costo totale minimo di un progetto: 200.000 Euro
 Costo totale massimo di un progetto: 1.000.000 Euro

2.3. L’allestimento di unita’ operative per interventi in situazioni di emergenza
Attività eligibile ed operazioni
 L’allestimento di 8 unita’ operative regionali per interventi in situazioni di emergenza;
 L’allestimento di unita’ operative distrettuali per interventi in situazioni di emergenza.
Richiedenti:
 I consigli distrettuali/ delle provincie
La dimensione degli assegni finanziari:
 Costo totale minimo di un progetto: 3.000.000 Euro;
 Costo totale massimo di un progetto: 15.000.000 Euro.

2.4. La riabilitazione/ l’ammodernamento/ lo sviluppo delle infrastrutture dell’insegnamento
Attività eligibile ed operazioni:
 La riabilitazione/ l’ammodernamento/ l’allestimento delle infrastrutture dell’insegnamento pre-universitario.
 La riabilitazione/ l’ammodernamento/ l’allestimento di campus per l’insegnamento pre-universitario
 fabbricati (costruzione/ ristrutturazione, ampiamento e/o consolidazione)
 Utilità
 Equipaggiamenti
* Gli interventi dei POR si concentrano sull’insegnamento preuniversitario (compreso quello della scuola materna)
Richiedenti:
 Autorità dell’amministrazione pubblica locale:
L’entita’ dei finanziamenti:
 Costo totale minimo di un progetto:
– Per l’insegnamento in scuola materna: 50.000 Euro
– Per l’insegnamento preuniversitario: 150.000 Euro
– Per i campus preuniversitari: 300.000 Euro
 Costo totale massimo di un progetto: 20.000.000 Euro.

 Priorità 3. Sostegno dello sviluppo dell’ambito d’affari regionale e locale

Settori/Ambiti d’intervento:
3.1. Lo sviluppo delle strutture di sostegno degli affari
Attività eligibili ed operazioni:
 La creazione e/o l’incremento dei tipi di strutture regionali di sostegno degli affari: parchi industriali, scientifici, tecnologici, di affari a piattaforme logistiche (tutti i tipi di strutture salvo i “business incubators”)
– Fabbricati
– Il sistema di strade dal interno delle strutture di affari e le strade di accesso.
– Le infrastrutture delle utilità pubbliche
– Demolizione/ dismissione dell’edificio
– Attività di promozione
Richiedenti:
Autorità dell’amministrazione pubblica locale
• Società commerciali (pubbliche e/o private).
La dimensione degli assegni finanziari:
• Costo totale minimo di un progetto : 200.000 Euro;
• Costo totale massimo di un progetto: 25.000.000 Euro.

3.2. La riabilitazione dei siti industriali:
Attività eligibili ed operazioni:
 L’allontanamento dei rifiuti/ rifiuti industriali;
 La demolizione degli edifici e spaianamento del terreno;
 La riabilitazione/ il completamento delle infrastrutture di utilità pubbliche.
Richiedenti:
• Autorità dell’amministrazione pubblica locale;
Entita’ dei finanziamenti:
• Costo totale minimo di un progetto : 500.000 Euro;
• Costo totale massimo di un progetto: 25.000.000 Euro.

3.3. Il sostegno delle iniziative imprenditoriali regionali/locali per la costituzione e lo sviluppo delle piccole imprese
Tramite i POR sono finanziate le piccole imprese d’interesse locale/regionale.
Attività eligibili ed operazioni:
 L’acquisto degli equipaggiamenti e di tecnologie moderne;
 L’acquisto di sistemi IT (equipaggiamenti e soft);
 Il collocamento delle piccole imprese all’interno delle strutture d’affari;
 L’allargamento/ la riabilitazione/ la sistemazione degli spazzi di produzione delle piccole imprese.
Richiedenti:
• Piccole imprese con attività di produzione/servizi/costruzioni.

La dimensione degli assegni finanziari:
• Il costo minimo totale di un progetto: 20.000 Euro;
• Il costo massimo totale di un progetto: 500.000 Euro.
Il contributo del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale per le piccole imprese : massimo 70%
L’apporto personale : minimo il 30%

Priorità 4. Lo sviluppo del turismo regionale e locale

Settori d’intervento:

4.1 La ristrutturazione e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale, cosi’ come la creazione o l’ammodernamento delle infrastrutture connesse.
Sono eligibili per il finanziamento dell’attività riguardante i siti con potenziale turistico, facenti parte del patrimonio UNESCO, patrimonio culturale nazionale, patrimonio culturale locale dell’ambito urbane.
Attività eligibili ed operazioni:
 edifici del patrimonio
 pittured’interni,affreschi, murae esterne;
 vie d’accesso (marciapiedi e carrozzabili) verso i siti riabilitati;
 illuminazione interna ed esterna, di sicurezza e decorativa;
 facciate;
 sistemazioni di paesaggio
 dotazioni interiori
 utilità annesse (parcheggio, bagni, pubblicità e cartelli indicatori, ecc.)
Richiedenti:
 Autorità dell’amministrazione pubblica locale e centrale;
 Società commerciali;
 Persone giuridiche (che non siano agenti economici).
Entita’ dei finanziamenti:
 Il costo totale minimo di un progetto: 500.000 Euro;
 Il costo totale massimo di un progetto: 25.000.000 Euro.

