Statuto

Statuto

Statuto AIIR - Associazione Imprenditori Italiani in Romania

TITOLO I 

Costituire – Sede – Scopi

Articolo I

E’ costituita in Timisoara, con sede in Bucarest, su iniziativa di alcuni imprenditori italiani operanti in Timisoara, la “Associazione Imprenditori Italiani di Romania”, in seguito denominata più semplice “Associazione”.

Il Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione ha la facoltà di costituire in Romania ed in Italia sedi, uffici operativi, rappresentante delegazioni.

L’Associazione è persona giuridica romena, apolitica e senza fini di lucro. Vi possono aderire tutte le imprese italiane e quelle rumene che comprendono una partecipazione italiana al capitale sociale, purché i suddetti soggetti svolgano, attività imprenditori in Romania, siano esse società di capitali, di persone e imprese individuali. Potranno, altresì, associarsi anche Enti od Associazioni che abbiano finalità analoghe o complementari a quelle dell’Associazione.

Articolo II

L’Associazione ha lo scopo di promuovere la solidarietà e collaborazione fra le aziende associate, di curare l’assistenza e la tutela degli interessi delle medesime in tutti i problemi sociali, economici e culturali che direttamente o indirettamente le riguardino.

L’Associazione si propone a tal fine:

  1. Di organizzare ricerche, studi, dibattiti, e convegni su temi economici e sociali, di promuovere la divulgazione d’informazioni e consulenze agli associati;

  2. Di rappresentare nelle sedi competente gli interesi dellle imprese associate anche nelle fasi di eleborazione di normative che abbiamo rilevanza per le loro attività impenditoriali.

  3. Di favorire relezoini economico – culturali fra l’Italia e la Romania anche al fine di simolare ed ottimizzare gli investimenti italiani in Romania e la collaborazione fra i due paesi creando l’ambito favorevole a tali finlità.

  4. Di contribuire alla risoluzione di eventuali controversie che possano sorgere fra lle aziende associate, favorendo la conciliazione fra le stesse e istituendo all’occorrenza collegi di conciliazione e di arbitrato;

Per raggiungimento di tali scopi l’Associazione potrà, od avvalendosi dell’opera di terzi, organizzare in Romania, Italia, o in qualsiasi altro paese lo ritenesse opportuno:

  • Incontri, dibattiti, manifestazioni socio – culturali, convegni, studi, conferenze, sessioni scentifiche, ecc., mostre, fiere, esposizioni;

  • Spettacoli, rapresentazioni, riunioni conviviali, attività ricreative, turistiche e sportive;

  • Attività finalizzate alla conoscenza della lingua, cultura e la tradizione dell’Italia e della Romania;

  • Corsi di qualificazione professionale di riqualificazione, di specializzazione, nonché altre forme di insegnamento sopratuto nel campo commerciale, manageriale, contabile, finamziario ed economico in nel campo commerciale manageriale, contabile finanziario ed economico

  • Pubblicazioni , depliant, riviste, libri e stampa in generale, riguardante agli obbiettivi dell’Associazione,

  • Qualsiasi altra attività utile per il raggiungimento degli obiettivi sociali.

TITOLO II

Soci - Obblighi - Diritti

Articolo III

Possono assumere la qualità di soci effettivi dell’Associazione le imprese di cui agli ultimi due commi dell’articolo 1.

Per aderire all’Associazione è necessario presentare la domanda di ammissione sottoscritta dal titolare o dal legale rappresentanti legali di almeno due imprese membri dell’Associazione stessa, detti “Presentatori”.

La domanda di ammissione deve contenere la dichiarazione di impegnarsi ad osservare il presente statuto e tutte le disposizioni che fossero deliberate dagli organi sociali, nonché a provvedere al pagamento di tutti i contributi che verrano deliberati annualmente. Le domande di ammissione saranno esaminate, ed eventualmente accattate con insindacabile voto favorevole dei 2/3 del Consiglio Direttivo e diventeranno operanti dopo il versamento della quota associativa prevista. E’ facoltà del Consiglio chiedere all’aspirante socio attestazioni e documentazioni circa l’attività imprenditoriale svolta.

Articolo IV

L’adesione ha la durata di due anni ed è rinnovabile di biennio in biennio se non viene disdetta per iscritto almeno sei mesi prima della scadenza, fatte salve le disposizioni sulla facoltà di recesso. Con l’adesione all’Associazione l’impresa divenuta socia si obbliga a rispettare le disposizioni del presente statuto e le deliberazioni prese dagli organi sociali.

