Newsletter n.49 / 2006

Voto finale e missione conclusa per Moscovici prima dell’adesione della Romania all’UE
Dibattuto nel Parlamento Europeo l’ultimo rapporto sulla Romania prima di aderire all’UE, elaborato dal relatore Pierre Moscovici, presenta due conclusioni principali: la conferma del 1 gennaio 2007 come data dell’adesione ed il fatto che il governo romeno deve essere consapevole della necessità di impiegare in maniera efficace li tempo rimasto per il consolidamento dei progressi raggiunti. “Nel 2004 la Romania non era preparata ad aderire insieme ai 10. Ora sara’ benvenuta. Considero che la Romania ha lavorato tanto per far parte dell’UE. E’ notevole il cambiamento nei settori economico, culturale, socio-politico, il che dimostra i grossi sforzi compiuti” ha sottolineato Moscovici.
Gli europarlamentari hanno valutato il rapporto come positivo, equilibrato e obiettivo. Sono stati notati i progressi nei settori in cui erano necessarie azioni immediate (riforma nella giustizia e lotta alla corruzione, la gestione dei fondi comunitari e la sicurezza alimentare). Le riforme devono continuare ancora piu’ intensamente nei prossimi mesi, anche dopo il 1 gennaio. Gli emendamenti presentati dagli europarlamentari hanno valore di raccomandazione e mirano la legge delle minoranze, la restituzione delle proprietà ecclesiastiche confiscate dal regime comunista, il consolidamento delle riforme per la tutela dell’infanzia e il miglioramento dell’accesso all’educazione delle minoranze rrom e ungherese. Un’europarlamentare ben conosciuta a Bucarest, l’on. Emma Nicholson, ha chiesto agli stati membri di accogliere i romeni che vogliono lavorare legalmente nei paesi dell’UE. Inoltre al governo di Bucarest viene chiesto di applicare le leggi sulla tutela ambientale e di comprovare trasparenza nell’impiego dei fondi comunitari.
A favore del rapporto Moscovici hanno votato 542 europarlamentari, 41 hanno votato contro e 37 si sono astenuti.
Dopo quest’ultimo rapporto elaborato dall’UE sara’ compito delle autorita’ romene a valutare. I progressi e le riforme devono essere registrati e presentati alla Commissione Europea dalla parte romena, in due rapporti attesi per marzo e giugno 2007.

Leonard Orban, rappresentante della Romania nel Governo UE e’ ottimista: “Non si registrera’ un numero significativo di fallimenti di aziende romene dopo l’adesione all’UE”
Leonard Orban, commissario nominato dalla Romania nel Governo UE, stima che il consolidamento della classe media romena durera’ 7-10 anni. “Nella competizione con le societa’ operanti nell’UE, le compagnie romene saranno costrette a ristrutturarsi per diventare piu’ competitive ed investire nella ricerca, in nuovi prodotti, nella qualita’. Non credo che ci sara’ un numero significativo di fallimenti, ma al contrario, verranno costituite altre societa’ nuove. Gli investimenti stranieri aumenteranno, invece, in maniera significativa e creeranno nuovi posto di lavoro” ha dichiarato Orban, in un’intervista concessa alla pubblicazione EU-RO.
Un effetto meno positivo della libera circolazione delle persone, dopo l’integrazione della Romania nell’UE, sara’, pero’, l’aumento del deficit di manodopera in determinati settori “Mi auguro che, con l’aumento degli stipendi ed il miglioramento del tenore di vita in Romania, tale processo cessi e che i romeni cominciano a tornare in patria, come e’ successo con i portoghesi e gli spagnoli, dopo alcuni anni dall’adesione all’Unione europea” ha aggiunto Orban.

Dan Motreanu e’ il nuovo ministro dell’agricoltura
A due settimane dalla revoca di Gheorghe Flutur, il capo dello stato ha firmato il decreto di nomina del liberale Dan Motreanu nella funzione di ministro dell’Agricoltura.
Dan Motreanu e’ laureato in letteratura, filosofia e storia ed ha seguito tra il 1998 ed il 1999, corsi di formazione sull’utilizzo dei fondi europei, organizzati dalla Commissione Europea. Dal 2004 e’ membro del Parlamento.

Previsioni macroeconomiche: deficit di conto corrente – quasi 11 miliardi di dollari
Consensus Economics, organizzazione che raccoglie e sintetizza le previsioni macroeconomiche di banche ed istituti internazionali, ha migliorato nuovamente le stime sulla crescita economica della Romania nel 2006, pero’ le previsioni sul deficit di conto corrente continuano a peggiorare.
Consensus Economics, fondato nel 1989, e’ il piu’ importante istituto di sondaggi economici a livello mondiale. Mensilmente, Consensus analizza le previsioni di oltre 700 economisti. Nel piu’ recente rapporto, Consensus ha raggruppato le stime di 9 banche ed istituti internazionalI – Economist Intelligence Unit (EIU), Global Insight, Raiffeisen Zentralbank, ABN Amro Romania, ING Financial Markets, DIW Berlin, Goldman Sachs, EFG Eurobank ed UniCredit Markets & Investment Banking .