4.2. La creazione/ lo sviluppo/ l’ammodernamento delle infrastrutture specifiche per la valorizzazione durevole delle risorse naturali con potenziale turistico
Attività eligibili ed operazioni:
 Reti per la ricerca e/ o il trasporto delle fonti minerali e saline con potenziale terapeutico
 La sistemazione, l’ammodernamento, la dotazione (comprese le utilità) delle basi di trattamento/cura medica delle stazioni balneare
 La sistemazione dei siti turistici naturali per attività turistiche (formazioni geologiche, cave, saline, miniere, vulcani fangosi, laghi)
 Piattaforme per campeggio
 Rifugi montani
 Percorsi montani
 Punti SALVAMONT
 Parchi balneari, parchi-giardino
 Vie di accesso ai principali siti turistici naturali
 Torri/ Padiglioni per osservazione/ video/ foto; ecc
Richiedenti:
 Autorità dell’amministrazione pubblica;
 Società commerciali
Entita’ dei finanziamenti:
 Costo totale minimo di un progetto: 200.000 Euro
 Costo totale massimo di un progetto: 25.000.000 Euro

4.3 La riabilitazione/ l’estensione/l’ammodernamento/la dotazione delle strutture ricettive con le relative utilità, cosi come delle strutture ricreative;
Attività eligibili ed operazioni:
 La riabilitazione/ l’ammodernamento/ l’estensione delle strutture ricettive e ricreative con le relative utilita’, compreso il training per l’utilizzo dell’equipaggiamento
 La creazione/ l’estensione/ la riabilitazione delle strutture di divertimento turistico con le utilità connesse compreso il training per l’utilizzo dell’equipaggiamento.
• piscine, campi di mini-golf, tennis, paint-ball, equitazione, trasporto ferroviario d’interesse turistico, porti turistici, imbarcaderi, piste per il cicloturismo, sentieri per sci, impianti di trasporto funicolare, equipaggiamenti per la produzione della neve artificiale, equipaggiamenti per l’illuminazione notturna dei sentieri per sci, sistemazioni specifiche per gli sport d’acqua, le strutture per la pratica della pesca sportiva, etc…
Richiedenti:
 Le autorità dell’amministrazione pubblica locale;
 Imprese private, con attività nel settore turistico, escluse le piccole imprese dell’ambito rurale
Entita’ dei finanziamenti:
 Riabilitazioni/ ammodernamenti/ dotazioni/ strutture ricettive
– Costo totale minimo di un progetto: 200.000 Euro
– Costo totale massimo di un progetto: 5 000.000 Euro
 La creazione/ l’estensione/ la riabilitazione delle strutture di divertimento turistico
– Costo totale minimo di un progetto: 200.000 Euro
– Costo totale massimo di un progetto: 20.000.000 Euro

    Priorità 5. Sviluppo urbano durevole

 Per quanto riguarda la suddetta priorità saranno finanziati soltanto i progetti integrati di riabilitazione urbana, delle zone urbane con problemi (“zone di azione urbana”), chiaramente delimitati all’interno della città (città piccole e medie cosi come i quartieri con problemi dei grandi centri urbani) in zone urbane con una popolazione di almeno 20.000 abitanti.
 Questo tipo di progetti integrati comprenderà progetti individuali relativi ad almeno due settori d’intervento;
 riabilitazione dell’infrastruttura e miglioramento dei servizi urbani (componente obbligatoria);
 sviluppo dell’ambito degli affari;
 riabilitazione delle infrastrutture e miglioramento dei servizi sociali.
Richiedenti:
 Le autorità dell’amministrazione pubblica locale
Entita’ dei finanziamenti:
1) Progetto integrato
 Costo totale minimo: 10.000.000 Euro
 Costo totale massimo: 50.000.000 Euro
2) Progetto individuale
 Costo totale minimo: 500.000 Euro
 Costo totale massimo: 25.000.000 Euro

Il finanziamento dei progetti
 Società commerciali – Grandi imprese
– Contributo del Fondo Europeo dello Sviluppo Rurale: massimo 50%
– Contributo personale: minimo 50%
 Società Commerciali – Medie Imprese
– Contributo del Fondo Europeo dello Sviluppo Rurale: massimo 60%
– Contributo personale: minimo 40%
 Società Commerciali – Piccole e medie imprese
– Contributo del Fondo Europeo dello Sviluppo Rurale: massimo 70%
– Contributo personale: minimo 30%