Non possono essere soci dell’Associazione quelli che:

  • Non sono in possesso del godimento dei diritti civili,

  • Siano stati dichiarati falliti,

  • Abbiamo riportato condanne penali,

  • Siano stati radiati dall’Associazione

L’adesione da diritto all’impresa associata di partecipare alle attività dell’Associazione, di accedere mediante i propri rappresentanti alle cariche sociali e di avvalersi di tutti i servizi forniti dalla stessa.

Articolo V

La cessione della condizione di socio avviene:
  1. Per lo scioglimento dell’Associazione;

  2. Per la perdita dei requisiti richiesti per l’ammissione;

  3. Per il recesso volontario del socio;

  4. Per grave inadempienza agli obblighi che derivano dal presente statuto;

  5. Per comportamento lesivo dell’immagine dell’Associazione.

La decisione sulla cessazione complete al Consiglio Direttivo.Articolo VI Nel caso in cui le imprese associati si rendessero inadempienti verso gli obblighi che derivano dal presente statuto saranno soggetto alle seguenti sanzioni:

Articolo VI

Nel caso in cui le imprese associati si rendessero inadempienti verso gli obblighi che derivano dal presente statuto saranno soggetto alle seguenti sanzioni:
  1. Cessazione da ogni diritto alle prestazioni offerte dall’Associazione;

  2. Cessazione del diritto a partecipare alle assemblee;

  3. Decadenza dalle cariche statuarie dei propri rappresentanti;

  4. Cessazione definitiva dell’impresa dall’Associazione secondo quanto prescritto nell’articolo V lettera d) e e).

Il Consiglio Direttivo Nazionale comminerà le predette sanzioni sulla base della gravità delle inadempienze, su proposta dei Consigli Distrettuali.

TITOLO III

 Organi della'Associazione

Articolo VII

Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea generale;

b) il Consiglio Direttivo Nazionale;

c) l’Assemblea Distrettuale;

d) il Consiglio Distrettuale;

e) Commissione di censori.

Articolo VIII

L’Assemblea Generale è costituita dai titolari o rappresentanti legali delle imprese aderenti. Il presidente convoca l’Assemblea Generale in via ordinaria, una volta all’anno e in via straordinaria ogni volta che sia ritenuta necessario dal Presidente, dal Consiglio Direttivo Nazionale o dalla maggioranza dei soci.

L’avviso di convocazione deve essere portato a conoscenza dei soci, mediante lettera raccomandata almeno venti giorni prima della riunione e deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora e delle questioni che verrano ivi trattate.

In caso di urgenza potranno effettuassi convocazioni a mezzo telegramma o fax da inviarsi almeno 5 giorni prima.

Articolo IX

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione, quando siano presenti almeno la metà dei soci. La seconda convocazione l’assemblea è valida con qualsiasi numero di soci presenti. L’assemblea è presidiata dal Presidente dell’Associazione, e in caso di sua assenza dal Segretario Generale o da persona da lui stesso designata mediante delega scritta.

All’inizio della riunione il Presidente incarica uno dei presenti a svolgere le mansioni di segretario e di redigere il verbale dell’assemblea, che verrà da lui sottoscritto e dal segretario stesso. Le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza di voti dei presenti.

Ogni società sarà rappresentata in Assemblea da colui che ha sottoscritto la domanda di iscrizione. Questi potrà a sua volta delegare, per iscritto, un socio o un dipendente della società associata, o il rappresentante di altre società aderenti all’Associazione. Nessuno potrà rappresentare, oltre se stesso, più di 5 associati.

Articolo X

L’Assemblea è competente:

a) sulla ratifica dei membri del Consiglio Direttivo Nazionale.

b) Sull’approvazione del programma che l’Associazione intende perseguire e sulle direttive di indirizzo del Presidente;

c) Sull’approvazione del bilancio consuntivo annuale;

d) Sulle modifiche dello statuto;

e) Sulla determinazione dei contributi dovuti dagli associati;

I componenti del Consiglio Direttivo Nazionale sono nominati dalle singole Assemblee Distrettuali, sulla base dei criteri in seguito descritti, e l’Assemblea Generale ne ratifica la nomina.