  • La crescita economica – la media delle stime delle 9 banche ed istituti internazionali sulla crescita economica in Romania e’ del 6,8%, superiore al livello anticipato due mesi fa’, del 6,4%. La stima piu’ ottimistica, care indica una crescita del 7,8%, appartiene alla UniCredit, e al polo opposto si piazza Goldman Sachs, con il 5,5%. Per il 2007, l’aumento del Prodotto Interno Lordo viene stimato al 5,9%, rispetto alla stima precedente del 5,4%. Nelle previsioni dell’autunno 2006, la Commissione Nazionale di Previsioni (CNP) stimava una crescita economica del 7%, dell’1% superiore al livello previsto nella primavera 2006.
  • l’inflazione – le stime sul livello medio dell’inflazione sono simili a quelle presentate da Consensus due mesi fa’: 6,7% per il 2006, inferiore al livello anticipato dalla CNP, del 6,8%. Per il 2007, il tasso medio dell’inflazione annunciato da Consensus e’ dello 0,5% superiore alla stima della CNP, del 5%.
  • il deficit di conto corrente – Consensus ha rivisto in senso negativo le stime, indicando per il 2006 un deficit di 10,9 miliardi di dollari, di 0,2 miliardi di dollari oltre il livello annunciato due mesi fa’. Nel 2007, il deficit aumentera’ fino a 12,6 miliardi di dollari.
  • La bilancia commerciale – la valutazione Consensus modifica anche le previsioni sulla bilancia commerciale per il 2006 e 2007. Il deficit commerciale (calcolato come differenza tra le importazioni e le esportazioni FOB) arrivera’ a 11,6 miliardi di dollari, rispetto ai 12,8 miliardi di dollari preannunciati due mesi fa’.
  • La produzione industriale – nell’opinione degli analisti internazionali, la produzione industriale registrera’ una crescita del 5,9% nel 2006, inferiore al livello anticipato due mesi fa’, del 6,1% e a quello annunciato dalla CNP, del 6,3%.
  • Le riserve valutarie – le previsioni sulle riserve valutarie sono state riviste in senso positivo, da 23,8 miliardi di dollari nel mese di settembre, a 25,2 miliardi di dollari per la fine del 2006. Per il 2007, gli analisti prevedono riserve di 27 miliardi di dollari.

Eccedente di bilancio di 2 miliardi di euro nei primi 10 mesi del 2006 (2% del PIL)
Il bilancio pubblico ha registrato nei primi 10 mesi del 2006, il piu’ alto eccedente della storia: oltre il 2% del PIL, cioe’ quasi 2 miliardi di euro.
Il bilancio generale consolidato ha registrato, nei primi 10 mesi del 2006, un eccedente di 6,86 miliardi di lei, che rappresenta il 2,04% del PIL, equivalente a 1,95 miliardi di euro.
Il surplus di bilancio risulta da redditi di 87,33 miliardi di lei e spese di 80,46 miliardi di lei, informa il Ministero delle Finanze Pubbliche (MFP).
Alla fine di settembre, il bilancio pubblico registrava un eccedente dell’1,7% del PIL, rispettivamente 5,67 miliardi di lei, a conferma della tendenza in ascesa degli ultimi mesi. D’altronde il bilancio generale consolidato ha avuto saldi positivi durante l’intero arco del 2006.
I piu’ alti fondi non utilizzati si ritrovano nei bilanci locali. A livello dei comuni, il ritmo di crescita dei redditi ha superato quello delle spese, e l’eccedente ha superato 2 miliardi di lei. Tale situazione e’ generata sia del ritardo nella pubblicazione delle norme metodologiche della nuova Legge degli acquisti pubblici, che dalla raccolta di somme piu’ alte di quelle previste per il 2006 dall’imposta sul reddito. Cio’ e stato possibile grazie alla crescita economica, nonche’ all’aumento degli stipendi degli impiegati statali. “L’Ordinanza governativa N.34 sugli acquisti pubblici e’ stata adottata nel mese di maggio 2006 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale (Monitorul Oficial) a giugno, pero’ le norme di applicazione sono state rese pubbliche soltanto a settembre. Di conseguenza, gli investimenti per i quali dovevano essere organizzate gare pubbliche sono stati ritardati” spiega Tudor Pendiuc, sindaco di Piteşti. Secondo lo stesso, il 22% del bilancio totale e’ stato destinato agli investimenti e quindi e’ rimasto bloccato.
La raccolta di fondi piu’ consistenti dall’imposta sul reddito e’ anche la causa dell’eccedente registrato dal bilancio generale consolidato di Mediaş. “Abbiamo incassato 20 miliardi di lei vecchi in piu’, dall’imposta sul reddito, rispetto agli 85 miliardi previsti, e sappiamo come utilizzarli” dichiara Daniel Thellmann, sindaco di Mediaş.
L’IVA ha portato al bilancio dello stato 22,51 miliardi di lei, e l’incasso dalle accise altri 8,6 miliardi di lei, mentre l’imposta sul profitto e l’imposta sul reddito e sugli stipendi hanno portato 7,45 miliardi di lei rispettivamente 7,54 miliardi di lei.