Articolo XI

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di cinque componenti ad un massimo di trentacinque, e si compone dei seguenti membri:

a) un Presidente;

b) due Vicepresidenti

c) un Segretario Generale;

d) un Tesoriere

La convocazione del Consiglio Direttivo Nazionale avviene mediante avviso scritto inviato almeno quindici giorni prima di quello della riunione a cura del Presidente dell’Associazione. L’avviso deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo, nonché gli argomenti che verranno trattati in tale sede. Il Consiglio Direttivo Nazionale si riunisce almeno una volta ogni tre mesi.

Articolo XII

Il Consiglio Direttivo Nazionale è validamente convocato, con la presenza della metà più uno dei suoi membri.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Ogni membro ha diritto ad un voto.

In caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Articolo XIII

Il Consiglio Direttivo Distrettuale e Nazionale decide sulle domande di ammissione all’Associazione e sulle eventuali cessazioni. Esamina lo schema della struttura organizzativa e le aree di attività dell’Associazione da sottoporre all’Assemblea. Ha, quindi, il compito di amministrare e gestire l’attività dell’Associazione, sulla base delle direttive di massima stabilite dall’Assemblea dei soci. In particolare deve:

a) indirizzare le deliberazioni dell’Assemblea verso gli scopi istituzionali dell’Associazione;

b) cercare di stipulare accordi anche con altri gruppi economici rappresentanti nella realtà sociale del luogo;

c) provvedere alla gestione economico – finanziaria dell’Associazione;

d) curare gli interessi dei soci costituendo uffici e servizi per migliorare la struttura dell’Associazione;

e) redigere e approvare il bilancio preventivo;

f) redigere ed esaminare il bilancio consuntivo;

g) nominare al suo interno il Presidente, i Vicepresidenti, il Segretario Generale ed il Tesoriere,

h) fissare le quote annuali che dovranno essere versate dagli associati di tutti i distretti;

i) vigilare sul coretto andamento degli organi distrettuali;

j) fungere da arbitro in tutte le vertenze che dovessero verificarsi fra gli associati e gli organi distrettuali.

Il Consiglio Direttivo può, in ogni caso, avocare a se la trattazione di argomenti di natura locale che a suo insindacabile giudizio ritenesse di particolare rilevanza, o annullare decisioni prese a livello locale, motivalndole.

Il Consiglio Direttivo Nazionale potrà demandare ad uno o più Consiglieri, appositamente nominati, di curare il raggiungimento di uno o più obiettivi predeterminati, sulla base di direttive generali.

Articolo XIV

Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo Nazionale e dura in carica tre anni. Egli ha il compito di vigilare l’andamento della gestione economica – finanziaria dell’Associazione effettuando il controllo amministrativo – contabile e provvedendo alla gestione della cassa.

Articolo XV

Il Segretario Generale viene eletto dal Consiglio Direttivo Nazionale, dura in carica tre anni ed è il principale funzionario amministrativo ed operaio dell’Associazione. A lui spettando la direzione e l’amministrazione degli uffici e firma, con il Presidente, tutti gli atti amministrativi. Il tutto in conformità alle direttive del Consiglio Direttivo Nazionale ed alle previsioni del bilancio.

Articolo XVII

Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo Nazionale e dura in carica tre anni, ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio.

Egli cura la realizzazione del programma dell’Associazione provvedendo all’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea Generale, e del Consiglio Direttivo Nazionale.

Articolo XVIII

La Commissione dei censori ha un mandato di tre anni e formata da un presidente e due membri. La Commissione verifica la gestione della Associazione e presenza all’Assemblea Generale i rapporti annuali.

TITOLO IV Sezioni Distrittuali

Articolo XIX

Al fine di meglio rappresentare le esigenze territoriali degli iscritti, l’Associazione, pur conservando la sua univocità, sarà suddivisa in Sezioni Distrettuali che, ove possibile, seguiranno il criterio amministrativo dei distretti rumeni, e, nel caso in cui qualche distretto amministrativo non fosse sufficiente rappresentato numericamente, potranno raggruppare più distretti. Una Sessione Distrettuale dovrà annoverare almeno 10 iscritti, maturando, cosi il diritto a nominare per il Consiglio Direttivo Nazionale almeno 1 rappresentante.

La costituzione delle Sezioni Distrettuali potrà avvenire dietro richiesta delle imprese interessate, o su proposta del Consiglio Direttivo Nazionale e sarà deliberata dall’Assemblea Generale del’ Associazione.

Gli organi delle Sezioni Distrettuali hanno competenza esclusivamente su argomenti di carattere locale.

Articolo XX

Ogni Sezione Distrettuale può prevedere a carico dei propri soci dei contributi speciali che verranno amministrati autonomamente. Annualmente, però, dovrà essere inviato copia del Bilancio relativo a tali contributi al Consiglio Direttivo Nazionale che, qualora ne ricorressero i presupposti, potrà censurare la gestione economica della Sezione Distrettuale nella legittimità, ma non nel merito.

Articolo XXI

Le Sezioni Distrettuali si compongono dei seguenti organi:

a) l’Assemblea Distrettuale;

b) il Consiglio Distrettuale.

Articolo XXII

L’Assemblea Distrettuale è formata dalle imprese ubicate nel territorio di determinato distretto o gruppi di distretti ed è rappresentata dal proprio Presidente sia nei rapporti interni quanto in quelli esterni.

Alle Assemblee Distrettuali possono partecipare di diritto i membri del Consiglio Direttivo Nazionale con diritto al voto deliberativo.

Articolo XXIII

Convocazione, forma e validità delle deliberazioni seguono le prescrizioni generali previste nel presente statuto, ma è nella facoltà dell’Assemblea di prevedere un regolamento specifico che deve essere ratificato dall’Assemblea Generale dei soci.

Le deliberazioni dell’Assemblea riguardano:

a) l’approvazione di un eventuale regolamento interno;

b) le questioni di interesse specifico del distretto ed i modi di attuazione di tali interessi;

c) la nomina all’Assemblea Generale dei rappresentanti della sezione Distrettuale;

d) la nomina di membri del Consiglio Distrettuale;

e) la rappresentanza paritetica di tutte le imprese.

Articolo XXIV

Una Sezione Distrettuale che annovera almeno 10 iscritti ha diritto a nominare un proprio rappresentante quale componente del Consiglio Direttivo Nazionale. Nel caso la Sezione conti oltre 50 iscritti, potrà nominare 2 rappresentanti. Se supera i 100 iscritti ne potrà nominare 3 e per ogni ulteriore 100 iscritti avrà diritto ad un rappresentante in più.

Articolo XXV

Il Consiglio Distrettuale è composto dal Presidente, dal Vicepresidente, da un segretario e da un numero di Consiglieri stabilito dall’Assemblea Distrettuale, fino ad un massimo di sette. Le nomine avvengono per votazione palese e saranno eletto coloro che avranno ottenuto un maggior numero di preferenze.

Articolo XXVI

Sono di competenza del Consiglio Distrettuale:

a) la nomina del Presidente e del Segretario;

b) la redazione di pareri sulle questioni proposte dal’ Assemblea Generale, dall’Assemblea Distrettuale e dal Presidente;

c) la riscossione dei contributi da parte dei soci,

d) l’attuazione operativa di quanto deliberato dall’Assemblea di Sezione.

Articolo XXVII

Sia l’Assemblea che il Consiglio Distrettuale hanno competenza e poteri decisionali limitati ad argomenti strettamente locali ed i verbali delle riunioni ed Assemblee dovranno essere mensilmente inviati al Consiglio Nazionale.

Il Consiglio Nazionale potrà sempre avocare a se anche la discussione di argomenti di carattere locale ed annullare decisioni prese dall’Assemblea e dal Consiglio Distrettuale, mottivandole.

Articolo XXVIII

Il Presidente e il Vicepresidente hanno a livello locale le stesse attribuzioni che hanno il Presidente e il Vicepresidente a livello nazionale. Il Segretario, a livello distrettuale raggruppa le corrispondenti funzioni svolte dal Segretario Generale e dal Tesoriere.

Articolo XXIX

Qualora le esigenze di un elevato numero di soci appartenenti ad uno stesso settore merceologico lo consiglino, gli interessi di tali imprese associate potranno essere rappresentanti mediante ulteriori raggruppamenti interni dell’Associazione.

Tali raggruppamenti sulla base di criteri merceologici, pur non dando luogo ad autonomi organismi sociali, dovranno avere la massima considerazione da parte degli organi societari che dovranno rappresentare, nelle sedi più opportune, le esigenze specifiche. A tale scopo il Consiglio Direttivo Nazionale potrà cooptare, anche temporaneamente, uno o più operatori od esperti di un determinato settore, al fine di meglio rappresentare gli interessi.