Gli investimenti greenfield, in aumento del 40%
La Romania e’ stata nel 2005 leader regionale per quanto riguarda gli investimenti greenfield attratti, superando la Rep.Ceca, Polonia, Ungheria e Bulgaria. La Romania ha attratto, nel 2005, 235 progetti di investimenti greenfield, con un valore di quasi il 40% superiore a quello registrato nel 2004, indica uno studio della Conferenza ONU per il Commercio e Sviluppo. Grazie a questi risultati, la Romania e’ salita di 7 posizioni nella graduatoria degli stati con i migliori risultati per quanto riguarda gli investimenti stranieri attratti.
Lo studio ha preso in calcolo gli investimenti stranieri attratti nel 2005 e nel primo semestre del 2006. Nonostante la Romania vanti, nel periodo citato, investimenti record, gli investitori stranieri sul mercato locale si dichiarano ancora insoddisfatti da alcune delle condizioni offerte dalla Romania. La legislazione fiscale cambia ancora troppo frequentemente per i piani di affari elaborati per 3-5 anni, i contributi sociali sono ancora troppo alti e – aspetto nuovo – comincia a scarseggiare la manodopera con media ed alta qualifica.
Il 2005 e’ stato l’anno degli investimenti greenfield in Romania, mentre i grandi investimenti del 2004 erano stati determinati, principalmente, dalle grandi privatizzazioni (Petrom e parzialmente BCR). Nel 2005, le uniche grandi privatizzazioni si sono registrate nel campo della distribuzione del gas naturale (concordate con Gaz de France e Ruhrgas) e dell’energia elettrica (concordate con Cez ed E.ON). Nel campo delle fusioni ed acquisti, nel 2005 si e’ registrata la vendita di 43 compagnie romene, acquistate da investitori strategici stranieri.
La classifica della Romania al 24-o posto nella graduatoria degli stati con i migliori risultati per quanto riguarda gli investimenti stranieri attratti, significa la migliore posizione mai occupata da quando UNCTAD pubblica questo studio, cioe’ da 15 anni.

Fondi per lo sviluppo rurale e la pesca, ridistribuiti
L’Agenzia di Pagamenti per lo Sviluppo Rurale e per la Pesca non accoglie piu’ progetti nel quadro del programma SAPARD, e ridistribuira’ verso altre misure i fondi non utilizzati, attinenti alle due misure, per le quali erano state organizzate delle gare nel mese di novembre scorso.
Il 20 luglio, l’APDRP annunciava di dover cessare, a partire dal 1 agosto, l’accoglimento delle richieste di finanziamento per i progetti SAPARD, poiche’ i fondi concessi alla Romania attraverso questo programma erano stati esauriti. Le richieste di finanziamenti ammontavano allora a 1,63 miliardi di euro, rispetto ai fondi di 1,5 miliardi di euro concessi per il SAPARD.
Il mese scorso sono stati concessi fondi SAPARD soltanto per due misure; l’ammontare disponibile per queste e’ di quasi 19 milioni di euro.
Il numero di progetti presentati nel 2006 per cofinanziamento SAPARD e’ aumentato del 56,3% rispetto a quelli presentati nel periodo 2000-2005. Nel 2006, sono stati presentati 3.985 progetti per un valore di 1,09 miliardi di euro, mentre dall’inizio del programma SAPARD e fino alla fine del 2005 erano stati presentati 2.570 progetti.
Nel contempo, l’APDRP annunciava che, impossibilitata a finalizzare i pagamenti attinenti al 2004, aveva richiesto alla Commissione Europea la proroga di due anni della scadenza per l’effettuazione dei pagamenti.
Per il programma SAPARD la Romania ha ricevuto 1,5 miliardi di euro, di cui e’ riuscita ad utilizzare soli 655,6 milioni di euro. La differenza deve essere utilizzata fino nel 2008, quando di conclude il programma SAPARD.
Secondo le regole del programma SAPARD, i pagamenti devono essere effettuati in non piu’ di 2 anni dalla contrattazione, quindi fino alla fine del 2006 l’Agenzia deve effettuare i pagamenti per l’Accordo di Finanziamento Annuale 2004.

L’incasso dell’IVA in Romania sara’ monitorato elettronicamente dall’Unione Europea
Dal 1 gennaio 2007, i soggetti al pagamento dell’IVA in Romania saranno registrati nella banca dati online del sistema informatico VIES (Information Exchange System), nel quale figurano tutti i soggetti al pagamento dell’IVA degli stati membri dell’Unione Europea. Il sistema assicura lo scambio di informazioni tra gli stati membri dell’Unione Europea sull’imposta sul valore aggiunto e crea una Banca Dati per la quantifica dei contributi degli stati membri, compresa la Romania, al bilancio comunitario.
Anche per i soggetti al pagamento delle accise degli stati membri esiste una Banca Dati attraverso il sistema informatico SEED (System of Exchange of Excise Data), che assicura lo scambio di informazioni sulle accise. La Banca Dati creata dal SEED offre informazioni su tutti i detentori autorizzati di magazzini, rispettivamente su tutti gli operatori economici autorizzati a svolgere attivita’ di produzione, di trasformazione, possesso e spedizione di merci. Oltre al ruolo puramente fiscale della Banca dati SEED, quello di registrare le accise pagate, la stessa offre all’Unione Europea informazioni sull’attivita’ delle persone fisiche e giuridiche soggette al pagamento di accise nonche’ la possibilita’ di controllare il tragitto delle merci prodotte.

Eliminazione delle formalita’ doganali per le merci trasportate oltre il Danubio
Le formalita’ doganali saranno eliminate a partire dal 1 gennaio 2007 per le merci trasportate oltre il Danubio, in conformita’ con il recente accordo concluso tra le dogane romene e bulgare, informa l’Autorita’ Nazionale delle Dogane.
La decisione riguarda le procedure doganali da espletare per l’applicazione uniforme della legislazione doganale comunitaria dopo l’adesione all’UE dei due stati. Il documento indica le principali responsabilita’ degli 11 uffici doganali ubicati sulla riva romena del Danubio e degli 8 uffici sulla riva bulgara. In questi uffici, le merci trasportate tra la Romania e la Bulgaria dimostreranno il proprio statuto comunitario con un documento elaborato in conformita’ con il Regolamento doganale Comunitario, vistato dall’ufficio doganale del porto di partenza.
Per le merci trasportate sul Danubio da un altro stato membro in Romania o Bulgaria in regime di transito comunitario interno non sara’ necessario alcun documento specifico sullo statuto comunitario.
Gli uffici doganali ubicati sul lato romeno del Danubio sono: Calafat, Bechet, Corabia, Turnu Măgurele, Zimnicea, Giurgiu, Giurgiu Zona Franca, Brăila, Galaţi e Tulcea e sul lato bulgaro: Vidin, Lom, Orjahovo, Somovit, Svistov, Russe, Tutrakan e Silistra.

La riserva valutaria della Banca Centrale (BNR) e’ salita a 21,22 miliardi di euro
Le riserve valutarie della Banca Nazionale della Romania (BNR) ammontavano, a fine novembre 2006, a 21,22 miliardi di euro, in aumento di 74,3 milioni di euro rispetto al mese precedente. Secondo i dati BNR, l’aumento e’ determinato da entrate di 445,4 milioni di euro ed uscite di 371,1 milioni di euro.
La riserva di oro della BNR si e’ conservata a 104,7 tone ed in funzione dell’evoluzione dei prezzi internazionali, il suo valore e’ aumentato a 1,62 miliardi di euro.
Quindi le riserve internazionali della banca centrale (valute piu’ oro) ammontavano ad oltre 22,85 miliardi di euro.
Il grado di copertura delle importazioni attraverso le riserve internazionali era a fine settembre 2006 mesi, rispetto a 6,3 mesi, alla fine del 2005. Il livello rimane oltre il valore considerato confortevole a livello internazionale (4-5 mesi). Gli ufficiali della banca centrale affermano, pero’, che altri indici, come il grado di copertura del debito estero a breve termine, indicano la necessita’ di aumentare le riserve.
Fino alla fine del 2006, i pagamenti scadenti per conto del debito pubblico estero diretto e garantito dal Ministero delle Finanze Pubbliche ammontano a 69 milioni di euro.

Due norme per il settore finanziario-bancario, adottate con Ordinanza Governativa di Urgenza
L’esecutivo ha deciso che due disegni di legge riguardanti gli istituti di credito, che dovrebbero entrare in vigore a partire dal 1 gennaio 2007, pero’ sono ancora in corso di dibattito nel Parlamento, saranno promossi con Ordinanze Governative di Urgenza, come proposto dal ministro delle Finanze Pubbliche.
Il primo disegno di legge trasformato in Ordinanza di Urgenza contiene regole di sorveglianza supplementare degli istituti di credito, delle societa’ di assicurazioni e/o riassicurazioni, delle societa’ di servizi e di investimenti finanziari, nonche’ delle societa’ di amministrazione degli investimenti.
Il secondo disegno di legge riguarda gli istituti di credito e l’adeguamento del loro capitale.
Le due Ordinanze di Urgenza sono gia’ state approvate dall’Esecutivo.