TITOLO V Disposizioni Varie

Articolo XXX

In sede di Assemblea Costitutiva viene nominato un Consiglio Direttivo Costituente, che duri in carica un anno, e che ha il compito di promuovere le adesioni all’Associazione, curare la creazione delle Situazioni Distrettuali sulla base delle adesioni, che via si manifesteranno, e di svolgere tutte le attività ed adempimenti necessari a favorire la migliore crescita dell’Associazione. Limitatamente a tale fase, che non potrà eccedere la durata di un anno, a tale Consiglio Direttivo Costituente saranno accordati tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con la sola eccezione per quanto espressamente previsto dalla legge di esclusiva competenza dell’assemblea dei soci, e con il particolare divieto ad operare modifiche al presente Statuto. Viene stabilita sede operativa provvisoria.

Articolo XXXI

L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio il Segretario Generale redige un Bilancio Consuntivo ed un Bilancio Preventivo per l’esercizio successivo. Il Consiglio Direttivo Nazionale, dopo averli approvati, li presenterà all’Assemblea Generale per la definitiva approvazione. Entrambi i bilanci dovranno essere depositati presso la sede dell’Associazione almeno 10 giorni prima della data prevista per l’Assemblea di approvazione, affinché tutti i soci ne possano prendere visione.

Articolo XXXII

Il patrimonio iniziale dell’associazione è fissato nella somma di lei 500.000. Il patrimonio dell’associazione dovrà essere utilizzato al solo proseguimento dei fini sociali con categoria esclusione di qualsiasi forma di ripartizione di utili fra soci.

Esso è costituito da:

- contribuenti associativi versati dai singoli soci;

- le liberalità, sovvenzioni, donazioni, contributi pubblici e/o privati;

- servizi prestati a favore dei soci o di terzi;

- ogni ricavato derivante dalle attività promosse dall’Associazione.

Articolo XXXIII

Ogni socio ha diritto a prendere visione dei verbali di Assemblea Generale, delle riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale e di quello Distrettuale.

Articolo XXXIV

La durata dell’Associazione è illimitata.

Articolo XXXV

In caso di scioglimento o liquidazione, l’Assemblea deliberà anche sulla modalità di liquidazione e nominerà uno o più liquidatori, anche non soci, stabilendone i limiti dei poteri, gli eventuali compensi e la destinazione del patrimonio sociale esistenti

Articolo XXXVI

Il presente statuto è redatto in tre esemplari in lingua italiana e romena nella giornata del 10.12.1993.