Nei primi 10 mesi del 2006, due terzi delle esportazioni romene si sono dirette verso i paesi UE. Il deficit commerciale e’ arrivato a 11,25 miliardi di euro
Secondo i dati comunicati dall’Istituto Nazionale di Statistica (INS), il deficit commerciale e’ arrivato, nei primi 10 mesi del 2006, a circa 11,25 miliardi di euro in prezzi FOB/CIF, equivalenti a circa 8,73 miliardi di euro in prezzi FOB/FOB. Rispetto al periodo simile del 2005, il deficit e’ piu’ alto di 3,5 miliardi di euro in prezzi FOB/CIF, equivalenti a circa 3 miliardi di euro in prezzi FOB/FOB.
Inoltre, il debito estero della Romania ha toccato il record storico di 26 miliardi di euro.
Anche nel mese di ottobre 2006 le importazioni romene sono aumentate piu’ rapidamente delle esportazioni. Le importazioni sono aumentate del 14,7% rispetto a settembre, fino a 3,88 miliardi di euro (in prezzi CIF), mentre le esportazioni (in prezzi FOB) sono salite a 2,25 miliardi di euro, in aumento di soli 1,9% rispetto al mese precedente. Rispetto ad ottobre 2005, le esportazioni sono aumentate del 15,8% e le importazioni del 26%. Si prevede l’accelerazione del ritmo di crescita delle importazioni rispetto a quello delle esportazioni, nei primi anni di integrazione europea, specialmente nei rapporti con l’UE, come registrato in tutti gli altri paesi integrati nella precedente ondata di adesione.
Aumento del 16%
Il valore globale delle esportazioni romene nel periodo gennaio – ottobre, in prezzi FOB, si avvicina a 21,4 miliardi di euro, del 16% superiore a quello registrato nel periodo simile del 2005. Pero’, la struttura merceologica delle esportazioni ha registrato cambiamenti interessanti, nel senso che le esportazioni di macchinari e dispositivi meccanici, macchine, apparecchi ed equipaggiamenti elettrici ed elettronici, con il 20,2% del totale, hanno superato le esportazioni di capi di abbigliamento, scese al 16,4% del totale esportato. Nell’insieme, 6 gruppi merceologici, dei 22 compresi nel nomenclatore combinato, rappresentano insieme il 77,3% del totale esportato.
Il valore delle esportazioni verso i paesi UE e’ aumentato del 16,1% rispetto al periodo simile del 2005, e ha rappresentato il 68% del totale esportato. Il 41,4% delle esportazioni romene nei primi 10 mesi del 2006 e’ andato in Italia (18,3% del totale), Germania e Francia.
Il 78% del totale importato sono importazioni definitive
Le importazioni, in prezzi CIF, nei primi 10 mesi del 2006, sono ammontate a 32,6 miliardi di euro (circa 30 miliardi di euro in prezzi FOB), del 24,7% piu’ alte rispetto a quelle del periodo simile del 2005. Sempre 6 dei 22 gruppi merceologici hanno rappresentato il 76,1% del totale importato. La struttura merceologica si e’ conservata, nonostante le importazioni di capi di abbigliamento in tessuti e maglia, e le materie tessili sono diminuite come peso specifico. Al primo posto si sono piazzate, con il 23,9% del totale, le importazioni di macchine e dispositivi meccanici, elettrici ed elettronici, seguite dalle importazioni di prodotti minerali, con il 15,5%.
Le importazioni provenienti dai paesi UE, nei primi 10 mesi del 2006 sono state del 24,6% superiori a quelle registrate nel periodo simile del 2005, ed il peso specifico delle importazioni dall’UE ha rappresentato il 62,5% del totale importato. Le importazioni dall’Italia, Germania e Francia hanno rappresentato il 36,3% del totale importato, mentre le importazioni dalla Russia (prevalentemente gas naturale e prodotti minerali) hanno rappresentato l’8,5% del totale.
Secondo i regimi doganali, il 77,9% del totale sono state importazioni definitive, il 20,8% importazioni temporanee, e l’1,3% importazioni di merci risultate dal perfezionamento passivo, all’estero, di merci in temporanea esportazione nonche’ importazioni di merci in regime di leasing finanziario.

I romeni consumano sempre di piu’
La Romania si piazza al primo posto in una classifica dei paesi europei per quanto riguarda l’aumento delle vendite di beni di consumo, secondo un rapporto elaborato dall’istituto di statistica dell’Unione Europea, Eurostat. Nel mese di settembre 2006 si e’ registrato un aumento del 29,7% rispetto al periodo simile del 2005.
Al secondo posto si e’ piazzata la Lettonia con il 19,8% seguita dall’Estonia con il 16,9%. Tra i paesi che hanno registrato crescite consistenti si annoverano la Svezia (+9,3%), Polonia (+9,1%), Slovacchia (+8%), Lituania (+5,5%), Finlandia (+4,4%), Gran Bretagna (+3,7%), Spagna (+3,0%), Francia (+2,9%), Slovenia (+1,5%), Danimarca (+0,8%), Lussemburgo (+0,5%) ed Austria (+0,4%).
Agli ultimi posti si sono piazzati il Belgio (-1,6%), Germania (-0,7%) e Portogallo (-0,2%).
La media generale dell’aumento delle vendite dei beni di consumo nel mese di settembre 2006 e’ stata dell’1,1%, e nella Comunita’ Europea del 2,1%.
La statistica elaborata da Eurostat ha preso in calcolo tutte la forme di commercializzazione dei beni di consumo, dai negozi specializzati e non specializzati fino a quelli virtuali.

Gli stipendi romeni aumentano lentamente
Lo stipendio medio nominale lordo e’ ammontato a 1.155 lei, nel mese di ottobre 2006, dello 0,6% superiore a quello del mese precedente, e quello netto e’ ammontato a 866 lei (246,5 euro), dello 0,7% superiore a quello del mese precedente, informa l’Istituto Nazionale di Statistica (INS).
I piu’ alti stipendi sono stati registrati nel campo delle intermediazioni finanziarie (2.262 lei), della produzione dei derivati del tabacco (2.114 lei ), nei trasporti aerei (1.830 lei), nell’estrazione degli idrocarburi (1.576 lei) e nelle assicurazioni (1.536 lei) ad eccezione del sistema pubblico di assicurazioni sociali. I piu’ bassi stipendi sono stati percepiti nei settori della produzione dei capi di abbigliamento (536 lei), lavorazione del legno e prodotti in legno e sughero ad eccezione dei mobili (538 lei), concia e rifinitura delle pelli (541 lei), alberghi e ristoranti (565 lei), produzione dei mobili (590 lei), produzione di calzature (536 lei).
L’indice di aumento dello stipendio reale, calcolato come rapporto tra l’indice del guadagno salariale nominale netto e l’indice dei prezzi al consumo, e’ stato dello 0,5%. Rispetto ad ottobre 2005, lo stipendio medio nominale netto e’ aumentato del 16,7%.
L’indice del guadagno salariale reale rispetto allo stesso periodo del 2005 ha registrato un aumento dell’11,4%.

Novita’ riguardo alla costituzione delle societa’ per azioni
Le societa’ per azioni (SA) possono essere costituite da soli 2 azionisti, rispetto ai 5 imposti dalla precedente normativa, ed il capitale sociale minimo ammonta all’equivalente di 25.000 de euro, secondo la norma che modifica la legge delle societa’ commerciali, entrata in vigore dal 1 dicembre 2006. Il capitale sociale di una societa’ per azioni o in accomandita per azioni e’, al momento, di almeno 90.000 lei. Il governo puo’ modificare, non piu’ spesso di una volta ogni 2 anni, il valore minimo del capitale espresso in moneta nazionale, in funzione del tasso di cambio di quest’ultima in euro, in modo che il quantum si riavvicini all’equivalente in lei di 25.000 euro.

La stessa norma limita il funzionamento di piu’ ditte presso la stessa sede
Presso la stessa sede potranno funzionare piu’ societa’ soltanto se l’immobile permette un formale funzionamento delle stesse in spazi diversi, se almeno uno dei soci di ogni ditta e’ proprietario dell’edificio oppure almeno una persona risulta socio comune delle rispettive compagnie. La disposizione e’ compresa nella norma che modifica la Legge N.31/1990 sulle societa’ commerciali, entrata in vigore il 1 dicembre 2006 e sancisce l’obbligo di adempiere almeno ad una delle 3 condizioni. La precedente norma imponeva soltanto la condizione del socio comune per tutte le societa’.

Un nuovo Codice delle Costruzioni
L’Ispezione dello Stato nelle Costruzioni ha elaborato un progetto di quadro legale unitario nel campo delle costruzioni, che dovrebbe essere approvato nel primo trimestre del 2007. Con tale codice, la Romania adeguera’ le sue norme a quelle dell’Unione Europea nel campo delle costruzioni ed eliminera’ l’attuale moltitudine di leggi, decisioni ed ordinanze governative che regolamentano la materia.
Oltre all’unificazione dell’attuale legislazione il nuovo codice introduce alcune novita’, tra cui la costituzione di entita’ fisiche o giuridiche autorizzate all’emissione dei certificati di urbanismo, procedure fino adesso di competenza dei comuni. Il progetto di codice prevede, inoltre, l’obbligo di assicurare gli edifici durante la loro costruzione nonche’ durante la loro esistenza.
Gli standard UE mettono i costruttori romeni tra fallimento e fondi strutturali
L’integrazione della Romania significa per i costruttori romeni l’obbligo di rispettare gli standard imposti dall’UE ma anche l’opportunita’ di beneficiare dei fondi strutturali.
Il Ministero dei Trasporti, Costruzioni e Turismo (MTCT) e’ in pieno processo di prelievo degli standard applicati nei paesi UE. L’applicazione del marchio CE certifichera’ che vengono rispettate le esigenze di qualita’: resistenza e stabilita’, sicurezza contro gli incendi, efficacia energetica, protezione dell’ambiente ed i prodotti saranno monitorati da organi certificati, composti da specialisti, esperti in costruzioni, che confermano l’idoneita’ dei prodotti secondo gli standard UE.
Nella legislazione nazionale sono stati prelevati 313 standard europei e le condizioni tecniche per i materiali da costruzione, documenti approvati con l’Ordine del ministro dei trasporti, costruzioni e turismo N.729/2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (Monitorul Oficial).
Oltre al pacchetto di standard, la Commissione Europea ha lanciato il Programma di unificazione dei metodi di progettazione delle strutture per costruzioni in una serie di standard europei denominati genericamente Eurocodici. La scadenza per la finalizzazione del pacchetto di Eurocodici e’ dicembre 2007. La CE raccomanda che, entro marzo 2010, ogni stato membro elabori la versione nazionale degli Eurocodici. Ogni versione dovra’ contenere gli aspetti caratteristici del paese (per la Romania: rischio sismico, regime climatico).
L’adesione della Romania all’UE si costituisce in un’opportunita’ anche per il mercato delle costruzioni, poiche’ oltre ai fondi dal bilancio dello stato saranno disponibili anche importanti fondi strutturali, sottolinea Gheorghe Polizu, presidente del Patronato delle Societa’ di Costruzioni.
Gheorghe Polizu considera che, attualmente, il mercato romeno delle costruzioni si confronta con la mancanza di manodopera qualificata, ragione per cui alcune aziende esitano di impegnarsi in determinati lavori. Esistono anche, preoccupazioni per le possibilita’ di cofinanziamento del progetti realizzabili con l’aiuto dei fondi europei. Per i lavori piu’ ampi di costruzioni una soluzione sarebbe la costituzione dei cluster sul mercato delle costruzioni, crede il presidente del Patronato delle Societa’ di Costruzioni.