ROMANIA
Notariatul de Stat al Judetului Timis
TIMISOARA

INCHEIERE DE AUTENTIFICARE NR 56925
Anul 1993, luna decembrie, ziua 10
In fata mea, Danila Eusebiu Octav, notar de stat, s-au prezentat:
1. Coroiu In Mania Leontina, cetatean italian, domiciliat in Italia, Castelleone (CR), via XXV Aprile 30, pas. Nr. 031888D/1992, Questura di Cremona, in calitate de presedinte al SC Lirom srl.
2. Antonio Marchetti, cetatean italian, domiciliat in Italia, Noventa Vicentina (VI), via Ungheria 102, pas. Nr. 176173E/1988, Questura di Vicenza, in calitate de presedinte al SC Romex Impex srl.
3. Vicenzi Flavio, cetatean italian, domiciliat in Italia, Negrar (VR), via S.Pio 24, pas. Nr. 803052C/1987, Questura di Verona, in calitate de administrator al SC VERA srl.
4. Tontea Monica Mariana, cetatean roman, domiciliat in Romania, Sibiu, b-dul M.Viteazu bl 7, ap 118, B.I. seria DV nr. 398492/1991, Politia Sibiu, in calitate de director al SC “13-14 Import-Export” srl.
5. Danila Gnecchi, cetatean italian, domiciliat in Italia, Casto(BS), via Roman.41, pas. Nr. 447749D/1987, Questura di Brescia, in calitate de director al SC Binalia sa.
6. Alberto Panichi, cetatean italian, domiciliat in Italia, PietraSanta (Lucca), via Osterietta 76/A, pas. Nr. 444900A/1992, Questura di la Spezia, in calitate de director al SC Latina Star Impex srl.
7. Francesco Paolo Silanos, cetatean italian, domiciliat in Italia, Roma, via G.Pacchiaroti 91, pas. Nr. 594386K/1993, Questura di Roma, in calitate de mandatar al SC Geumax srl.
8. Gavazzi Stefano, cetatean italian, domiciliat in Italia, Milano, piazza dello Sport 28, pas. Nr. 400003A/1993, Questura di Milano, in calitate de director al SC Easteel S.A.
9. Luigi Bodo, cetatean italian, domiciliat in Italia, Cavaglia (VC), via Rollimo 21, pas. Nr. 3706421/1993, Ambasada Italiei Buc, in calitate de director tehnic-comercial al SC RAFIL.
10. Nobile Enrico, cetatean italian, domiciliat in Italia, Verona, via A.Pisano 47, pas. Nr. 071886K/1993, Questura di Verona, in calitate de mandatar al SC Brighenti Romania srl.
11. Bellamoli Cesare, cetatean italian, domiciliat in Italia, Grezzana (Verona), via Betteloni n.1/A, pas. Nr. 732854I/1991, Questura di Verona, in calitate de administrator al SC Romitalia Marmogranit S.A..
12. Ennio Vezzalini, cetatean italian, domiciliat in Italia, Modena, via S.G.Bosco 113, pas. Nr. 125775G/1989, Questura di Modena, in calitate de vicepresedinte al Consiliului de Administratie al SC Stimin S.A.
13. Pollo Enrico Maria, cetatean italian, domiciliat in Italia, Bibiana, via Riva Bassa 2, pas. Nr. 163158F/1994, Questura di Torino, in calitate de presedinte al SC Kike Group srl.
14. Bogoevici Doru, cetatean roman, domiciliat in Romania, Timisoara, str.Ghe.Doja nr.5, pas. Nr. 0122851M/1990, Politia Timis, in calitate de director al SC Treviso srl.
15. Filippo Zago, cetatean italian, domiciliat in Italia, Este (PD), via Atheste n.37, pas. Nr. 97618674/1988, Questura di Comune di Este, in calitate de administrator al SC Zaditrom srl.
16. Tito Romano, cetatean italian, domiciliat in Italia, Vittorio Veneto (TV), vialle della Vittoria n.155, pas. Nr. 112486A/1991, Questura di Treviso, in calitate de administrator al SC Dialma srl.
17. Roberto Ghirlanda, cetatean italian, domiciliat in Italia, Cologna Veneta (Verona), via Marco Minghetti n.19, pas. Nr. 184180B/1993, Politia Timis, in calitate de asociat titular al SC Siravelli srl.
18. Dalla Via Giorgio, cetatean italian, domiciliat in Italia, Padova, via Trevisan n.1, pas. Nr. 471470A/1993, Prefettura Padova, in calitate de presedinte al SC Luma srl.
19. Burbello Guido, cetatean italian, domiciliat in Italia, Cassola (VI), via M.D.Grappa n.5 pas. Nr. 19534368/1991, Politia Timis, in calitate de presedinte al SC Resi SA.
20. Giancarlo Cristiano, cetatean italian, domiciliat in Italia, Bologna, via Gramsci n.2, pas. Nr. 042321K/1993, Questura di Bologna, in calitate de reprezentant al SC Cristiano Professional Service srl, SC Monte Feltro Sport srl, SC Stefanel Universla srl, SC Catina Star Impex srl, SC Romital Sir srl.
21. Mania Ion Ilie, cetatean italian, domiciliat in Italia, Castelleone (CR), via XXV Aprile n.30, pas. Nr. 641060K/1993, Questura di Cremona, in calitate de presedinte al SC Stimel srl.
22. Vincenzo Cozzolino, cetatean italian, domiciliat in Italia, Fogliano (GO), via Forna n.21, pas. Nr. 226953A/1990, Questura di Gorizia, in calitate de presedinte al SC Aquae Dea srl.
23. Ettore Fiore, cetatean italian, domiciliat in Italia, Massa, via Tornaboni n.1, pas. Nr. 171426B/1991, Ministerul de Interne, in calitate de administrator al SC Romita srl.
24. Bortolami Loris, cetatean italian, domiciliat in Italia, Padova, via Mazzili n.68-70 Stanghella, pas. Nr. 358147F/1989, Prefettura di Padova, in calitate de presedinte al SC International Silvia Mode srl.
25. Sabattami Armaldo, cetatean italian, domiciliat in Italia,Forli, via La Greca n.32, pas. Nr. 103628K/1993, Questura di Forli, in calitate de presedinte al SC Italy 91 srl.

Trinx Pasquale, cetatean italian, domiciliat in Franta, Lyon, rue Vendome n.257 pas.
Nr. 856374F/1990, Consulatul Italian-Lyon, in calitate de director al SC Cribe srl.

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