I produttori romeni di mobili esportano due terzi dei loro prodotti
La Romania esporta quasi due terzi della produzione locale di mobili. Il peso specifico delle esportazioni di mobili nel volume della produzione romena e’ stato, nei primi 9 mesi del 2006, del 60%, per un valore di 708,4 milioni di euro (nel 2005 era stato del 58,55%, per un valore totale di 895 milioni di euro).
I mobili romeni vengono esportati prevalentemente verso i paesi dell’UE: nel periodo 2000-2005 essi hanno assorbito l’82-85% del volume totale di mobili romeni esportati (in Germania oltre il 16%, in Francia oltre il 18%, in Italia oltre il 13%, in Olanda quasi l’8%, in Austria e Gran Bretagna oltre il 7%).
I mobili romeni rappresentano il 70% delle vendite sul mercato locale
Le vendite di mobili sul mercato romeno nei primi 9 mesi del 2006 sono ammontate a 664 milioni di euro, di cui 467 milioni di euro sono state vendite di mobili romeni (nell’intero 2005 le vendite totali sono ammontate a circa 865 milioni di euro).
La produzione autoctona di mobili e’ ammontata nei primi 3 trimestri del 2006 a 1.180 milioni di euro rispetto ai 1.530 milioni di euro nell’inero 2005.
Nel 2005, le importazioni di mobili sono ammontate a 229,4 milioni di euro.

Finmeccanica: negoziati esclusivi con la Romania per sette aerei C-27J
Negoziati in esclusiva fra la Romena Romaereo ed Alenia Aeronautica (controllata di Finmeccanica) per la trattativa finale – che si dovrebbe concludere entro fine 2006 – per una fornitura di sette C27J per un valore di circa 220 milioni di euro. Lo rende noto la Finmeccanica, spiegando che il ministero della Difesa romeno intende rinnovare l’attuale flotta di aerei da trasporto tattico. Il C-27J e’ in grado di effettuare molteplici missioni, tra le quali il trasporto di truppe, il trasporto merci e sanitario, il lancio di materiali e di paracadutisti, l’antincendio ed il supporto alle operazioni di protezione civile.
Conformemente al Memorandum di collaborazione firmato a luglio 2006, Alenia Aeronautica e Romaero hanno già avviato una collaborazione industriale per il programma ATR42/72, in base alla quale in Romania viene fabbricata la sezione 13 della fusoliera degli aerei regionali e si realizzano le relative attività di ingegneria.
“Il rafforzamento del partenariato con la Romaero dimostra la volontà della Alenia Aeronautica di sviluppare una strategia comune di crescita insieme ad una compagnia che vanta una lunga tradizione aeronautica. Vista la prossima adesione della Romania all’Unione Europea, riteniamo che esistono enormi potenzialità per uno sviluppo di questo partenariato”. ha dichiarato Giovanni Bertolone, CEO della Alenia Aeronautica.
Il Ministero romeno della Difesa ha annunciato ufficialmente l’esito della gara per l’acquisto delle sette aeronavi, alla quale hanno partecipato Alenia Aeronautica, parte del gruppo Finmeccanica e la spagnola EADS-Casa.
Secondo fonti ufficiose, EADS-Casa, contestera’, presso le autorita’ romene, la correttezza del risultato della gara, considerando che l’offerta presentata da EADS per il modello CASA C-295 sarebbe la migliore, di 12 milioni di euro piu’ bassa di quella di Alenia Aeronautica.

Pirelli Ambiente costruira’ in Romania una fabbrica di filtri antismog
Pirelli Ambiente realizzera’ nella regione Gorj il primo stabilimento per la produzione di filtri antiparticolato. E’ gia’ stato firmato con le autorita’ locali il contratto di locazione del terreno su cui e’ prevista la realizzazione dell’impianto che diventera’ operante nella seconda meta’ del 2008. La nuova fabbrica potra’ produrre annualmente oltre 1.300 tonnellate di filtri in carburo di silicio per il primo equipaggiamento dei motori diesel ed utilizzera’ circa 400 dipendenti.
I filtri per particolato, sono sistemi di trattamento dei gas di scarico in grado di ridurre di oltre il 90% le emissioni di particolato dei motori diesel. I filtri sono realizzati in carburo di silicio poroso, un materiale che offre caratteristiche di resistenza al calore e agli sbalzi termici, e possono essere montati in primo equipaggiamento o in retrofit sulle motorizzazioni a gasolio.
L’investimento ammontera’, in una prima fase, 25 milioni di euro, sara’ ubicato nel parco industriale Sadu Bumbesti-Jiu ed i lavori cominceranno a gennaio 2007. L’investimento potrebbe aumentare fino a 70 milioni di euro.

Immobiliare
Nuovo edificio multipiano nella zona Piata Victoriei di Bucarest
Piata Victoriei si arricchira’ di un nuovo edificio ubicato all’incrocio tra Strada Iacob Felix e Strada Nicolae Titulescu.
L’immobile, denominato Premium Plaza, sara’ strutturato su 3 livelli sotterranei, pianoterra e 18 piani, con un’area utile totale di oltre 8.600 mq.
L’investitore austriaco, Premiumred Real Estate Development, sottolinea che l’edificio e’ costruito in calcestruzzo antisismico e sara’ ultimato entro la fine del 2007.

Informazione dell’ultima ora
Swissinfo informa: In Romania inchiesta su due ministri, toccato Credit Suisse
La procura pubblica della Romania ha chiesto ad una commissione presidenziale l’autorizzazione per potere perseguire in giudizio due ministri, sospettati di essere implicati in privatizzazioni controverse. Si tratta di Zsolt Nagy, ministro delle telecomunicazioni, e di Codrut Seres, ex ministro dell’economia, dimessosi dopo la decisione del partito conservatore, di cui fa parte, di lasciare la coalizione al governo.
Sui due dirigenti grava il sospetto di avere trasmesso documenti confidenziali a dipendenti del Credit Suisse, banca designata come consulente nelle privatizzazioni di diversi gruppi elettrici e per l’introduzione in borsa del 46% delle azioni di Romtelecom.
Seres respinge le accuse e si dice vittima di una “campagna denigratoria” motivata dagli “enormi interessi legati al settore energetico”. L’ex ministro in particolare è sospettato di avere favorito l’Enel nella vendita di giugno della società di distribuzione di energia elettrica Electrica Muntenia Sud (EMS). “Non ho trasmesso informazioni segrete al gruppo italiano, che in ogni caso non aveva bisogno del mio aiuto poiche’ aveva presentato l’offerta migliore per l’acquisto di EMS”, ha dichiarato Seres nel corso di una conferenza stampa.
Il ministro delle telecomunicazioni si è detto dal canto suo “sorpreso” del passo della magistratura nei suoi confronti e assicurato di non avere commesso “nulla di illegale”.
Vadim Benyatov, direttore generale del Credit Suisse per l’Europa centrale ed orientale, e il bulgaro Stamen Stantchev, consulente presso la banca, sono stati arrestati e dovranno rimanere in detenzione per 20 giorni nell’ambito dell’inchiesta. Quattro altre persone sono accusate formalmente di tradimento e spionaggio.

REDAZIONALE DEGLI SPONSOR

Anamaria Cristine Stancu, consulente in finanziamenti e contributi a fondo perduto, da parte del Gruppo Archimedes, informa:

Lo Strumento finanziario per l’orientamento ittico (IFOP) – è un fondo strutturale nell’ambito della politica comunitaria nella pescicoltura che finanzia misure per l’aumento della competitività nel settore ittico, mantenendo un equilibrio duraturo tra le risorse disponibili e la capacità di sfruttamento.

Contribuisce all’adattamento e all’ammodernamento della pesca nelle regioni Obiettivo 1 ed in altre regioni, attraverso:

 la creazione di un equilibrio duraturo tra le risorse marine ed il loro utilizzo/ sfruttamento
 la crescita del livello di competitività delle compagnie
 il miglioramento della fornitura e dello sviluppo dei prodotti di pesca ed di colture acquatiche
Il sostenimento della riabilitazione delle zone dipendenti della pesca

Misure eleggibili

 aggiustamenti degli impegni nel settore della pesca
 ammodernamento della flotta
 sviluppo degli impianti di pesca
 protezione delle zone marittime
 facilitazioni nei porti ove si pesca
 lavorazione e marketing dei prodotti di pesce
 promozione dei prodotti

Fondi strutturali: Ambiti d’intervento a categorie e sotto categorie
Settore produttivo

14 Pesca
141 ristrutturazione dell’attività di pesca
142 rinnovamento ed ammodernamento della flotta di pesca
143 lavorazione, marketing e promozione dei prodotti relativi alla piscicoltura
144 colture acquatiche
145 allestimento dei porti per la pesca e per la protezione delle zone marittime della costa
146 misure socio-economiche (compresi gli aiuti per l’interruzione temporanea e compensi per restrizioni tecniche)
147 azioni dei pescatori professionisti (compresa la formazione professionale, la pesca costiera, ridotta)

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